Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Giudicato Esterno
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER GIUDICATO ESTERNO SU GRADUATORIA SOSTITUTIVA
Il ricorso avverso l'esclusione da una procedura comparativa è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione abbia adottato una nuova graduatoria sostitutiva della precedente e sulla legittimità di quest'ultima sia intervenuta una sentenza di rigetto passata in giudicato, configurandosi un'efficacia preclusiva esterna che impedisce un nuovo esame dei medesimi motivi (...)
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GIUDICATO SU INEFFICACIA CESSIONE CREDITO PRECLUDE OTTEMPERANZA AL CESSIONARIO
In tema di appalti pubblici, la cessione del credito derivante dal corrispettivo d'appalto o da riserve è inopponibile all'amministrazione debitrice qualora non intervenga l'espressa accettazione della stessa ai sensi dell'art. 70 del R.D. n. 2440/1923. Qualora tale inefficacia sia stata accertata da una sentenza passata in giudicato, il cessionario non può invocare il giudizio di ottemperanza per (...)
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IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA SEGNALAZIONE PRESUPPOSTA È DEFINITIVAMENTE CONFERMATA (213.10)
Deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso rivolto contro l'annotazione nel casellario informatico di cui all'art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016, qualora il presupposto unico e diretto della stessa (la segnalazione dell'amministrazione) sia stato definitivamente confermato da una sentenza passata in giudicato che ne ha accertato la legittimità. (...)
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INAMMISSIBILE LA TUTELA CAUTELARE SE L'ESCLUSIONE È CONFERMATA DA SENTENZA NON SOSPESA (18.4)
È inammissibile l'istanza cautelare proposta avverso l'aggiudicazione di un appalto quando l'unico vizio dedotto consista nell'invalidità derivata da un'esclusione già confermata in primo grado con sentenza non sospesa dal Consiglio di Stato. In tale ipotesi, la pendenza dell'appello sulla legittimità dell'esclusione determina la sospensione del giudizio sull'aggiudicazione ex art. 79 c.p.a., in q (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER GIUDICATO ESTERNO SULLA LEGITTIMITA' DELL'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE
Il giudicato esterno formatosi sulla legittimità dell'esclusione di un operatore economico priva lo stesso del titolo ad agire e dell'interesse a ricorrere contro ogni ulteriore atto della procedura di gara. La perdita della qualifica di concorrente, accertata in via definitiva dal giudice d'appello, rende improcedibile il ricorso di primo grado per difetto di legittimazione attiva, trattandosi di (...)
DIVIETO DI NE BIS IN IDEM E PRECLUSIONE DEL GIUDICATO SULL'AZIONE RISARCITORIA (112.3)
L'eccezione di giudicato esterno osta all'accoglimento di una domanda risarcitoria qualora la stessa pretesa, fondata sui medesimi fatti costitutivi relativi alla ritardata esecuzione di un provvedimento giudiziale di annullamento, sia stata già oggetto di esame e rigetto nel merito in un precedente giudizio di ottemperanza tra le medesime parti. (...)
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INAMMISSIBILE LA DOMANDA RISARCITORIA GIÀ OGGETTO DI PRECEDENTE GIUDICATO
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, la violazione del principio del ne bis in idem impedisce al giudice di pronunciarsi su domande risarcitorie identiche per petitum e causa petendi a quelle già decise con sentenza passata in giudicato. Inoltre, l'efficacia di una lettera di patronage forte è limitata al solo destinatario della stessa, non potendo l'operatore economico non be (...)
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IL DIVIETO DI NE BIS IN IDEM PRECLUDE LA RIPROPOSIZIONE DI DOMANDE RISARCITORIE GIÀ DEFINITE CON GIUDICATO
È inammissibile, per violazione del divieto di ne bis in idem, la domanda risarcitoria proposta in via incidentale qualora la stessa sia fondata sui medesimi presupposti fattuali e giuridici (identità di causa petendi e petitum) già oggetto di precedenti sentenze passate in giudicato tra le stesse parti, restando preclusa ogni ulteriore contestazione sul medesimo rapporto di responsabilità. (...)

