Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Cambio appalto
Sospensione monocratica cambio appalto per tutela della res adhuc integra
È legittimo l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica volta a sospendere il subentro del nuovo aggiudicatario qualora il cambio appalto, fissato in data anteriore alla camera di consiglio, determini un pregiudizio di eccezionale gravità per il gestore uscente, rendendo opportuna la conservazione della situazione di fatto fino alla decisione collegiale. (...)
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Sospensione cambio appalto per mancato accesso agli atti di gara
È legittima la sospensione cautelare monocratica dell'esecuzione anticipata del contratto, disposta in via d'urgenza dalla Stazione Appaltante prima dell'aggiudicazione definitiva, qualora all'operatore economico pretermesso non sia stato garantito un accesso tempestivo ed integrale alla documentazione di gara, risultando tale carenza istruttoria ostativa alla corretta valutazione del "cambio appa (...)
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SOSPESO IL CAMBIO APPALTO PER PRESERVARE LA RES ADHUC INTEGRA
La tutela cautelare monocratica in appello deve essere accordata qualora l'imminenza del cambio appalto rischi di rendere irreversibile l'esecuzione del provvedimento impugnato prima della camera di consiglio. In tali casi, l'esposizione di ragioni di particolare urgenza equivale a un'istanza di abbreviazione dei termini processuali, permettendo al giudice di sospendere l'efficacia degli atti di g (...)
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SOSPENSIONE DELLA SENTENZA PER PRESERVARE LO STATO DI FATTO NELL'APPALTO
Ai sensi dell'art. 111 c.p.a., il decreto monocratico può disporre la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata per cassazione qualora sia necessario preservare lo stato di fatto (res adhuc integra) fino alla pronuncia collegiale, specialmente quando l'imminente cambio appalto rischi di produrre effetti irreversibili prima della trattazione collegiale della domanda cautelare, a prescin (...)
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DIFFERIMENTO DEL CAMBIO APPALTO PER TUTELARE LA RES ADHUC INTEGRA
È legittimo il differimento monocratico delle operazioni di cambio appalto finalizzato a preservare l'integrità della situazione di fatto in attesa della camera di consiglio collegiale, al fine di evitare adempimenti onerosi e complessi, quali la sostituzione degli strumenti tecnici, suscettibili di arrecare un pregiudizio inutile qualora l'istanza cautelare venisse successivamente accolta. (...)
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CONTINUITÀ DEL SERVIZIO PREVALENTE SUL CAMBIO APPALTO NELLE MORE DEL VAGLIO COLLEGIALE
Nel giudizio di appello, la tutela cautelare monocratica può essere accordata qualora risulti necessario preservare la continuità del servizio pubblico attualmente assicurata dall'operatore uscente, prevalendo tale esigenza di interesse generale sul subentro del nuovo operatore, specialmente quando la camera di consiglio collegiale è fissata in data prossima e il cambio appalto comporterebbe mutam (...)
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CAMBIO APPALTO CON CLAUSOLA SOCIALE NON COSTITUISCE TRASFERIMENTO DI AZIENDA
Il mero riassorbimento occupazionale dei lavoratori dell'appaltatore uscente da parte dell'impresa subentrante, operato in attuazione della clausola sociale, non integra la fattispecie del trasferimento d'azienda e non consente al precedente datore di lavoro di beneficiare degli ammortizzatori sociali, dovendo la ripresa dell'attività lavorativa riferirsi oggettivamente all'impresa che richiede il (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DEL SUBENTRO NEL SERVIZIO PER TUTELARE LA RES ADHUC INTEGRA
In tema di appalti pubblici, sussiste il requisito dell'estrema gravità ed urgenza ex art. 56 c.p.a. qualora l'amministrazione disponga l'avvio del servizio in favore dell'aggiudicatario in pendenza di ricorso, imponendo al gestore uscente l'attivazione delle procedure di cambio appalto. In tale ipotesi, il giudice può sospendere l'efficacia degli atti per garantire il mantenimento dello stato di (...)
INCONFIGURABILITA' DEL PERICULUM IN MORA PER IL SOLO CAMBIO APPALTO NEI SERVIZI OSPEDALIERI
Ai fini della concessione di misure cautelari, l'istanza non è meritevole di accoglimento qualora non venga prospettata e provata una specifica lesione alla sfera giuridica avente i caratteri della gravità e dell’irreparabilità, non potendo tali requisiti rinvenirsi nella complessità del cambio appalto o nello smontaggio della catena organizzativa del servizio da parte del gestore uscente, trattan (...)
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CESSATA MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE SPONTANEA IN CORSO DI CAUSA
In sede di giudizio amministrativo, il deposito spontaneo della documentazione richiesta dal ricorrente tramite istanza di accesso incidentale (art. 116, comma 2, c.p.a.) comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere sulla specifica istanza ostensiva, per intervenuto soddisfacimento della pretesa conoscitiva nelle more della decisione. (...)
INAMMISSIBILE LA REITERAZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA DOPO LA RINUNCIA ESPRESSA IN UDIENZA
Il decreto monocratico previsto dall'art. 56 c.p.a. ha una funzione strumentale e interinale rispetto alla decisione cautelare collegiale. Qualora la parte rinunci espressamente alla domanda cautelare per accelerare il giudizio di merito, non può successivamente invocare nuovamente la tutela cautelare d'urgenza qualora non siano mutati gli elementi di fatto o non siano sopravvenuti nuovi motivi di (...)
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