Giurisprudenza e Prassi

APPALTI PUBBLICI E ACCORDI TRANSATTIVI: L’ACCORDO CHE NON PREVEDA SPECIFICI OBBLIGHI A CARICO DELL’APPALTATORE NON PUÒ ESSERE RISOLTO PER INADEMPIMENTI RELATIVI AL CONTRATTO PRINCIPALE

TRIBUNALE DI NAPOLI SENTENZA 2026

In tema di esecuzione del contratto d’appalto, la transazione avente ad oggetto l'integrazione del canone mensile non è soggetta a risoluzione per inadempimento dell'appaltatore qualora le contestazioni riguardino obblighi di legge (DURC) o vicende esecutive (pignoramenti presso terzi) inerenti al contratto di appalto e non specificamente richiamati come obbligazioni proprie dell'accordo transattivo.

Ai fini della revisione prezzi, la base di calcolo deve essere costituita dal canone annuo complessivamente rideterminato per effetto di accordi transattivi volti a reintegrare l'equilibrio economico del contratto.

"[...] la prova della regolarità del DURC concerne, ex lege, il corretto adempimento delle obbligazioni sorgenti dal contratto di appalto, ma non inerisce in alcun modo l’adempimento della transazione che, si ripete, non prevede nessun obbligo in capo all’appaltatore.

[...]

Ora, circa la base numerica del calcolo da effettuare e su cui calcolare l’aumento indicizzato ISTAT, all’esito della presente decisione, è possibile affermare che essa è rappresentata dal canone annuale per i servizi [...], a cui si deve aggiungere la somma di euro [...], pari a quella risultante dall’adeguamento del canone per effetto della transazione [...]"

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CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)
CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)