IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA LA RINEGOZIAZIONE DEL CANONE OLTRE L'ISTAT
Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione prolungata, la revisione dei prezzi opera entro i limiti dei criteri oggettivi prefissati (come l'indice ISTAT), lasciando a carico dell'impresa le oscillazioni dei costi di produzione che rientrano nell'ordinario rischio operativo. L'applicazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) non rappresenta una circostanza eccezionale idonea a giustificare lo spostamento del rischio dalla parte privata all'amministrazione, né è configurabile un diritto unilaterale alla rinegoziazione del corrispettivo in assenza di mutuo accordo.
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