Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Prescrizione Quinquennale

REVISIONE PREZZI AMMISSIBILE ANCHE DOPO LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il diritto alla revisione dei prezzi, finalizzato a mantenere l'equilibrio contrattuale e la qualità delle prestazioni, soggiace alla prescrizione quinquennale e può essere azionato anche dopo la scadenza del contratto. L'amministrazione è tenuta a istruire il procedimento verificando l'effettiva onerosità sopravvenuta, mentre l'appaltatore ha l'onere di allegare e provare lo squilibrio economico (...)

REVISIONE PREZZI ANCORATA ALL'INDICE ISTAT E SOGGETTA A PRESCRIZIONE QUINQUENNALE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione prezzi deve essere quantificata sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), il quale rappresenta il limite massimo dell'adeguamento spettante, restando onere dell'appaltatore provare circostanze eccezionali per ottenere importi superiori. Il relativo credito è soggetto alla prescrizione quinque (...)

IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI VA IMPUGNATO ENTRO SESSANTA GIORNI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi e forniture, laddove la pretesa alla revisione dei prezzi non derivi da una clausola paritaria autonomamente pattuita ma dall'applicazione della normativa legale, la Stazione Appaltante esercita un potere di apprezzamento discrezionale di carattere autoritativo. Di conseguenza, l'operatore economico è onerato dell'impugnazione del provvedimento di diniego (...)

REVISIONE PREZZI FACOLTATIVA IN ASSENZA DI CLAUSOLE CHIARE NEI DOCUMENTI DI GARA (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 50/2016, a differenza della disciplina previgente di cui all'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, la revisione dei prezzi è consentita solo se prevista nei documenti di gara iniziali attraverso clausole chiare, precise e inequivocabili. In assenza di tali clausole, l'operatore economico non può vantare un diritto soggettivo né un interesse legittimo alla revisione, preva (...)

TERMINI DI DECADENZA E PRESCRIZIONE PER LA RICHIESTA DI INCENTIVI TECNICI (92.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel pubblico impiego non contrattualizzato, i provvedimenti amministrativi che stabiliscono le modalità e le misure degli incentivi tecnici per le funzioni di RUP costituiscono atti autoritativi che devono essere impugnati entro i termini di decadenza per evitarne il consolidamento. Il diritto al pagamento dei suddetti incentivi ha natura patrimoniale paritetica ed è soggetto al termine di prescri (...)

PRESCRIZIONE QUINQUENNALE E UTILIZZO DELL'INDICE FOI NELLA REVISIONE PREZZI (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di revisione prezzi, la prescrizione del diritto al compenso è quinquennale e decorre dalla scadenza di ciascun rateo di corrispettivo, trattandosi di un credito correlato alla dimensione temporale del compenso stabilito convenzionalmente. Un parere legale interno espresso dall'avvocatura dell'ente non costituisce riconoscimento di debito né atto interruttivo della prescrizione in quant (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI MOTIVATO DALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, è illegittimo il diniego di revisione dei prezzi motivato unicamente dalla cessazione del rapporto contrattuale o dalla tardività della fatturazione, purchè non sia decorso il termine di prescrizione quinquennale. La revisione non opera come meccanismo di indicizzazione automatica ma configura un interesse legittimo del privato all'esercizio del potere discr (...)

NATURA IMPERATIVA E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L’art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 stabilisce un obbligo inderogabile di inserimento della clausola revisionale nei contratti pubblici di durata, avente natura di norma imperativa che integra la volontà negoziale anche in presenza di disposizioni pattizie difformi. Tale diritto dell'operatore economico alla revisione del corrispettivo non è subordinato a termini di decadenza o formalità procedurali (...)

INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI PER PRESTAZIONI A CHIAMATA SENZA CANONE FISSO (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo, prevista obbligatoriamente per i contratti ad esecuzione periodica o continuativa, non è applicabile a quei rapporti negoziali in cui la prestazione viene attivata discrezionalmente dall'amministrazione mediante ordinativi 'a chiamata' e il corrispettivo è determinato sulla base delle ore effettivamente prest (...)

NULLITA' DELLA CLAUSOLA CHE LIMITA LA RETROATTIVITA' DELLA REVISIONE PREZZI (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

Nei contratti di appalto di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, la disciplina sulla revisione dei prezzi ha carattere imperativo e prevale sulle clausole contrattuali difformi che ne limitino la retroattività o ne condizionino la decorrenza alla sola presentazione della domanda. La clausola che esclude la revisione per il periodo antecedente all'istanza è affetta da nullità e viene sos (...)

LA REVISIONE PREZZI È UN INTERESSE LEGITTIMO SOGGETTO ALLA SOLA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE (115.1)

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 configura un interesse legittimo pretensivo la cui tutela non è soggetta a termini decadenziali derivanti dalla scadenza del contratto, bensì unicamente alla prescrizione quinquennale. Le istanze di revisione, seppur formalmente sintetiche, interrompono il termine prescrizionale qualora contengano eleme (...)