Giurisprudenza e Prassi

ESCLUSIONE AUTOMATICA, PROPORZIONALITÀ E CONTRIBUTO UNIFICATO: RIMESSIONE ALLA CGUE (57)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026

Vanno rimesse alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea le questioni pregiudiziali relative alla compatibilità con la Direttiva 2014/24/UE (artt. 18 e 57) della normativa nazionale (art. 80, co. 4, d.lgs. n. 50/2016) nella parte in cui:

a) prevede l'esclusione automatica dalle procedure d'appalto anche per il mancato pagamento del contributo unificato;

b) impone l'esclusione automatica per debiti di importo esiguo (5.000 euro) senza valutazione discrezionale di proporzionalità;

c) preclude la possibilità di regolarizzazione (self-cleaning) qualora il pagamento avvenga dopo la scadenza del termine di presentazione dell'offerta ma prima dell'aggiudicazione.

"se gli artt. 18, paragrafo 1, e 57, paragrafo 3, Dir. 2014/24/UE, l’art. 5 del TUE e i principi di ragionevolezza e proporzionalità in essi espressi, ostino ad una normativa nazionale quale l’art. 80, comma 4, D.lgs. 50/2016 che impone l’esclusione automatica dalle procedure di appalto dell’operatore economico che non abbia pagato o abbia ritardato il pagamento di un piccolo importo predeterminato nella soglia fissa di Euro 5.000 e senza applicazione di alcun parametro di natura relativa commisurato all’importanza e al valore dell’appalto [...] ovvero se [...] debba essere interpretato nel senso che esso osti a una normativa nazionale [...] che impone l’esclusione automatica [...] senza possibilità di regolarizzazione successiva, anche laddove l’operatore abbia sanato la propria posizione prima dell’aggiudicazione definitiva".

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