Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Motivazione Postuma

VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE E ILLEGITTIMITÀ DELLA MOTIVAZIONE POSTUMA NELL'AFFIDAMENTO DI IMPIANTI SPORTIVI (17.2)

T.A.R. SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di affidamento di impianti sportivi, l'amministrazione che predetermina criteri di valutazione e punteggi in un avviso esplorativo è vincolata alla loro applicazione rigorosa. È illegittimo il provvedimento di affidamento privo di una motivazione analitica che dia conto dell'iter logico-giuridico e dei punteggi attribuiti, non potendo la stazione appaltante sanare tale vizio mediante la de (...)

ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER MANCANZA DI CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME E DIVIETO DI MOTIVAZIONE POSTUMA (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore che offra un prodotto privo di una caratteristica tecnica definita come obbligatoria dalla lex specialis, configurandosi un'ipotesi di aliud pro alio. L'amministrazione non può sanare tale carenza in sede processuale tramite una relazione della commissione giudicatrice che modifichi sostanzialmente il giudizio tecnico espresso nei verbali di (...)

ILLEGITTIMA LA RIQUALIFICAZIONE DEL LIVELLO DI PROGETTAZIONE SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE (23.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La commissione di gara non può procedere alla riqualificazione d'ufficio di un progetto presentato e validato come esecutivo in termini di progetto definitivo in assenza di una specifica e analitica motivazione che ne giustifichi il declassamento. Tale valutazione, pur espressione di discrezionalità tecnica, deve essere esternata negli atti di gara, restando preclusa l'integrazione motivazionale p (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA DEI TERMINI PER SEMPLICI DIFFICOLTÀ OPERATIVE DEI CONCORRENTI (92.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la proroga del termine per la presentazione delle offerte motivata da generiche difficoltà operative degli operatori economici, quali barriere linguistiche o discrepanze nei fusi orari, ove tali ostacoli siano superabili attraverso l'adozione della normale diligenza professionale. Tali circostanze non configurano né un malfunzionamento oggettivo del sistema telematico né una necessit (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE NEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE (3.1)

CONS. STATO - Sentenza

L'integrazione postuma della motivazione di un provvedimento di esclusione operata dalla stazione appaltante in sede giudiziale è illegittima, poiché il contenuto del provvedimento deve consentire immediatamente al destinatario di comprendere l'iter logico-giuridico seguito. Inoltre, è ammessa la partecipazione alla medesima gara di un consorzio stabile e di una sua consorziata non designata per l (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE (3.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto motivato in modo meramente assertivo e sintetico che non consenta di ricostruire l'iter logico-giuridico seguito dalla stazione appaltante. È inammissibile l'integrazione postuma in sede giudiziale della motivazione del provvedimento amministrativo, non potendo l'autorità emanante colmare le lacune motivazionali dell'atto impugnato (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER LA MANCATA SUDDIVISIONE DELL'APPALTO IN LOTTI QUANTITATIVI (58.2)

CONS. STATO - Sentenza

La scelta di non suddividere l’appalto in lotti quantitativi o territoriali deve essere sorretta da una motivazione specifica contenuta negli atti di indizione, che dia conto delle ragioni ostative rispetto a ciascuno dei criteri previsti dal Codice. Tale onere non è assolvibile mediante integrazioni motivazionali postume fornite dalla difesa dell'amministrazione durante il giudizio. (...)

DIVIETO DI INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE E NUOVO ESERCIZIO DEL POTERE (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il principio del divieto di integrazione postuma della motivazione impedisce all'Amministrazione di colmare le lacune di un provvedimento attraverso gli atti del processo, ma non le preclude di emanare un nuovo atto amministrativo che, fornendo la motivazione precedentemente omessa, possa costituire una legittima convalida o sostituzione della decisione originaria. (...)

ILLEGITTIMA LA RIQUALIFICAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO SENZA CONGRUA E TEMPESTIVA MOTIVAZIONE (23.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima la decurtazione del punteggio relativo al livello di progettazione operata dalla Commissione di gara che, in assenza di una motivazione specifica e puntuale, riqualifichi come 'definitivo' un progetto presentato e validato come 'esecutivo' ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 50/2016; le integrazioni motivazionali fornite dall'amministrazione solo in fase difensiva non possono sanare il (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta deve essere sorretta da una motivazione esaustiva espressa nel provvedimento conclusivo, non potendo l'amministrazione integrare le proprie ragioni con scritti difensivi o relazioni postume in sede di giudizio. Le tabelle ministeriali relative al costo del lavoro costituiscono parametri indicativi suscettibili di scostamento, sop (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI BENEFICI BASATO SU REQUISITI NON PREVISTI DAL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La lex specialis di una procedura selettiva vincola l'operato dell'amministrazione, obbligandola all'applicazione rigorosa delle clausole ivi previste senza margini di discrezionalità; l'eterointegrazione del bando è ammessa esclusivamente in presenza di lacune derivanti dall'omissione di elementi obbligatori imposti da norme imperative. Risulta inoltre inammissibile l'integrazione postuma della m (...)

