Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: libertà d'impresa

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VARIAZIONE DELL'ORGANIGRAMMA RISPETTO ALLA CLAUSOLA SOCIALE (50.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica di un concorrente motivata dallo scostamento tra l'organigramma proposto e quello del gestore uscente, poiché la clausola sociale non preclude all'operatore economico la facoltà di organizzare il servizio in modo differente ed efficiente, fermo restando il mantenimento dei livelli occupazionali. (...)

LIMITAZIONE AUDIOGUIDE PRIVATE PER TUTELA SCIENTIFICA DELLA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI

TAR CAMPANIA - Sentenza

La valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica, pur potendo avvenire su iniziativa privata, deve essere coordinata dall'Amministrazione titolare, la quale può legittimamente vietare l'uso di audioguide non autorizzate per assicurare la correttezza delle informazioni storiche fornite e la gestione ordinata dei flussi dei visitatori. (...)

LIBERTÀ ORGANIZZATIVA NELL'INQUADRAMENTO DEL PERSONALE E VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale riservato alla stazione appaltante, insindacabile in sede giurisdizionale salvo manifesta erroneità. La scelta dell'inquadramento dei lavoratori e dei relativi costi rientra nella libertà d'impresa dell'operatore economico. Inoltre, le valutazioni es (...)

COMPATIBILITÀ TRA CLAUSOLA SOCIALE E LIBERTÀ D’IMPRESA NELLA RIMODULAZIONE DEL PERSONALE (57.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola sociale non comporta un obbligo di riassorbimento del personale uscente in termini di assoluta identità di condizioni contrattuali e orarie, restando impregiudicata la facoltà dell'impresa subentrante di definire la propria organizzazione del lavoro. È inoltre legittima, in sede di verifica dell'anomalia, la rimodulazione delle voci di costo dell'offerta at (...)

ARMONIZZAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE CON LA LIBERTA DI INIZIATIVA ECONOMICA DELL'IMPRESA

TAR CALABRIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la clausola sociale richiede un bilanciamento tra la protezione del diritto al lavoro e la libertà di iniziativa economica privata garantita dall'art. 41 Cost. Pertanto, l'obbligo di riassorbimento non impedisce all'aggiudicataria di prevedere l'utilizzo di un centro di cottura posto fuori regione presso il quale reimpiegare il personale uscente, se tale scelta è coerente con (...)

PORTATA DELLA CLAUSOLA SOCIALE E LIMITI ALL'OBBLIGO DI RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE USCENTE (57.1)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola sociale non comporta per l'offerente un obbligo assoluto di mantenere i medesimi livelli occupazionali del gestore uscente, né di applicare le stesse condizioni contrattuali, poiché tale vincolo deve essere bilanciato con la libertà di impresa garantita dall'art. 41 della Costituzione. L'accettazione incondizionata della clausola sociale in sede di gara vin (...)

LIBERTÀ ORGANIZZATIVA DELL'IMPRESA NELL'INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI E LIMITI DELLA CLAUSOLA SOCIALE (50.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La clausola sociale non obbliga l'aggiudicatario ad assumere il personale uscente con il medesimo inquadramento professionale o trattamento economico, né impedisce l'utilizzo di collaborazioni coordinate e continuative se le mansioni non richiedono un potere gerarchico e l'organizzazione resta in capo all'imprenditore. (...)