LEGITTIMITÀ DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E RISCHIO DI INFILTRAZIONE CRONICO
In tema di interdittiva antimafia, il rischio di infiltrazione deve considerarsi cronico e non occasionale qualora i legami parentali tra i soci e soggetti appartenenti a clan malavitosi si traducano in una costante erogazione di redditi da parte dell'impresa a favore di tali soggetti o nell'attribuzione di cariche sociali puramente formali. Tale scenario preclude l'applicazione delle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011, giustificando la più grave misura interdittiva volta a espellere l'operatore economico dal circuito dei contratti pubblici.
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