Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Gestione straordinaria

SVINCOLO UTILI ACCANTONATI SUBORDINATO ALL'ESITO DEFINITIVO DEI GIUDIZI PENALI (32.7)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai sensi dell'art. 32, comma 7, del D.L. n. 90/2014, l'utile della gestione straordinaria e temporanea dell'impresa deve essere accantonato in un apposito fondo e non può essere distribuito né essere soggetto a pignoramento fino all'esito dei giudizi in sede penale. Tale vincolo di indisponibilità risponde alla necessità di consentire, in caso di condanna, la confisca delle somme, rendendo legitti (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA E DECADENZA DELL'ACCREDITAMENTO SANITARIO NON CONTRATTUALIZZATO (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il provvedimento di interdittiva antimafia determina l'incapacità giuridica parziale del soggetto destinatario, precludendo il mantenimento dell'accreditamento istituzionale sanitario per tutte le prestazioni che non siano oggetto di specifici contratti d'appalto in corso di esecuzione, anche qualora l'impresa sia sottoposta a misure di monitoraggio e gestione straordinaria prefettizia. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA IN PRESENZA DI CESSIONI AZIONARIE ELUSIVE E LEGAMI FAMILIARI SOSPETTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia, la cessione del pacchetto azionario a un familiare stretto (figlia convivente) priva di un reale corrispettivo in denaro e configurata come vitalizio assistenziale, integra un indice sintomatico di continuità aziendale occulta e finalità elusiva, legittimando il provvedimento prefettizio di natura cautelare. (...)

LEGITTIMA L'INFORMATIVA ANTIMAFIA A CASCATA PER IDENTITÀ DELLA COMPAGINE SOCIALE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia c.d. 'a cascata', il contagio tra imprese può legittimamente presumersi quando l'analisi dei rapporti riveli una stabilità e intensità dei vincoli associativi tale da configurare una comunanza di interessi non meramente formale. In particolare, la coincidenza dei soci di maggioranza e della compagine sociale tra la società colpita da interdittiva e quella destinat (...)

LEGITTIMA LA PENALE PER RISOLUZIONE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA DOPO GESTIONE STRAORDINARIA (32.10)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola penale che prevede la liquidazione forfettaria del danno in misura pari al dieci per cento del valore del contratto in caso di risoluzione per interdittiva antimafia è legittima e applicabile al termine della gestione straordinaria dell'impresa, senza che l'Amministrazione debba fornire prova del danno effettivo, atteso che l'interdittiva non costituisce un evento non imputabile alla p (...)

L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PRECLUDE LA PREVENZIONE COLLABORATIVA SE IL CONTROLLO SOCIETARIO NON È OCCASIONALE (94-BIS.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di contrasto alle infiltrazioni mafiose, l'amministrazione non è tenuta ad ammettere l'operatore economico alla procedura di prevenzione collaborativa qualora il rischio di condizionamento derivi da un assetto proprietario stabilmente controllato da imprese interdette, venendo a mancare il presupposto dell'occasionalità dell'agevolazione. Inoltre, il potere prefettizio di ordinare la gesti (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR LAZIO RM - Decreto

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale qualora, nel corso del giudizio, la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione, determinando una sopravvenuta carenza di interesse che preclude al giudice l'esame del merito della controversia. (...)

RETROCESSIONE UTILI NELLA GESTIONE STRAORDINARIA E DIRITTO AL COMPENSO LIMITATO (32.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gestione straordinaria e temporanea delle imprese colpite da interdittiva antimafia, è illegittimo il provvedimento che dispone la retrocessione integrale degli utili accantonati in favore della stazione appaltante. All'operatore economico deve essere riconosciuto un compenso limitato al valore della prestazione nei limiti dell'utilità conseguita dall'amministrazione, calcolato come dif (...)