Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Abusi edilizi

NATURA E POTERI DEL COMMISSARIO AD ACTA QUALE AUSILIARIO DEL GIUDICE (117.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il commissario ad acta nominato nel rito del silenzio riveste la qualifica di ausiliario del giudice e ha il dovere di eseguire il comando contenuto nella sentenza mediante l'adozione di ogni atto o provvedimento necessario, anche materiale, per il ripristino della legalità violata. In tale rito, non è esperibile l'istituto della penalità di mora, riservato legislativamente al solo giudizio di ott (...)

SOSPENSIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE FINO ALLA COMUNICAZIONE DEL DINIEGO DI SANATORIA

CONS. STATO - Sentenza

In materia di repressione degli abusi edilizi, l'esecutore materiale delle opere (appaltatore non proprietario) non riveste la qualità di controinteressato necessario nel giudizio per l'annullamento delle sanzioni pecuniarie o acquisitive. L'istanza di accertamento di conformità determina la temporanea inefficacia dell'ingiunzione a demolire, la quale riprende vigore esclusivamente a seguito della (...)

SUFFICIENTE LA DESCRIZIONE DELLE OPERE PER L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della validità dell'ordinanza di demolizione di un abuso edilizio, è necessaria e sufficiente la descrizione analitica delle opere abusivamente realizzate affinché il destinatario possa rimuoverle spontaneamente. L'individuazione specifica della superficie occupata e dell'area di sedime che verrebbe acquisita in caso di inottemperanza è un elemento necessario solo per la successiva ordinan (...)

NOMINA DEL PREFETTO QUALE COMMISSARIO AD ACTA PER L'ESECUZIONE DELLE DEMOLIZIONI

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di sentenze di demolizione di opere abusive, qualora il commissario ad acta precedentemente nominato risulti privo di poteri operativi e mezzi finanziari adeguati, è legittima la nomina del Prefetto in sostituzione del precedente ausiliario. Il Prefetto può intervenire direttamente sulle poste di bilancio dell'ente locale inerte per finanziare g (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI PROROGA CONCESSORIA PER MANCATA RIMOZIONE DI ABUSI EDILIZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concessione di beni pubblici, la regolarità edilizia degli interventi realizzati dal concessionario costituisce presupposto indefettibile per l'ottenimento di proroghe o rinnovi del rapporto. La presenza di opere abusive non autorizzate, anche se funzionali al servizio, legittima il diniego di prolungamento della durata contrattuale e l'ordine di rilascio del bene. (...)

INAMMISSIBILE IL DIRITTO DI INSISTENZA NELLA PROROGA DELLE CONCESSIONI SPORTIVE

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In tema di concessioni di servizi pubblici a rilevanza economica, l'operatore economico uscente non vanta alcuna posizione giuridica soggettiva qualificabile come diritto di insistenza al rinnovo o alla proroga del rapporto. La legittimit del diniego di proroga corroborata sia dalla sopravvenienza di norme regolamentari ostative, sia dall'accertamento di violazioni edilizie e urbanistiche comme (...)

NATURA VINCOLATA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE ED ESCLUSIONE DEL CONFLITTO DI INTERESSI (31.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di abusivismo edilizio, l'adozione dei provvedimenti di ripristino della legalità da parte del dirigente costituisce attività vincolata ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001, rendendo irrilevante la dedotta sussistenza di un conflitto di interessi, salvo prova rigorosa che tale situazione abbia determinato uno sviamento dal fine pubblico. Inoltre, la valutazione dell'abusività delle (...)

RESPONSABILITÀ SANZIONATORIA PER ABUSI EDILIZI SU SUOLO DI ENTI PUBBLICI (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'ordine di demolizione di opere abusive eseguite su suoli di enti pubblici deve essere rivolto unicamente al responsabile dell'abuso. Tale disciplina speciale deroga ai principi ordinari in materia edilizia, mirando a proteggere il patrimonio dell'ente pubblico proprietario dagli oneri e dalle sanzioni conseguenti a condotte illecite altrui di cui l'ente non è responsabile. (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER DIFETTO DI TITOLO EDILIZIO NELL'ALIENAZIONE IMMOBILIARE

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione definitiva di un immobile pubblico qualora emerga che lo stesso è parzialmente abusivo o non correttamente accatastato, in quanto la Stazione Appaltante ha l'obbligo di garantire la corrispondenza oggettiva tra il bene promesso in vendita e quello reale, oltre che di assicurare una stima del valore a base d'asta immune da errori di calco (...)

