Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: principio equivalenza
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA: NON CONSENTE DI OFFRIRE UN BENE DIVERSO DA QUELLO DESCRITTO DAL BANDO DI GARA (79 - II.5)
Il principio di equivalenza non trova applicazione quando si verte sul rispetto di requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili dei lavori, servizi o forniture richieste dall'Amministrazione; pertanto, il concorrente che voglia presentare un prodotto o servizio equivalente a quello richiesto incontra comunqu (...)
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CLAUSOLA DI EQUIVALENZA: SI APPLICA SOLO PER REQUISITI FUNZIONALI E NON STRUTTURALI (68.7)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare l'assenza di un requisito tecnico minimo strutturale previsto dal capitolato, qualora la stazione appaltante non abbia esplicitato finalità funzionali diverse o qualora il prodotto offerto risulti inidoneo a soddisfare la specifica ratio sottesa alla prescrizione. L'amministrazione, (...)
ONERE DI IMPUGNAZIONE DEL BANDO E OPERATIVITÀ EX LEGE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (79.1)
Il principio di equivalenza delle specifiche tecniche opera direttamente in forza della legge e dell'Allegato II.5 al Codice dei contratti pubblici, indipendentemente dalla sua espressa menzione nel bando. Ne consegue che l'operatore economico che intenda offrire un prodotto diverso da quello indicato deve comunque presentare un'offerta tecnica completa, fornendo la prova dell'equivalenza, non pot (...)
LEGITTIMA LA DECADENZA PER MANCANZA DI REQUISITI DI ESECUZIONE STRUTTURALI E TASSATIVI (113.2)
La natura strutturale di un requisito di esecuzione, desumibile dalla previsione di un elenco tassativo di marchi o certificazioni nella lex specialis, impedisce l'integrazione dell'offerta o l'esecuzione del servizio tramite prestazioni equivalenti. La carenza di tali requisiti al momento fissato per la stipula del contratto comporta la decadenza dall'aggiudicazione e la legittima escussione dell (...)
Legittima deroga al principio di equivalenza per tutela salute pubblica
È legittima la previsione della lex specialis che limita l'acquisto ai soli materiali di consumo originali, disapplicando il principio di equivalenza, qualora la stazione appaltante fornisca adeguata motivazione circa la necessità di garantire la sicurezza clinica e la continuità operativa di dispositivi medici le cui prestazioni risulterebbero compromesse o non validate dall'impiego di componenti (...)
Obbligo prodotti originali e rigetto della tutela cautelare monocratica
Il danno derivante dalla perdita dell'opportunità di aggiudicarsi un appalto pubblico, lamentato in relazione a clausole della lex specialis che impongono forniture di prodotti originali escludendo l'equivalenza, non assume i caratteri di attualità necessari per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA DI VEICOLI IN STOCK NONOSTANTE LA CHIUSURA DELL'ORDINABILITÀ DA FABBRICA (1.1)
È legittima l'aggiudicazione di una fornitura di veicoli anche qualora il modello specifico non sia più ordinabile direttamente dalla fabbrica, purché ne sia dimostrata la disponibilità presso la rete di vendita o la conformità di modelli equivalenti. Il principio di equivalenza prevale sul dato formale della denominazione del modello, focalizzandosi sulla rispondenza funzionale alle esigenze dell (...)
PREVALENZA DEL DISCIPLINARE TECNICO SUL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLA DEFINIZIONE DEI REQUISITI MINIMI
In tema di gare d'appalto per servizi di igiene urbana, le prescrizioni del Disciplinare Tecnico prevalgono sulle indicazioni contenute nel Piano Economico Finanziario (PEF), in quanto quest'ultimo costituisce un documento di analisi economica e non una fonte autonoma di obblighi prestazionali minimi, salvo espressa previsione contraria della lex specialis. L'esclusione per difformità dai requisit (...)
REQUISITO DELLA COMPLETA RADIOPACITÀ: NATURA STRUTTURALE E DIVIETO DI EQUIVALENZA (79.1)
La prescrizione di "completa radiopacità" di un dispositivo medico, in assenza di indicazioni sulle finalità perseguite dalla stazione appaltante, costituisce un requisito tecnico minimo di natura strutturale, insuscettibile di valutazione in termini di equivalenza ex art. 79 D.Lgs. 36/2023. (...)
