Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Principio Equivalenza

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA: NON CONSENTE DI OFFRIRE UN BENE DIVERSO DA QUELLO DESCRITTO DAL BANDO DI GARA (79 - II.5)

ANAC - PARERE

Il principio di equivalenza non trova applicazione quando si verte sul rispetto di requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili dei lavori, servizi o forniture richieste dall'Amministrazione; pertanto, il concorrente che voglia presentare un prodotto o servizio equivalente a quello richiesto incontra comunqu (...)

CLAUSOLA DI EQUIVALENZA: SI APPLICA SOLO PER REQUISITI FUNZIONALI E NON STRUTTURALI (68.7)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare l'assenza di un requisito tecnico minimo strutturale previsto dal capitolato, qualora la stazione appaltante non abbia esplicitato finalità funzionali diverse o qualora il prodotto offerto risulti inidoneo a soddisfare la specifica ratio sottesa alla prescrizione. L'amministrazione, (...)

Prevalenza della lex specialis sul principio di equivalenza funzionale

CONS. STATO - Sentenza

In presenza di una clausola del capitolato tecnico dal tenore letterale chiaro e inequivoco, che richiede una specifica certificazione a pena di esclusione, l'Amministrazione non può procedere all'aggiudicazione in favore di un concorrente inadempiente invocando il principio di equivalenza funzionale o la conformità a standard ISO diversi. Tale principio non può infatti risolversi nella disapplica (...)

Sanzioni ANAC per falsità documentale e inoperatività del principio di equivalenza

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di sanzioni irrogate dall'ANAC per falsità documentale, la prova della oggettiva difformità dei documenti tecnici rispetto ai dati reali configura una fattispecie di alterazione sanzionabile; tale condotta non può essere scriminata dal principio di equivalenza, il quale non abilita l'impresa a presentare documenti non veritieri per sostenere la fungibilità dei prodotti offerti, né può esse (...)

Legittimità deroga principio equivalenza per tutela salute e sicurezza pazienti

T.A.R. CAMPANIA - Ordinanza

È legittima la previsione della lex specialis che impone l'acquisto di materiali di consumo originali e disapplica il principio di equivalenza, qualora tale scelta sia finalizzata ad assicurare la sicurezza del paziente e l'affidabilità delle prestazioni mediche, specialmente in presenza di documentati malfunzionamenti tecnici occorsi con l'impiego di prodotti compatibili. (...)

Legittimità procedura negoziata senza bando per tomografo PET innovativo infungibile

CONS. STATO - Sentenza

In tema di affidamenti mediante procedura negoziata senza pubblicazione di bando per assenza di concorrenza dovuta a motivi tecnici, la legittimità della scelta della stazione appaltante dipende dalla dimostrazione di un nesso funzionale tra le specifiche tecniche richieste e le esigenze cliniche o di ricerca perseguite. Il principio di equivalenza opera come strumento di salvaguardia del confront (...)

Equivalenza e prodotti originali: rigetto istanza cautelare monocratica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, il pregiudizio lamentato dal ricorrente consistente nella perdita di chance di aggiudicazione dovuta a clausole tecniche che impongono prodotti originali non integra il requisito dell'attualità e dell'estrema gravità richiesto dall'art. 56 del Codice del Processo Amministrativo. (...)

Inapplicabilità principio equivalenza a requisiti minimi strutturali

TAR SICILIA CATANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non trova applicazione quando la difformità riguarda requisiti tecnici minimi obbligatori di tipo strutturale che definiscono l'identità stessa della prestazione, determinando l'offerta di un bene radicalmente diverso. Le clausole del bando che impongono tali requisiti in modo da precludere ab initio la partecipazione hanno natura immediatamente es (...)

Principio di equivalenza e limiti dei requisiti tecnici minimi essenziali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE TERZA) - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il principio di equivalenza non è invocabile per sanare la difformità del prodotto offerto rispetto a requisiti tecnici minimi strutturali che definiscono l'identità della prestazione. Le clausole del bando che impongono tali requisiti, se impediscono la partecipazione di operatori dotati di tecnologie differenti, hanno carattere immediatamente (...)

Limiti al principio di equivalenza per specifiche tecniche essenziali motivate

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non può essere invocato per ammettere offerte concretamente incompatibili con le finalità perseguite dalla stazione appaltante, laddove l'individuazione di specifiche caratteristiche minime risponda a un'obiettiva esigenza tecnica legata allo specifico contesto d'uso. L'onere della prova dell'equivalenza spetta al concorrente, il quale deve dimostrare con dati puntuali (...)

Equivalenza funzionale e discrezionalità tecnica nella fornitura di autoambulanze

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, le specifiche tecniche indicate nel bando non costituiscono necessariamente requisiti minimi a pena di esclusione; qualora l'offerta sia funzionalmente equivalente a quanto richiesto, essa è ammissibile per preservare il confronto competitivo. La valutazione tecnica della Commissione, tradotta in punteggio numerico, è legittima e sufficientemente motivata se il discipl (...)

Equivalenza tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano nella ristorazione collettiva

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In tema di appalti di ristorazione, è legittima l'offerta che preveda l'utilizzo di un prodotto alimentare equivalente a quello indicato nominativamente nel capitolato (nella specie, Grana Padano in luogo di Parmigiano Reggiano), qualora la lex specialis non ne escluda espressamente l'interscambiabilità e i requisiti qualitativi siano sovrapponibili. La scelta di optare per il prodotto equivalente (...)