Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: transazione commerciale

SE LA FONTE DELL'OBBLIGO DI PAGAMENTO DEL SERVIZIO E' LA DISCIPLINA LEGALE ("EMERGENZA RIFIUTI"), NON SONO DOVUTI GLI INTERESSI MORATORI EX D.LGS. 231/2002

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

Ai fini del riconoscimento degli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002, è necessaria la stipula di una transazione commerciale intesa quale contratto che comporti la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo. Tale presupposto non sussiste qualora la fonte dell'obbligo di pagamento risieda in una disciplina legale (nella speci (...)

RITARDO PAGAMENTI DELLA PA: APPLICABILITÀ INTERESSI MORATORI E IRRILEVANZA DEL DISSESTO FINANZIARIO

TRIBUNALE DI TIVOLI - SENTENZA

In materia di appalti pubblici di servizi, il ritardato pagamento del corrispettivo da parte della Stazione Appaltante comporta l’automatica decorrenza degli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002, senza necessità di costituzione in mora. Non integrano l’impossibilità della prestazione per causa non imputabile al debitore né le difficoltà finanziarie del (...)

IL DISSESTO DELL'ENTE LOCALE NON ESTINGUE IL DIRITTO AGLI INTERESSI MORATORI SULL'APPALTO DI LAVORI

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SENTENZA

Il contratto di appalto di opere pubbliche è sussumibile nello schema della transazione commerciale, con conseguente applicazione automatica degli interessi moratori ex D.Lgs. 231/2002 in caso di ritardo nei pagamenti. L'intervenuto stato di dissesto finanziario dell'Ente committente non preclude all'appaltatore il diritto di agire in sede di cognizione (...)