Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: iscrizione cciaa

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR TRENTO - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta, laddove non ricorrano i presupposti di legge per l'obbligatorietà, rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante; ne consegue che il mancato avvio del sub-procedimento di verifica non richiede una motivazione specifica, né può essere oggetto di sindacato giurisdizionale sostitutivo, salvo i casi di manifesta illogicità. (...)

IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE ATTIVITÀ PERTINENTE ANCHE SE NON COINCIDENTE CON L'APPALTO (100.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel registro della camera di commercio per un'attività pertinente, sebbene non perfettamente coincidente con l'oggetto dell'appalto, soddisfa il requisito di idoneità professionale, in quanto il nuovo Codice dei contratti pubblici ha inteso superare i rigidi criteri di coerenza previgenti per favorire la massima partecipazione alle procedure di gara. (...)

IL CONCETTO DI PERTINENZA DELL'ATTIVITA' CAMERALE FAVORISCE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE ALLE GARE (100.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, la nozione di pertinenza dell'attività camerale sostituisce il previgente criterio di coerenza, consentendo la partecipazione di operatori economici le cui attività iscritte, incluse quelle secondarie, siano attinenti all'oggetto del contratto pur senza una perfetta coincidenza testuale, in ossequio al principio del favor partecipationis. (...)

IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE ATTIVITÀ PERTINENTE ANCHE SE NON COINCIDENTE (100.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve valutare il requisito di idoneità professionale dell'operatore economico sulla base della pertinenza dell'attività iscritta nel Registro delle Imprese rispetto all'oggetto del contratto, e non più sulla base della stretta coerenza. Tale criterio, volto a garantire la massima partecipazione, consente di ritenere idonee anche attività non co (...)

INEFFICACIA DELLE VARIAZIONI CAMERALI TARDIVE SUL PUNTEGGIO PER L'ANZIANITÀ PROFESSIONALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La valutazione dei requisiti per l'attribuzione del punteggio deve essere svolta valorizzando l'anzianità di iscrizione nel Registro delle Imprese al momento della partecipazione; una denuncia di variazione presentata dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande, ancorché riferita a un'attività iniziata precedentemente, non può essere considerata ai fini della graduatoria senza viol (...)

AMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO (104.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici regolati dal D.Lgs. 36/2023, è legittimo il ricorso all'avvalimento premiale finalizzato all'incremento del punteggio tecnico, purché le parti abbiano manifestato l'inequivoca volontà di assegnare tale valenza al prestito dei requisiti mediante la messa a disposizione di tutte le risorse organizzative, tecniche ed economiche. La stazione appaltante non è tenuta a motiva (...)

AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER L'ESPERIENZA MATURATA DALL'IMPRESA AUSILIARIA (104.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo l'utilizzo dell'avvalimento con finalità premiale per migliorare il punteggio dell'offerta tecnica, atteso che l'art. 104 del D.Lgs. 36/2023 ammette il ricorso a tale istituto per integrare i requisiti di ordine speciale. Qualora il contratto di avvalimento preveda la messa a disposizione integrale delle risorse e del know-how, l'esperienza maturata dall'ausiliaria può essere legittima (...)

REQUISITO DI IDONEITA' PROFESSIONALE E NUOVO CONCETTO DI PERTINENZA DELL'ATTIVITA' CAMERALE (100.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il requisito di idoneità professionale dell'iscrizione camerale va interpretato in senso lato come 'pertinenza' e non come perfetta coincidenza con l'oggetto del contratto, includendo attività secondarie affini. Nella verifica di anomalia dell'offerta, l'utilizzo di divisori orari difformi dai parametri ministeriali, basati su presunti dati storici di altri operatori economici senza corredo di doc (...)

COERENZA DELL'OGGETTO SOCIALE CAMERALE NELLA FORNITURA DI SIMULATORI MEDICI AD ALTA TECNOLOGIA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della verifica dell'idoneità professionale, l'oggetto sociale dell'operatore economico iscritto alla Camera di Commercio deve essere interpretato in modo tale da favorire la più ampia partecipazione, ritenendo sufficiente una coerenza merceologica complessiva tra l'attività iscritta e le prestazioni oggetto di gara, specialmente quando i servizi accessori (formazione e manutenzione) non sn (...)

