Giurisprudenza e Prassi

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER FALSE DICHIARAZIONI DEL LEGALE RAPPRESENTANTE SU FORNITURE SOSPETTE (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA Sentenza 2026

Ai fini della legittimità dell'informativa antimafia interdittiva, l'autorità prefettizia deve operare una valutazione unitaria degli elementi sintomatico-presuntivi secondo la regola del "più probabile che non", senza necessità di prova certa del condizionamento. Le condotte del legale rappresentante volte a fornire false indicazioni agli organi inquirenti per coprire forniture riconducibili a consorterie criminali integrano un pericolo di infiltrazione non occasionale, precludendo l'accesso alle misure di prevenzione collaborativa e giustificando la revoca dalla white list.

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