ILLEGITTIMA L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE SE LA DEMOLIZIONE È ORDINATA DAL GIUDICE PENALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area su cui insiste un'opera abusiva non ha fondamento giuridico qualora discenda dall'inottemperanza a un ordine di demolizione disposto dal Giudice Penale, potendo tale sanzione essere adottata solo in caso di inottemperanza all'ordinanza di demolizione emessa dall'autorità amministrativa ai sensi dell'art. 31, comma 3, del d.P.R. n. 380/2001. (...)

L'ONERE DELLA PROVA DELLA LEGITTIMITÀ EDILIZIA SPETTA AL PRIVATO

CONS. STATO - Parere

La notifica dell'ordinanza di demolizione a uno solo dei comproprietari non ne determina l'illegittimità, configurandosi esclusivamente come condizione di efficacia del provvedimento sanzionatorio; spetta inoltre al privato l'onere di provare la legittimità delle opere tramite idoneo titolo edilizio, non rilevando a tal fine l'eventuale difficoltà tecnica della demolizione, che attiene solo alla f (...)

NATURA VINCOLATA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE E RESPONSABILITÀ DEL PROPRIETARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In caso di organismo edilizio realizzato in assenza di titolo autorizzativo o in difformità da esso, l'ordine di demolizione non richiede una specifica motivazione sull'interesse pubblico o una comparazione degli interessi coinvolti, trattandosi di un atto strettamente vincolato. La notifica del provvedimento di ripristino si perfeziona legittimamente nei confronti del proprietario del manufatto a (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER OTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI RIPRISTINO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente dichiari di non aver più interesse alla decisione a seguito dell'ottemperanza spontanea all'ordine di ripristino impartito dall'Amministrazione; in tal caso, le spese di lite vanno regolate secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la probabile infondatezza del gravame (...)

VERIFICA DELL'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ E DEI TITOLI SISMICI PRIMA DI ORDINARE LA DEMOLIZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della decisione sulla legittimità di un'ordinanza di demolizione, il Giudice Amministrativo può disporre incombenti istruttori a carico dell'Amministrazione affinché quest'ultima chiarisca l'esito delle istanze di sanatoria eventualmente pendenti e depositi tutti gli atti del procedimento edilizio e sismico, garantendo la verifica della conformità formale e sostanziale delle opere. (...)

INESAURIBILITÀ DEL POTERE SANZIONATORIO EDILIZIO E APPROCCIO GLOBALE ALLA VALUTAZIONE DEGLI ABUSI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema edilizio, la valutazione dell'abuso deve seguire un approccio globale e non atomistico, in quanto il pregiudizio arrecato al regolare assetto del territorio deriva dall'insieme delle opere nel loro contestuale impatto edilizio, risultando irrilevante il frazionamento dei singoli interventi se riconducibili a un disegno unitario privo di titolo abilitativo idoneo. (...)

ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA DEL COSTRUTTORE PER ABUSI COMMESSI DOPO L'ABBANDONO DEL CANTIERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 29 del d.P.R. n. 380/2001, la responsabilità dell'impresa costruttrice per gli abusi edilizi non può fondarsi su una mera presunzione legata alla posizione formale quando risulti provato che l'impresa abbia abbandonato il cantiere e risolto il rapporto contrattuale in epoca significativamente antecedente alla materiale esecuzione delle opere abusive, gravando sull'amministrazion (...)

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È ATTO VINCOLATO CHE NON RICHIEDE COMUNICAZIONE DI AVVIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'ordine di demolizione costituisce un provvedimento vincolato dell'amministrazione volto al ripristino dell'ordine urbanistico violato, pertanto esso è sottratto agli obblighi partecipativi previsti dagli artt. 7 e 8 della Legge n. 241/1990. La motivazione del provvedimento repressivo si considera adeguata e sufficiente qualora contenga la precisa descrizione delle opere eseguite in difformità e (...)

ONERE PROBATORIO DEL PRIVATO PER LA FISCALIZZAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO (34.2)

CONS. STATO - Parere

In tema di abusi edilizi parziali, la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria prevista dall'art. 34, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001 deve essere valutata dall'Amministrazione solo nella fase esecutiva, restando onere del privato dimostrare, in modo rigoroso, l'impossibilità tecnica di ottemperare all'ordine di demolizione senza arrecare danno alle strutture conformi (...)

EFFETTO CONFORMATIVO E LIMITI AL RIESAME DOPO ANNULLAMENTO MOTIVAZIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Sentenza

L'annullamento giurisdizionale per difetto di motivazione vincola l'Amministrazione, nel rieditare il procedimento, a conformarsi alle prescrizioni del giudice, adottando una visione d'insieme dell'istruttoria e astenendosi da approcci atomistici volti a parcellizzare i presupposti di fatto già esaminati; lo stato di riequilibrio finanziario o dissesto dell'ente locale non costituisce causa ostati (...)