Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Alea contrattuale
CALCOLO SOGLIA REVISIONE PREZZI BASATO SULLA VARIAZIONE LORDA DELLA PRESTAZIONE
È illegittimo il provvedimento di diniego della revisione prezzi qualora l'Amministrazione verifichi il mancato superamento della soglia legale di ammissibilità (pari al 10% del corrispettivo) calcolando l'incremento sui valori netti già depurati dall'alea contrattuale, anziché sulla variazione lorda dell'importo della prestazione derivante dall'aumento dei prezzi correnti. (...)
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ESCLUSA LA REVISIONE PREZZI PER LE LAVORAZIONI ESEGUITE NELLO STESSO ANNO DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA
In tema di appalti pubblici, la revisione straordinaria dei prezzi di cui all'art. 1-septies del D.L. n. 73/2021 non è dovuta per le lavorazioni contabilizzate nello stesso anno solare di presentazione dell'offerta economica. Tale esclusione risponde al principio generale per cui, nel primo anno di contratto, l'Operatore Economico è tenuto a rispettare le condizioni economiche formulate in gara, i (...)
ONERE DELLA PROVA DELLO STRAVOLGIMENTO DEL SINALLAGMA NELLA REVISIONE PREZZI (115.1)
In materia di appalti pubblici a esecuzione periodica, la clausola di revisione prezzi non è volta a tenere l'appaltatore indenne da ogni variazione dei costi, ma a garantire l'interesse pubblico alla qualità delle prestazioni e a prevenire squilibri eccessivi. L'appaltatore che invoca la rinegoziazione dei criteri revisionali basati su indici oggettivi ha l'onere di fornire una prova concludente (...)
LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E PERMANENZA DELL'ALEA CONTRATTUALE NEI SERVIZI ENERGETICI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione prezzi non obbliga la Stazione Appaltante a garantire all'Operatore Economico l'integrale copertura dei rincari subiti, poiché l'istituto mira a un riequilibrio temperato del sinallagma senza eliminare l'alea contrattuale; pertanto, la legittimità del meccanismo revisionale va valutata in relazione all'intero complesso delle prestazi (...)
REVISIONE PREZZI E VINCOLATIVITÀ DELLA CLAUSOLA SENZA AZZERAMENTO DELL'ALEA (115.1)
La clausola di revisione dei prezzi contenuta nei contratti ad esecuzione periodica non comporta la neutralizzazione totale dell'alea contrattuale tipica del rischio d'impresa. L'applicazione degli indici revisionali prefissati dalla Stazione Appaltante e accettati dall'Operatore Economico è legittima anche a fronte di incrementi rilevanti dei costi, purché non sia fornita prova documentale di un (...)
SOSPENSIONE COMMESSE CONTRATTUALMENTE PREVISTA ESCLUDE LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (11.1)
Ai fini della concessione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, la nozione di non imputabilità richiede che l'evento sospensivo risulti estraneo non solo all'imprenditore ma anche agli ordinari meccanismi della gestione aziendale e alle clausole negoziali che regolano il rapporto con il committente. Qualora la sospensione delle commesse sia prevista o prevedibile in base alle condizioni con (...)
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LEGITTIMA LA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI CON FRANCHIGIA A CARICO DELL'APPALTATORE
L'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 non impone alla stazione appaltante di ristorare integralmente l'aumento dei costi derivanti dall'inflazione, essendo pienamente legittima la pattuizione di una franchigia (nella specie, pari al 3%) che lasci in capo all'operatore economico una quota del rischio operativo, in linea con i principi generali di alea contrattuale tipici dei rapporti di durata e con l' (...)
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DISCREZIONALITÀ NELLA REVISIONE PREZZI E DIVIETO DI TRASFERIMENTO INTEGRALE DELL'ALEA (115.1)
L'istituto della revisione dei prezzi nei contratti di durata risponde all'esigenza di garantire la sostenibilità della prestazione senza però eliminare l'alea normale del contratto. È legittimo il criterio di calcolo dell'Amministrazione che applica l'indice ISTAT al canone pattuito senza procedere a una preventiva rivalutazione annuale della base di calcolo, poiché quest'ultima modalità finirebb (...)