LIMITI ALLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DI REQUISITI TECNICI ESCLUDENTI (3.1)
In tema di appalti pubblici, la rinuncia al ricorso ritualmente formulata comporta l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35 c.p.a. La complessità delle censure riguardanti il lock-in tecnologico e la legittimità di requisiti tecnici che impongono la compatibilità con strumentazioni già in uso presso la stazione appaltante costituisce presupposto per la compensazione delle spese. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DISPOSITIVO MEDICO PRIVO DI AVVIO AUTOMATICO RAPIDO PER PAZIENTI NEONATALI (101.3)
È legittima l'esclusione di un concorrente che offra un dispositivo medico privo della funzione di avvio rapido automatico per pazienti neonatali richiesta dal capitolato, non potendosi considerare equivalente un sistema che permetta l'uso su tali pazienti solo previa impostazione manuale dei parametri. In ambito di emergenza sanitaria, la distinzione tra automatismo e manualità attiene alla sosta (...)
APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI FUNZIONALI (68.7)
In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza trova applicazione indipendentemente da espressi richiami negli atti di gara e impone alla stazione appaltante di accettare offerte che, pur discostandosi formalmente dalle specifiche tecniche descritte, risultino funzionalmente equivalenti e idonee a soddisfare i bisogni dell'amministrazione. La qualificazione di un requisito come strutt (...)
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E CONFORMITA FUNZIONALE DELLE OFFERTE TECNICHE NELLE GARE PUBBLICHE (68.7)
In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza finalizzato a garantire il confronto competitivo preclude l'esclusione di offerte aventi oggetto sostanzialmente corrispondente a quello richiesto, ancorché formalmente prive della specifica prescritta, laddove siano comunque capaci di conseguire il fine ultimo dell'affidamento attraverso soluzioni tecniche funzionalmente omogenee. (...)
SPECIFICHE TECNICHE NEI SERVIZI VINCOLANO IL RISULTATO NON LE MODALITA' (79.1)
In tema di appalti di servizi, le prescrizioni del capitolato relative alla strumentazione tecnica devono essere interpretate alla luce del principio del risultato e dell'equivalenza; pertanto, se l'offerta è comunque capace di conseguire il fine ultimo dell'affidamento, la divergenza dalle modalità esecutive meramente descritte o 'indicative' non costituisce causa di esclusione, dovendosi privile (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA TECNICA VIOLA LE DOTAZIONI MINIME DEL CAPITOLATO (68.1)
In tema di appalti pubblici, l'offerta tecnica che propone una dotazione di attrezzature strutturalmente diversa da quella indicata come minima e obbligatoria dal capitolato speciale d'appalto non può essere salvaguardata dal principio di equivalenza, specie se la soluzione proposta (nel caso di specie, contenitori rigidi in luogo di sacchi cartacei) comporta una riduzione della capacità volumetri (...)
ONERE PROVA EQUIVALENZA SPECIFICHE TECNICHE MINIME GRAVA SUL CONCORRENTE PENA ESCLUSIONE (79.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, il mancato rispetto delle specifiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis determina l'esclusione del concorrente dalla gara. Sebbene il principio di equivalenza consenta di proporre soluzioni alternative, l'onere della prova circa la conformità funzionale della soluzione offerta rispetto ai requisiti minimi grava interamente su (...)
