Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: imparzialità

L'AMMINISTRAZIONE NON PUÒ DISCOSTARSI DAI CRITERI DI VALUTAZIONE PREVENTIVAMENTE AUTODETERMINATI (87.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'autovincolo costituisce un limite alla discrezionalità amministrativa che impone il rispetto dei criteri preventivamente individuati, al fine di evitare che la complessità degli interessi favorisca l'utilizzo di parametri non imparziali. In sede di mobilità, l'Amministrazione non può derogare alla graduatoria basata su anzianità e titoli introducendo valutazioni di opportunità organizzativa non (...)

LEGITTIMA LA RICONFERMA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IN ASSENZA DI VIZI SULLA SUA COMPOSIZIONE (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L’annullamento di un atto di una procedura selettiva o abilitativa per vizi formali o istruttori non comporta l'obbligo per l'amministrazione di rinnovare la composizione della commissione giudicatrice, la quale deve essere riconvocata nella medesima composizione, salvo che il giudicato non disponga diversamente o che l'operato precedente non abbia ingenerato dubbi sulla trasparenza e l'imparziali (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA DEL TERMINE DI GARA DISPOSTA DOPO LA SCADENZA DELLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di contratti pubblici, anche se di natura attiva, la proroga dei termini di presentazione delle offerte adottata successivamente allo spirare del termine fissato dal bando di gara è illegittima per violazione dei principi di imparzialità e di parità di trattamento. Tale condotta, infatti, opera una indebita rimessione in termini di operatori che non avevano presentato offerta, alterando le (...)

LEGITTIMITÀ DELLA COMMISSIONE VALUTATRICE E DISCREZIONALITÀ NELLE PROMOZIONI INTERNE

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di avanzamento di carriera del personale dipendente, la partecipazione alla commissione di valutazione di soggetti che abbiano precedentemente redatto i rapporti informativi annuali dei candidati non determina una violazione del principio di imparzialità o un conflitto di interessi, atteso che tali rapporti costituiscono il presupposto istruttorio oggettivo e privilegiato su cui de (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE SE I CRITERI SONO FISSATI CONTESTUALMENTE ALLA CORREZIONE DEGLI ELABORATI

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure selettive pubbliche, la commissione giudicatrice ha l'obbligo di stabilire preventivamente i criteri e le modalità di valutazione delle prove, formalizzandoli in appositi verbali prima di procedere alla correzione. La fissazione dei criteri contestualmente alla valutazione degli elaborati configura una violazione dei principi di trasparenza e imparzialità, rendendo illegittimo il g (...)

L'ANONIMATO NELLE PROVE SCRITTE È GARANZIA DI IMPARZIALITÀ E PARITÀ DI TRATTAMENTO

TAR LAZIO - Sentenza

Integra violazione del principio di anonimato l'utilizzo di codici numerici brevi (nella specie di sei cifre, con tre cifre fisse per tutti i candidati) apposti su etichette che rimangono nella disponibilità del candidato durante la prova, in quanto la facilità di memorizzazione di tali codici consente alla Commissione di ricondurre l'elaborato al singolo concorrente, inficiando l'imparzialità del (...)

ILLEGITTIMA FISSAZIONE POSTUMA DEI SUB-CRITERI DOPO DISAMINA DEI CURRICULA

TAR SARDEGNA - Sentenza

È illegittima la procedura valutativa in cui la Commissione fissi i sub-criteri e i sub-punteggi in un momento successivo alla disamina dei titoli e dei curricula dei candidati. La regola della preventiva fissazione dei criteri risponde alla necessità di assicurare la trasparenza e l'imparzialità, impedendo che la determinazione dei pesi valutativi possa essere influenzata dalla conoscenza dei pro (...)