Limiti al potere regolatorio su clausole di indicizzazione e ius variandi
In materia di servizi di comunicazione elettronica, la previsione regolatoria che subordina l'introduzione di clausole di indicizzazione del canone all'esplicita accettazione scritta dell'utente è legittima, in quanto la modifica della struttura del corrispettivo da fisso a variabile incide su un elemento essenziale del rapporto; tuttavia, è illegittima la norma che estende il diritto di recesso gratuito ad adeguamenti tariffari derivanti dalla pura applicazione di indici pubblici già previsti ab initio nel contratto, poiché tale fattispecie non integra una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.
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