Giurisprudenza e Prassi

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIU' PROBABILE CHE NON (94.1)

CONS. STATO Sentenza 2025

La verifica della legittimità dell'informativa antimafia deve basarsi su un apprezzamento unitario e non atomistico degli elementi indiziari, i quali possono costituire un’ipotesi ragionevole di permeabilità mafiosa sulla base della regola causale del 'più probabile che non'. La revoca di finanziamenti e agevolazioni pubbliche già concesse, a seguito dell'adozione di un'interdittiva, costituisce un atto vincolato e doveroso dell'Amministrazione, derivante dall'incapacità speciale del soggetto destinatario a essere titolare di rapporti giuridici con la Pubblica Amministrazione.

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