Giurisprudenza e Prassi

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA CHE MANIPOLA I REQUISITI MINIMI DELLA LEX SPECIALIS (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA Sentenza 2026

Il principio di equivalenza non autorizza la stazione appaltante a disapplicare i requisiti minimi del capitolato tecnico, specialmente quando la lex specialis non correla tali requisiti a specifiche finalità funzionali. Un giudizio di equivalenza che tenti di compensare la mancanza di caratteristiche fisiche minime con prestazioni migliorative non richieste configura un'inammissibile attività manipolativa del bando e un'ipotesi di aliud pro alio, violando i principi di autovincolo e parità di trattamento.

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