Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Ius variandi

Revisione prezzi e rinegoziazione contrattuale per rinnovo del CCNL

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Esula dall’ambito applicativo delle varianti in corso d'opera ex art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016 l’iniziativa dell’appaltatore volta a ottenere la modifica dei prezzi contrattuali reputati non più remunerativi, atteso che tale norma persegue una finalità regolatrice dei poteri della committenza pubblica, del tutto distinta dalla finalità di riequilibrio contrattuale che connota l (...)

Limiti alla rideterminazione unilaterale dei canoni nelle concessioni demaniali

CONS. STATO - Sentenza

In materia di concessioni di beni pubblici ad uso abitativo, l'esercizio dello ius variandi sui canoni da parte dell'amministrazione concedente è soggetto al test di proporzionalità e al rispetto dell'affidamento del privato; ne consegue che l'adeguamento dei canoni ai valori di mercato non può essere imposto autoritativamente ai rapporti in corso in assenza di specifiche e indifferibili ragioni d (...)

Limiti al potere regolatorio su clausole di indicizzazione e ius variandi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di servizi di comunicazione elettronica, la previsione regolatoria che subordina l'introduzione di clausole di indicizzazione del canone all'esplicita accettazione scritta dell'utente è legittima, in quanto la modifica della struttura del corrispettivo da fisso a variabile incide su un elemento essenziale del rapporto; tuttavia, è illegittima la norma che estende il diritto di recesso g (...)

Natura non perentoria del termine per giustificazioni anomalia nel Codice

T.A.R. LAZIO, ROMA - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, la trasformazione del termine per le giustificazioni sull'anomalia da minimo a massimo non ne determina la perentorietà, in quanto l'esclusione è ammessa solo nei casi espressamente previsti dal codice. In sede di verifica, è legittima la rimodulazione interna delle voci di costo (manodopera e spese generali) operata dal concorrente, a condizione che l'entità comple (...)