Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: interdittiva a contrarre
NATURA VINCOLATA DELL'INTERDITTIVA A CONTRARRE E OBBLIGO DI CORRETTA RAPPRESENTAZIONE NEL CASELLARIO
L'interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008 costituisce una misura accessoria e vincolata, di carattere meramente ricognitivo. L'erronea indicazione della durata del periodo di sospensione nel provvedimento trasmesso all'ANAC configura un vizio di legittimità per lesione della posizione dell'operatore economico. (...)
LEGITTIMO IL DIVIETO A CONTRARRE NONOSTANTE LA REVOCA DELLA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE (95.1)
La sopravvenuta revoca della sospensione dell'attività imprenditoriale per violazioni antinfortunistiche non preclude l'adozione del decreto ministeriale di interdizione a contrarre, in quanto atto accessorio e meramente ricognitivo volto a formalizzare una circostanza oggettiva rilevante ai fini della tracciabilità delle condotte professionali; trattandosi di attività vincolata, non è richiesto i (...)
PRESA D'ATTO DELLA RINUNCIA ALLA CAUTELARE E FISSAZIONE DEL MERITO
In presenza di una rinuncia espressa alla domanda cautelare depositata dalla parte ricorrente, il giudice amministrativo deve prenderne atto ai sensi del principio dispositivo, provvedendo alla compensazione delle spese di fase qualora la rinuncia risulti tempestiva e disponendo la calendarizzazione del merito per la sollecita definizione del giudizio. (...)
DURATA DELL'INTERDIZIONE A CONTRARRE LIMITATA AL PERIODO DI EFFETTIVA SOSPENSIONE AZIENDALE (14.2)
Il provvedimento interdittivo a contrarre con la pubblica amministrazione, adottato ai sensi dell'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008, deve essere parametrato esclusivamente al periodo di effettiva efficacia della sospensione dell'attività imprenditoriale. Qualora intervenga un decreto di archiviazione che determina la decadenza della sospensione, l'Amministrazione è tenuta a limitare l'effica (...)
OPERATIVITÀ SOSTANZIALE DEL PRINCIPIO DI ALTERNATIVITÀ TRA RICORSO GIURISDIZIONALE E STRAORDINARIO
Il principio di alternatività tra il ricorso giurisdizionale amministrativo e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica deve essere interpretato in senso sostanziale, precludendo l'esame nel merito del gravame straordinario qualora la questione controversa sia già stata sottoposta al giudice amministrativo con riguardo a un atto connesso o basato sui medesimi presupposti fattuali e m (...)
NATURA VINCOLATA DELL'INTERDITTIVA A CONTRARRE CONSEGUENTE A SOSPENSIONE PER VIOLAZIONI LAVORISTICHE
Il provvedimento ministeriale che inibisce la capacita' di contrarre con le stazioni appaltanti, emesso a seguito di una sospensione dell'attivita' imprenditoriale per gravi violazioni lavoristiche, e' un atto vincolato e ricognitivo di un divieto stabilito direttamente dalla legge, rendendo irrilevante ogni doglianza sulla discrezionalita' dell'azione amministrativa o sul superamento di termini p (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE L'INTERDIZIONE A CONTRARRE È GIÀ CESSATA
In sede di sindacato cautelare, deve ritenersi insussistente il requisito del periculum in mora qualora l'operatore economico, destinatario di un provvedimento interdittivo a contrarre con la pubblica amministrazione, dimostri di aver già ottenuto la revoca della sanzione di sospensione dell'attività che ne costituiva il presupposto. L'effettiva ripresa dello svolgimento dell'attività imprenditori (...)