INASSIMILABILITÀ TRA RISTORAZIONE COMMERCIALE E COLLETTIVA NELLA VALUTAZIONE DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE
Nelle procedure di gara per l'affidamento di servizi di ristorazione, laddove il bando richieda quale criterio di valutazione tecnica una specifica esperienza nel settore della ristorazione collettiva aziendale, non è legittima l'attribuzione del punteggio ad un operatore che vanti esperienza nella sola ristorazione commerciale. Il principio di equivalenza, sebbene operante anche per i punteggi te (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA STRUTTURALE (79.1)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente escludere un'offerta che presenti caratteristiche tecniche strutturali difformi da quelle minime previste dalla lex specialis, senza che l'operatore possa invocare il principio di equivalenza funzionale. Tale principio, infatti, non è estensibile ai requisiti 'strutturali' quando la qualificazione di un requisito come tale dipe (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE PREVALE SULLE SOLUZIONI TECNOLOGICHE RIGIDE (193.1)
In tema di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante non può legittimamente escludere un concorrente che offra una soluzione tecnologica diversa da quella indicata nella lex specialis, qualora tale soluzione risulti idonea a soddisfare le esigenze funzionali e gli obiettivi prestazionali dell'ente. L'equivalenza deve essere valutata con approccio funzionale, privilegiando il raggiu (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
In sede di gara pubblica, il principio di equivalenza non è invocabile qualora l'offerta abbia ad oggetto un bene che non rispetti le caratteristiche tecniche obbligatorie previste dalla lex specialis, risolvendosi in un inammissibile 'aliud pro alio'; il concorrente che voglia presentare un prodotto equivalente incontra infatti il limite invalicabile della difformità del bene rispetto ai requisit (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.4)
Le valutazioni sull'equivalenza funzionale dei prodotti offerti in gara costituiscono espressione della discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e sono sindacabili solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Il principio di equivalenza permette di ammettere offerte formalmente prive di specifiche tecniche prescritte ma sostanzialmente corrispondenti o superiori nelle prestazioni, al (...)
PREVALENZA DELLA DICHIARAZIONE DEL PRODUTTORE SUI MANUALI D'USO PER LA CONFORMITÀ TECNICA (68.6)
La documentazione tecnica promanante dal produttore dell'apparecchiatura offerta possiede valenza prevalente e dirimente rispetto a manuali d'uso o brochure commerciali ai fini della prova del possesso dei requisiti tecnici minimi. Inoltre, l'interpretazione delle clausole della lex specialis deve privilegiare il favor partecipationis, impedendo alla stazione appaltante di escludere punteggi premi (...)
INTEGRAZIONE ISTRUTTORIA SULL'IDONEITÀ DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI E SULL'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (87.1)
In sede di sindacato giurisdizionale sulla legittimità dell'ammissione di un operatore economico a una gara per servizi di lavanolo sanitario, il giudice può disporre un'integrazione della verificazione tecnica per accertare se le certificazioni ambientali e le caratteristiche dei prodotti offerti siano conformi ai parametri dei CAM e della lex specialis, garantendo l'applicazione del principio di (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE SE LE PRESTAZIONI SONO GARANTITE (68.4)
In tema di appalti di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 68 del D.Lgs. n. 50/2016 impone alla stazione appaltante di accettare prodotti che offrano prestazioni pari o superiori a quelle richieste dal capitolato, anche se realizzate con accorgimenti tecnici differenti. La conformità tecnica di un prodotto può essere confermata mediante certificazioni e prove di laboratorio prodo (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza delle specifiche tecniche non può essere invocato qualora il prodotto offerto sia privo di una componente strutturale espressamente prevista come requisito minimo dalla lex specialis; tale carenza determina una difformità sostanziale del bene ('aliud pro alio') che impone l'esclusione del concorrente per inidoneità dell'offerta. (...)
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PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE E DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI TECNICI
Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, le specifiche tecniche contenute nel capitolato devono essere interpretate in chiave funzionale e non meramente letterale, in applicazione del principio di equivalenza. È legittima l'ammissione di un'offerta che assicuri la prestazione richiesta attraverso una configurazione tecnica differente da quella descritta, qualora la Commissione giudicatric (...)
NECESSITÀ DI VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI E IL RISPETTO DEI CAM (34.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, sussiste la necessità di disporre una verificazione tecnica quando sorgano contestazioni articolate sulla rispondenza dei prodotti ai requisiti minimi di capitolato e ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), al fine di verificare, nel pieno contraddittorio tra le parti, il corretto operato della commissione giudicatrice in ordine all'accertamento del principio (...)
LEGITTIMO IL REQUISITO DEL PACKAGING FLOW-PACK PER ASSICURARE L'ERMETICITA' E LA CONSERVAZIONE (79.1)
È legittima la clausola del capitolato tecnico che prescrive il confezionamento tramite sistema 'flow-pack' con saldatura trasversale e longitudinale anche per gli imballaggi interni, qualora tale requisito sia preordinato a garantire una superiore ermeticità e durevolezza del prodotto alimentare; in tale ipotesi, il sistema di chiusura 'X-fold' non può essere considerato equivalente se, a seguito (...)
ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE
È legittima l'esclusione dell'operatore economico che non fornisca, già in sede di gara, una prova adeguata e sufficiente dell'equivalenza funzionale tra il prodotto offerto e quello prescritto dalla lex specialis. L'onere della prova grava sul concorrente e non può considerarsi assolto qualora le caratteristiche tecniche intrinseche del prodotto si discostino in modo significativo da quelle richi (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE FORMALI NEGLI APPALTI PUBBLICI (79.1)
Nelle gare pubbliche, le specifiche tecniche minime stabilite dalla stazione appaltante non possono essere interpretate in modo tale da precludere l'applicazione del principio di equivalenza, qualora il prodotto offerto, pur non corrispondendo puntualmente a tutti i parametri formali, risulti funzionalmente idoneo a soddisfare le esigenze dell'amministrazione. La valutazione di equivalenza può avv (...)
INAMMISSIBILE LA VARIANTE PROGETTUALE CHE SOSTITUISCE MATERIALI ESSENZIALI
Il principio di equivalenza non può essere utilizzato per giustificare la fornitura di un bene radicalmente diverso da quello richiesto (aliud pro alio), specialmente quando la stazione appaltante ha qualificato un determinato materiale come requisito tecnico minimo strutturale e non sostituibile, motivandone l'essenzialità per la corretta esecuzione e la vita utile dell'intervento programmato. (...)
LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PRODOTTI NUOVI SE GARANTITO IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA
In tema di appalti di forniture mediche, la stazione appaltante può legittimamente richiedere che i beni siano nuovi di fabbrica per assicurarne la massima durata e performance, a condizione che sia rispettato il principio di equivalenza. È onere dell'operatore economico fornire documentazione idonea a dimostrare che il prodotto ricondizionato possieda caratteristiche sostanzialmente sovrapponibil (...)
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LEGITTIMA LA PRESCRIZIONE DI FORNITURA DI PRODOTTI NUOVI DI FABBRICA (79.1)
In tema di appalti di forniture mediche, la Stazione Appaltante può legittimamente imporre che i beni oggetto di noleggio siano nuovi di fabbrica al momento della consegna, poiché lo stato di usura di un prodotto ricondizionato potrebbe non garantire la medesima durata e qualità costante richiesta per l'intera esecuzione del contratto; tale requisito non costituisce un'indebita restrizione della c (...)
VERIFICA DELL'EQUIVALENZA TECNICA NELLA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI ANTIDECUBITO (79.1)
In sede di istanza cautelare avverso la lex specialis di gara, non sussistono i presupposti per la sospensione della procedura qualora le offerte siano state già presentate; spetta infatti alla stazione appaltante, nella fase di valutazione, garantire il rispetto del principio di equivalenza rispetto a prescrizioni tecniche particolarmente restrittive. (...)
EQUIVALENZA TECNICA E DIVIETO DI ESCLUSIONE PER MARCHIO DIFFERENTE
In tema di appalti pubblici, non si configura l'aliud pro alio qualora il concorrente proponga in sede di giustificativi prodotti con denominazione commerciale diversa da quella indicata nell'offerta tecnica, purché sia dimostrata la sostanziale identità tecnologica, strutturale e prestazionale del bene rispetto alle specifiche tecniche richieste dalla stazione appaltante. (...)
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ESCLUSO L'ALIUD PRO ALIO PER PRODOTTI TECNICAMENTE IDENTICI O EQUIVALENTI
Non integra la fattispecie dell'aliud pro alio l'offerta di prodotti aventi marchio commerciale diverso da quello indicato originariamente qualora venga accertata, anche mediante verificazione, la loro totale identità tecnica, strutturale e funzionale. Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica al fine di garantire l'effettiva concorrenza, impedendo l'esclusione (...)
