Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Permesso di soggiorno
REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER CASI PARTICOLARI DOPO DIMISSIONI VOLONTARIE
È legittima la revoca del permesso di soggiorno rilasciato per lavoro in casi particolari qualora il rapporto di lavoro autorizzato cessi per dimissioni volontarie, trattandosi di un titolo non fungibile che non può essere convertito in permesso per lavoro subordinato generico. (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI SOGGIORNO PER DISTACCO IN APPALTO SE QUALIFICATO COME LAVORO ORDINARIO
In tema di rilascio del permesso di soggiorno per lavoratori distaccati ex art. 27 del T.U.I., l'Amministrazione non può dichiarare l'irricevibilità della domanda applicando i presupposti del lavoro subordinato ordinario, dovendo invece valutare la fattispecie alla luce della disciplina speciale degli appalti transfrontalieri e garantire il contraddittorio procedimentale ai sensi dell'art. 10-bis (...)
OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELLE SOPRAVVENIENZE CONTRATTUALI NELLA REVOCA DEL TITOLO DI SOGGIORNO (5.5)
Ai fini della revoca o del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, l'amministrazione deve compiere una valutazione complessiva della situazione dell'interessato, tenendo conto delle sopravvenienze lavorative, quali l'assunzione a tempo indeterminato, che risultino idonee a fondare il titolo di permanenza, anche qualora il permesso originario fosse stato rilasciato per causali differenti lega (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMA IRRICEVIBILITA' PERMESSO DISTACCO SENZA PREVIO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE
In tema di rilascio del permesso di soggiorno per lavoratori distaccati ex art. 27 T.U.I., è illegittimo il provvedimento di irricevibilità motivato con riferimento alla disciplina del lavoro subordinato ordinario se l'amministrazione omette di inviare il preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990. Il contraddittorio procedimentale è essenziale per consentire al privato di segnalare l'errata (...)
IL DINIEGO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO NON PUÒ FONDARSI SULL'OMESSA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE
La posizione di irregolarità fiscale o previdenziale dello straniero non autorizza l'Amministrazione a negare il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, dovendo tali condotte essere sanzionate dagli organi competenti al recupero del credito e non potendo costituire una presunzione assoluta di fittizietà dell'attività lavorativa o di mancanza di mezzi di sussistenza leciti. (...)
LEGITTIMO IL DINIEGO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO IN ASSENZA DI NULLA OSTA
È legittimo il provvedimento di diniego del permesso di soggiorno qualora il cittadino straniero, ammesso sul territorio nazionale per una specifica attività di distacco transnazionale, presti attività lavorativa presso un datore di lavoro terzo e in un settore differente, senza aver ottenuto il necessario nulla osta al lavoro subordinato ordinario richiesto dalla legge. (...)
NATURA PERENTORIA DEL TERMINI PER LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DI SOGGIORNO
In tema di ingresso di lavoratori stranieri per casi particolari (distacco), il termine di otto giorni per la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico ha natura perentoria; la sua violazione, unitamente alla prova dell'impiego presso un datore di lavoro diverso da quello indicato nel nulla osta, legittima il diniego del permesso di soggiorno, rendendo irrilevante l'omess (...)
TERMINE PERENTORIO PER LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DI SOGGIORNO NEL DISTACCO (22.6)
In tema di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro in distacco, il termine di otto giorni per la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione deve considerarsi perentorio. Il mancato adempimento, ove non supportato dalla prova della non imputabilità del ritardo al lavoratore, unitamente all'accertamento dell'impiego del personale presso sog (...)
IL TERMINE DI OTTO GIORNI PER LA FIRMA DEL CONTRATTO DI SOGGIORNO È PERENTORIO
Il mancato rispetto del termine di otto giorni per la firma del contratto di soggiorno determina l'inammissibilità dell'istanza di permesso, salvo che lo straniero dimostri di aver attivato ogni strumento a sua disposizione per sollecitare l'adempimento del datore di lavoro. L'atto di diniego fondato su tale carenza ha natura vincolata, rendendo superfluo il preavviso di rigetto qualora non sussis (...)