ILLEGITTIRMITÀ DELL'AFFIDAMENTO IN VIOLAZIONE DELL'AUTOVINCOLO E DELLA GRADUATORIA SENZA RIGOROSA MOTIVAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

L'amministrazione che decide di autovincolarsi stabilendo regole a presidio del futuro espletamento di una determinata potestà è tenuta all'osservanza di tali prescrizioni; la violazione dell'autovincolo comporta l'illegittimità delle determinazioni successive, in quanto lo stesso costituisce un limite al successivo esercizio della discrezionalità. Qualora l'amministrazione intenda discostarsi dai (...)

VINCOLATIVITA' DEL BANDO SU EQUIPARAZIONE DOMANDA E ISCRIZIONE WHITE LIST (5.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In forza del principio di autovincolo e di tutela dell'affidamento, la stazione appaltante è obbligata a rispettare le disposizioni del bando di gara che ammettono la partecipazione dei concorrenti in possesso della sola domanda di iscrizione alla white list, restando preclusa l'esclusione fondata sulla mancanza dell'iscrizione effettiva; è altresì inammissibile l'integrazione postuma in giudizio (...)

ILLEGITTIMA LA GIUSTIFICAZIONE POSTUMA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA IN SEDE GIUDIZIARIA (2.1)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Il subprocedimento di verifica della congruità dell'offerta deve concludersi con una valutazione attendibile e coerente basata su dati tecnici correttamente correlati; non è consentito alla stazione appaltante operare una rivalutazione postuma dell'offerta o una supplenza motivazionale in sede processuale per rimediare a disallineamenti istruttori o errori materiali di calcolo occorsi durante la f (...)

AUTONOMIA DELL'ACCESSO CIVICO E DIVIETO DI MOTIVAZIONE POSTUMA NEL DINIEGO

CONS. STATO - Sentenza

Il rapporto tra accesso documentale e accesso civico generalizzato deve essere interpretato secondo un criterio di completamento, permettendo l'attivazione del regime civico anche qualora sia decorso il termine per impugnare il diniego di accesso documentale. È illegittimo il provvedimento di diniego privo di riferimento alle specifiche ragioni ostative previste dalla legge, non essendo consentita (...)

ILLEGITTIMO L'ACCORPAMENTO DI FORNITURE IN UN UNICO LOTTO SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE E ANALISI DI MERCATO (51.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La suddivisione dell'appalto in lotti, ai sensi dell'art. 51 del D.Lgs. 50/2016, pur non comprimendo eccessivamente la discrezionalità della pubblica amministrazione, impone l'obbligo di motivare adeguatamente la scelta contraria dell'accorpamento, specialmente quando questa comporta una restrizione della concorrenza. Le giustificazioni fornite dalla stazione appaltante direttamente negli atti pro (...)

VALUTAZIONE OLISTICA DELLA CAPACITÀ ECONOMICA DEL DATORE DI LAVORO E DIVIETO DI MOTIVAZIONE POSTUMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato che si fondi esclusivamente sull'assenza di dati fiscali storici per una società di recente costituzione, omettendo di valutare globalmente gli indici di solidità aziendale e la documentazione previsionale. L'integrazione motivazionale effettuata dall'amministrazione durante il giudizio è inammissibile qualora non emerga (...)

ANNULLATO IL PROVVEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE COMPENSAZIONE PREZZI PRIVI DI ADEGUATA MOTIVAZIONE E ISTRUTTORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di compensazione prezzi per l'aumento dei materiali da costruzione, il provvedimento che liquida l'importo deve essere adeguatamente motivato, non potendo l'amministrazione limitarsi a indicare il dato monetario finale. L'integrazione della motivazione in sede processuale è inammissibile qualora riguardi un'attività tecnico-discrezionale e avvenga mediante elementi mai emersi nel proced (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO IN SEDE GIUDIZIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento sanzionatorio basato su un'erronea qualificazione giuridica del fatto qualora l'istruttoria dimostri che l'infrazione contestata (nella specie, trasferimento abusivo di sede) non sia stata realmente commessa; tale vizio non può essere sanato dall'Amministrazione tramite un'integrazione postuma della motivazione in sede di difesa processuale. (...)