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IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA IN ASSENZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.4)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non è applicabile per aggirare la mancanza di un requisito minimo di funzionalità o prestazione richiesto espressamente dalla stazione appaltante. Ne consegue che, se il capitolato prevede un unico dispositivo operante contemporaneamente su diversi tipi di carichi, l'offerta di prodotti che operano solo in via successiva integra (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON CONSENTE DI DEROGARE A REQUISITI TECNICI STRUTTURALI MINIMI (68.7)
In materia di appalti pubblici, la clausola di equivalenza trova applicazione con riferimento ai requisiti funzionali e non a quelli strutturali, la cui qualificazione dipende dall'esplicitazione nelle norme di gara delle finalità e dei bisogni che la previsione di una determinata caratteristica tecnica è destinata a soddisfare. Ne consegue che non è consentito alla stazione appaltante disapplicar (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLO STANDSTILL NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA EUROPEA (18.4)
In materia di contratti pubblici nei settori speciali, il termine di standstill di cui all'art. 18 del D.Lgs. 36/2023 non è applicabile qualora l'importo dell'appalto sia inferiore alle soglie di rilevanza europea stabilite per tali settori. Relativamente ai requisiti di certificazione sociale (SA 8000), il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare l'idoneità della docum (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI TECNICI ESSENZIALI NON DIMOSTRATI
Il principio di equivalenza non consente l'ammissione di un'offerta che difetti di caratteristiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis, qualora tali caratteristiche siano espressione di una specifica funzionalità richiesta dall'amministrazione per soddisfare il proprio fabbisogno. Grava sull'operatore economico l'onere di dimostrare, mediante idonea documentazione tec (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI NON EQUIVALENTI
Nelle gare d'appalto, l'offerta di un prodotto privo di un requisito di carattere tecnico da qualificare come requisito essenziale minimo comporta sempre l'esclusione del concorrente, anche in assenza di espressa clausola espulsiva. Il principio di equivalenza trova un limite invalicabile nei requisiti strutturali che esprimono la definizione dei bisogni dell'Amministrazione, non potendo essere ut (...)
EQUIVALENZA FUNZIONALE E RISULTATO NELLA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI PER LABORATORI (79.1)
In tema di appalti di forniture mediche, le specifiche tecniche del capitolato non possono essere interpretate in modo escludente qualora il prodotto garantisca un'equivalenza funzionale e clinica. Il principio di equivalenza, quale espressione del principio del risultato, obbliga l'amministrazione a valutare la sostanza della prestazione, ferma restando la necessità di un accertamento tecnico d'u (...)
BILANCIAMENTO CAUTELARE E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NEGLI APPALTI PNRR (79.1)
In sede cautelare, qualora l'appalto sia finanziato con risorse del PNRR e soggetto a termini di ultimazione perentori, l'esigenza di non incorrere nella perdita del finanziamento determina la soccombenza dell'interesse del concorrente alla sospensione dell'aggiudicazione. Il sindacato giurisdizionale sulla valutazione delle offerte tecniche è limitato ai casi di manifesta irragionevolezza, restan (...)
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OPERATIVITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI PER LITOTRISSIA (79.1)
Nelle gare d'appalto per forniture sanitarie, è illegittima l'esclusione automatica di un'offerta basata su una tecnologia alternativa (nella specie, forze hertziane anziché onde sonore) qualora tale soluzione appaia idonea a svolgere la medesima funzione prestazionale richiesta dalla lex specialis, trovando applicazione il principio di equivalenza che obbliga l'amministrazione a una valutazione f (...)
APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ALLE CERTIFICAZIONI PREMIALI NON AUTONOMAMENTE CERTIFICABILI (79.1)
In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la stazione appaltante ha l'obbligo di applicare il principio di equivalenza qualora la lex specialis richieda, ai fini dell'attribuzione di punteggio premiale, il possesso di norme tecniche (come la ISO 45004) che costituiscono mere linee guida non certificabili; in tal caso, l'amministrazione deve verificare se i requisiti sostanziali di ta (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO CARICAMENTO DEL FILE FIRMATO DELL'OFFERTA ECONOMICA E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (83.8)
La mancata allegazione del file dell'offerta economica firmato digitalmente, in violazione di una specifica clausola della lex specialis che ne sancisce l'essenzialità, non è regolarizzabile tramite soccorso istruttorio né può essere bypassata mediante il recupero dei dati dai log della piattaforma telematica, poiché solo la sottoscrizione digitale assicura la certezza sulla provenienza e l'invari (...)