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LA REVISIONE DEI PREZZI NEGLI APPALTI NON CONFIGURA UN DIRITTO ALL'AGGIORNAMENTO AUTOMATICO
L'obbligo di inserire clausole di revisione periodica del prezzo nei contratti di durata, finalizzato a preservare l'equilibrio delle prestazioni e la qualità del servizio, non comporta un diritto del contraente privato all'automatico aggiornamento del corrispettivo in base agli indici ISTAT. Tale revisione richiede l'attivazione di un apposito procedimento istruttorio in cui l'amministrazione val (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL NON PARTECIPANTE SE LE CLAUSOLE NON PRECLUDONO LA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA
In materia di appalti e concessioni, le clausole che pongono a carico del privato oneri di rimozione di impianti abusivi o che prevedono durate minime certe seguite da proroghe eventuali non hanno natura immediatamente escludente, in quanto rientrano nell'ordinaria alea contrattuale e non impediscono ad un operatore professionale la formulazione di un'offerta ponderata; ne consegue l'inammissibili (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SETTORI SPECIALI E DEROGABILITÀ CONTRATTUALE
In tema di appalti nei settori speciali sotto l'imperio del D.Lgs. 163/2006, la revisione prezzi è disciplinata esclusivamente dalla lex specialis e dal contratto, non trovando applicazione il regime obbligatorio previsto per i settori ordinari, con conseguente legittimità delle clausole che pongono a carico dell'appaltatore un'alea pari al 10% dell'importo contrattuale. (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELLA REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SETTORI SPECIALI IN PRESENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI LIMITATIVE
In tema di appalti pubblici nei settori speciali, il regime previsto dal D.Lgs. 163/2006 esclude l'applicazione imperativa dell'istituto della revisione prezzi obbligatoria, rendendo lecite e vincolanti le clausole contrattuali che pongono un limite percentuale (nella specie il 10%) per l'attivazione dell'adeguamento del corrispettivo, restando l'alea economica entro tale soglia a carico dell'appa (...)
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REVISIONE PREZZI: LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA CHE LIMITA L'ADEGUAMENTO AL NOVANTA PER CENTO
In tema di appalti pubblici, è legittima la clausola della lex specialis che prevede l'adeguamento del canone mediante l'applicazione di una percentuale inferiore all'indice ISTAT (nella specie il 90%), poiché il meccanismo revisionale non ha l'obiettivo di azzerare il rischio d'impresa connesso alle oscillazioni dei prezzi. Tali clausole risultano vincolanti per l'appaltatore in quanto parti inte (...)
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ONERE PROBATORIO DELLO SQUILIBRIO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE PREZZI (60.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, l'istituto della revisione dei prezzi ha la finalità di salvaguardare l'equilibrio sinallagmatico del contratto, ma non opera in via automatica o generalizzata; è onere dell'istante provare che l'incremento dei costi dei fattori di produzione abbia comportato una maggiore onerosità eccedente l'alea contrattuale cristallizzata nella lex specialis, fornendo (...)
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ESCLUSO IL RICONOSCIMENTO DEGLI ONERI DA RINNOVO CCNL NELLA REVISIONE PREZZI (106.1)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revisione prezzi che si limita ad applicare l'indice ISTAT previsto dalla lex specialis senza considerare i maggiori oneri derivanti dal rinnovo del CCNL di categoria, in quanto tali incrementi, essendo prevedibili, rientrano nel rischio d'impresa accettato dal concorrente e l'eventuale integrazione postuma altererebbe la par condicio tr (...)
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RINNOVI CONTRATTUALI COLLETTIVI ESCLUSI DALLA REVISIONE PREZZI SE PREVEDIBILI E NON PREVISTI (106.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, i rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro non costituiscono circostanze eccezionali e imprevedibili, bensì eventi periodici che l'operatore economico deve considerare nella formulazione dell'offerta. In assenza di clausole di gara specifiche, l'appaltatore non ha diritto al ristoro integrale dei ma (...)
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LA REVISIONE PREZZI NON ELIMINA L'ALEA CONTRATTUALE DELL'OPERATORE ECONOMICO (115.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi ancorata a indici predefiniti è legittima e non può essere eterointegrata con il riferimento ai costi reali di mercato se non viene fornita la prova rigorosa dello stravolgimento dell'equilibrio contrattuale. La revisione prezzi non è finalizzata all'azzeramento del rischio operativo, restando l'oscillazione dei prezzi delle materie p (...)
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REVISIONE PREZZI E LIMITI ALL'AZZERAMENTO DEL RISCHIO D'IMPRESA NEGLI APPALTI (115.1)
In materia di appalti pubblici di durata, la clausola di revisione prezzi che ancora l'adeguamento a indici predeterminati è legittima e non soggetta a etero-integrazione automatica, salvo prova rigorosa di una concreta e intollerabile alterazione dell'equilibrio contrattuale eccedente l'alea normale, poiché l'istituto non è volto a esentare l'operatore economico dal rischio d'impresa derivante da (...)
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