Giurisprudenza e Prassi

REVISIONE PREZZI: RILEVANZA DELLA VARIAZIONE NEGATIVA DEI PREZZI ED EQUILIBRIO CONTRATTUALE (115)

CORTE DI APPELLO VENEZIA SENTENZA 2026

Nell'interpretazione delle clausole revisionali, la finalità di garantire la medesima remuneratività iniziale del contratto comporta che l'adeguamento debba inglobare anche eventuali variazioni negative (deflazione) registrate nelle annualità precedenti. Se la clausola negoziale prevede l'aggiornamento sulla base della variazione verificatasi nell'anno antecedente, non è ammessa l'applicazione "ex post" dell'inflazione registrata nello stesso anno di esecuzione, dovendosi invece fare riferimento al dato storico consolidato dell'anno precedente.

"[...] il meccanismo contrattuale di adeguamento doveva garantire che permanesse la “medesima remuneratività” iniziale. Omettendo di considerare la deflazione intervenuta nel 2020 ed applicando al 2022 un aumento del 1,8%, la “remuneratività” in termini reali, rispetto al 2019, sarebbe non solo mantenuta, ma addirittura accresciuta dello 0,3%.

[...]

Le variazioni dei prezzi sono registrate sempre con riferimento al passato. Dunque, se occorre individuare la variazione annua dei prezzi intervenuta nel 2020, il raffronto è dato dai prezzi del 2019. L’indice Foi registra l’aumento e non compie una previsione futuristica."

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