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L'EQUIVALENZA TECNICA DELLE OFFERTE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA NON INTEGRABILE EX POST
In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza funzionale di un'offerta tecnica, pur costituendo espressione di discrezionalità tecnica, richiede una motivazione che dia conto delle ragioni per cui il prodotto offerto è considerato equivalente a quello richiesto nel capitolato. Tale onere motivazionale non è assolto da una generica affermazione di conformità, specie se in contrasto con (...)
INAPPLICABILITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA IN PRESENZA DI SPECIFICHE TECNICHE STRUTTURALI INDEROGABILI (68.8)
Il principio di equivalenza non trova applicazione qualora la stazione appaltante richieda caratteristiche tecniche descrittive riferite a profili strutturali intrinseci del bene, suscettibili di definire la tipologia di prodotto inderogabilmente richiesto per soddisfare le proprie esigenze. In tali casi, la difformità strutturale dell'offerta rispetto ai minimi di capitolato (quali il numero di a (...)
RIGETTO CAUTELARE MONOCRATICO PER MANCANZA DEI REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica di sospensione di un provvedimento di esclusione da una gara d'appalto, non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza qualora il procedimento di aggiudicazione non sia ancora definito e la complessità delle contestazioni tecniche richieda un supplemento istruttorio incompatibile con la natura sommaria del decreto presidenzia (...)
L'ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL BANDO È LIMITATO ALLE CLAUSOLE ESCLUDENTI
Le clausole del bando di gara che individuano specifiche caratteristiche tecniche dei beni richiesti non hanno natura immediatamente escludente, in quanto non precludono la possibilità di formulare un'offerta basata sul principio di equivalenza; pertanto, il ricorso avverso tali prescrizioni è inammissibile se proposto prima della definizione del procedimento e dell'individuazione del soggetto les (...)
PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE E DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE (36.1)
In tema di appalti pubblici, la valutazione della congruità tecnica delle offerte non deve arrestarsi a una verifica puramente formalistica delle specifiche inserite nella lex specialis, ma deve accertare la conformità sostanziale delle stesse agli obiettivi prestazionali prefissati. Il principio di equivalenza, applicabile anche in assenza di espressa previsione nel bando, consente alla stazione (...)
ILLEGITTIMITÀ DELL'EQUIVALENZA TRA DISPOSITIVO PLURIUSO E MONOUSO SE COMPORTA ONERI GESTIONALI AGGIUNTIVI (79.1)
È illegittima l'aggiudicazione di una fornitura basata sull'offerta di un dispositivo medico pluriuso qualora la lex specialis richieda espressamente un modello monouso come caratteristica tecnica minima. L'equivalenza funzionale non trova applicazione quando il bene offerto richiede processi di sterilizzazione e sanificazione che la stazione appaltante intendeva escludere attraverso la specifica (...)
CERTIFICAZIONE SA 8000 DA ENTE NON ACCREDITATO PRIVA DI VALORE (105.1)
In tema di appalti pubblici, l'attribuzione di punteggio tecnico per certificazioni di qualità o responsabilità sociale richiede che i documenti siano emessi da organismi ufficialmente accreditati. Il ricorso a mezzi di prova equivalenti è ammesso solo qualora l'operatore dimostri l'impossibilità di ottenere tempestivamente la certificazione ufficiale per cause non imputabili, gravando comunque su (...)
CONFORMITÀ TECNICA E INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI (68.7)
I requisiti tecnici dei prodotti richiesti dalla lex specialis di gara costituiscono una condizione di partecipazione inderogabile. L'aggiudicazione a un concorrente che non garantisce il minimo prestabilito nelle specifiche tecniche integra una fattispecie di aliud pro alio, che comporta l'esclusione automatica. L'operatore economico è tenuto a fornire prova documentale certa della conformità in (...)
IL CONTROLLO SUI REQUISITI TECNICI PRECEDE LOGICAMENTE LA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)
Non sussiste alcuna indebita sovrapposizione tra la verifica di anomalia dell'offerta e l'accertamento della conformità tecnica dei prodotti qualora la stazione appaltante, nel corso del sub-procedimento di congruità, rilevi la mancanza dei requisiti minimi essenziali; in tale ipotesi, l'esclusione può essere disposta senza dover concludere la verifica di anomalia, gravando sul partecipante l'oner (...)