COERENZA SOSTANZIALE TRA OGGETTO SOCIALE E PRESTAZIONI COMPLESSIVE DELL'APPALTO (83.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini della dimostrazione del requisito di idoneità professionale previsto dall'art. 83, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, la verifica del possesso dell'iscrizione camerale coerente con l'oggetto dell'appalto impone una valutazione di compatibilità in senso lato e non atomistica. Non è richiesta una perfetta sovrapponibilità tra le singole componenti del servizio e l'oggetto sociale dell'ope (...)

LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IRREGOLARITÀ FISCALE È ATTO VINCOLATO IN PRESENZA DI DEBITI DEFINITIVI (80.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è obbligata a revocare l'aggiudicazione qualora emergano violazioni tributarie definitivamente accertate superiori alla soglia legale, in quanto il requisito della regolarità fiscale deve permanere per tutta la durata della procedura e le risultanze delle certificazioni dell'Agenzia delle Entrate sono vincolanti e non sindacabili dalla PA in sede (...)

NECESSARIA ISCRIZIONE CCIAA PER ATTIVITÀ CENTRALI NONOSTANTE LA NATURA ACCESSORIA RISPETTO AL TRASPORTO (100.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che non risulti iscritto al Registro delle Imprese per attività che, pur se qualificate come secondarie rispetto alla prestazione prevalente, costituiscono una componente essenziale e non marginale del servizio, specialmente in presenza di un divieto di subappalto previsto dalla lex specialis per ragioni di unitarietà e inscindibilità del lotto. (...)

NECESSARIA ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO ALLA PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE (65.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento precedute da indagine di mercato, l'operatore economico deve possedere i requisiti di idoneità professionale, quale l'iscrizione alla Camera di Commercio, già al momento della presentazione della manifestazione di interesse, qualora l'avviso pubblico la richieda come condizione di partecipazione. In ossequio al principio dell'autovincolo e alla natura dell'iscrizione (...)

NECESSARIA PERTINENZA ISCRIZIONE CCIAA ALL'OGGETTO DELL'APPALTO PER IDONEITÀ PROFESSIONALE (100.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'ammissione alla gara, l'iscrizione nel registro della Camera di Commercio deve attestare una professionalità coerente con le prestazioni oggetto dell'affidamento. Tale requisito, pur non richiedendo una coincidenza assoluta tra attività iscritta e oggetto dell'appalto, impone una valutazione di compatibilità che esclude gli operatori la cui attività effettiva sia del tutto estranea al (...)

INTEGRAZIONE TRA BANDO E DISCIPLINARE PER IL REQUISITO DI ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, il disciplinare di gara integra le previsioni del bando, costituendo con esso la lex specialis della procedura. Qualora il disciplinare precisi la durata minima di un requisito di iscrizione professionale genericamente indicato nel bando, tale previsione è vincolante per l'amministrazione e per i concorrenti. L'integrazione tra i documenti di gara opera regolarmente quan (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE CONCESSIONI DI IMMOBILI DISPONIBILI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

I contratti aventi ad oggetto la gestione di immobili facenti parte del patrimonio disponibile della Pubblica Amministrazione, dai quali l'ente ricava un'entrata (cosiddetti contratti attivi), sono sottratti alla disciplina del Codice dei contratti pubblici. In tali procedure, i richiami normativi agli istituti del soccorso istruttorio e ai principi di massima partecipazione previsti dal D.Lgs. 36 (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE CONCESSIONI DI BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Le concessioni di immobili rientranti nel patrimonio disponibile della Pubblica Amministrazione costituiscono contratti attivi, i quali sono esclusi dall'applicazione del Codice dei contratti pubblici e non seguono le regole processuali accelerate del rito appalti. In tale contesto, è legittima la clausola del bando che richiede l'iscrizione alla Camera di Commercio come requisito di partecipazion (...)

ONERE DI DIMOSTRARE I REQUISITI PROFESSIONALI PER CONTESTARE LA PROCEDURA NEGOZIATA (76.2)

TAR SICILIA - Ordinanza

È legittimo il rigetto dell'istanza cautelare promossa dall'operatore economico che impugna l'invito di terzi a una procedura negoziata senza fornire prova del possesso dei requisiti di idoneità professionale, qualora la sua esclusione da una precedente gara per lo stesso oggetto sia stata confermata in sede giurisdizionale per mancanza di coerenza tra l'attività prevalente iscritta alla CCIAA e l (...)