LA RINUNCIA DELLA P.A. AD AZIONARE PRETESE RISARCITORIE DERIVANTI DALL'ESECUZIONE DI UN APPALTO PUBBLICO POSTULA UNA MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ ESPRESSA
In tema di appalto pubblico di servizi, gli obblighi di manutenzione ordinaria gravanti sull'appaltatore comprendono la sostituzione di componenti e attrezzature necessaria a garantire la funzionalità dei locali concessi in uso. La rinuncia della Stazione Appaltante a far valere l'inadempimento manutentivo non può derivare dall'accettazione parziale di condizioni poste dall'appaltatore per la proroga del servizio, in quanto la volontà abdicativa della PA deve essere rivestita dalla forma scritta "ad substantiam" e risultare da un atto formale dell'ente.
"Nel suddetto provvedimento non è ravvisabile alcuna rinuncia da parte dell’amministrazione comunale a far valere gli obblighi manutentivi derivanti dal contratto di appalto, rinuncia che postula una manifestazione di volontà chiara, univoca ed inequivocabile da parte della PA, nella fattispecie tuttavia insussistente" (cfr. motivazione punto 4.1)."
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