Giurisprudenza e Prassi

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER REATI-SPIA E RAPPORTI DI PARENTELA CON SOGGETTI CONTROINDICATI (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA Sentenza 2026

Ai fini dell'adozione di un'informazione interdittiva antimafia, la pendenza di un procedimento penale per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) costituisce un rilevante reato-spia che, se associato a documentati rapporti di parentela e frequentazione con soggetti organici ad associazioni mafiose, giustifica la prognosi di pericolo di infiltrazione secondo il criterio del "più probabile che non", senza che l'amministrazione sia tenuta a una specifica confutazione di ogni osservazione procedimentale del privato qualora la motivazione complessiva risulti logica e coerente.

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