Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Improcedibilità

OMESSA IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA: IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L’ESCLUSIONE (35.1.C)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

"Il ricorso proposto avverso l’atto di esclusione e contestuale approvazione della graduatoria provvisoria è improcedibile, in ragione del carattere inoppugnabile del provvedimento finale di aggiudicazione definitiva della gara, non avendo la Società né esteso il giudizio anche a tale nuovo atto, né formulato alcuna riserva di motivi aggiunti volti ad attingere (...)

ACCESSO AGLI ATTI: IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER OMESSA IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO ESPRESSO SOPRAVVENUTO (35)

TAR LAZIO LT - SENTENZA

In tema di accesso ai documenti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il ricorso proposto avverso il diniego formatosi per silentium deve essere dichiarato improcedibile qualora la Stazione Appaltante adotti, in corso di giudizio, un provvedimento di diniego espresso fondato su una nuova istruttoria, e tale atto non venga tempestivamente impugnato da (...)

LA NATURA DINAMICA DEL DIALOGO COMPETITIVO CONSENTE ALLA STAZIONE APPALTANTE DI OTTIMIZZARE LA SOLUZIONE ECONOMICA E TEMPORALE IN CORSO DI PROCEDURA (64)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella procedura di dialogo competitivo, non integra una "modifica sostanziale" degli aspetti essenziali dell’affidamento (vietata dall’art. 64, co. 10 del D.Lgs. n. 50/2016 e oggi dall'art. 74 del D.Lgs. 36/2023) la rideterminazione in aumento del valore complessivo della concessione, l’incremento della sua durata o la rimodulazione del canone iniziale (...)

Sopravvenuta carenza di interesse per aggiudicazione della gara al ricorrente

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Qualora il ricorrente risulti aggiudicatario della procedura di gara impugnata nelle more del giudizio, si verifica una sopravvenuta carenza di interesse alla pronuncia di merito, rendendo il ricorso improcedibile stante il conseguimento del bene della vita finale e la mancanza di utilità residua nell'annullamento degli atti indittivi. (...)