Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Accoglienza migranti

IL DINIEGO DI IDONEITÀ ALLOGGIATIVA NON PUÒ FONDARSI SULLA SOLA DIFFORMITÀ URBANISTICA DELL'IMMOBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il diniego di rilascio del certificato di idoneità alloggiativa non può essere legittimamente fondato sulla sola rilevazione di difformità urbanistiche o edilizie dell'immobile, dovendo il Comune verificare esclusivamente il rispetto dei parametri di salubrità e igiene previsti dal D.M. 5 luglio 1975, senza che la conformità urbanistica costituisca un prius logico necessario in materia di immigraz (...)

SUPERAMENTO DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA PER L'APERTURA DI CENTRI DI ACCOGLIENZA (11.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Il parere espresso dall'ente locale nell'ambito della procedura di individuazione dei centri di accoglienza straordinaria costituisce un atto obbligatorio ma non vincolante per l'amministrazione procedente; le ragioni di dissenso legate alla sicurezza pubblica sono recessive rispetto alla competenza del Prefetto, e la clausola di salvaguardia per i comuni aderenti alla rete SAI deve ritenersi supe (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO DELL'IMPRESA PER GRAVI INADEMPIENZE NEI SERVIZI DI ACCOGLIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

legittima l'adozione del provvedimento di commissariamento straordinario ex art. 6 del D.L. n. 20/2023 nei confronti dell'appaltatore di servizi di accoglienza migranti laddove emergano gravi e reiterate inadempienze gestionali, come il mancato pagamento delle retribuzioni e la carenza di servizi minimi. Tale misura, finalizzata alla salvaguardia di prestazioni indifferibili, rispetta il canone (...)

NECESSARIA ACQUISIZIONE DEGLI ATTI IMPUGNATI PER LA DECISIONE SUL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA (46.2)

TAR UMBRIA - Ordinanza

Ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 65, comma 3, c.p.a., l'acquisizione di tutti i provvedimenti impugnati è necessaria ai fini della decisione della controversia, sicché il giudice deve ordinare all'Amministrazione resistente il deposito degli atti mancanti, anche qualora la parte ricorrente dichiari di non conoscerli o ritenga la loro assenza non ostativa alla decisione. (...)