Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: esclusione operatore
Invalidità della cauzione provvisoria intestata a un soggetto terzo
In sede di partecipazione a procedure di evidenza pubblica, la cauzione provvisoria presentata dall'impresa deve essere necessariamente intestata al soggetto concorrente; l'utilizzo di una polizza intestata a un terzo non è idoneo a garantire l'impegno dell'offerente, giustificando la legittima esclusione dalla gara. (...)
Sospensione cautelare per approfondimento nel merito sulla legittimità dell'esclusione
È legittima la concessione della misura cautelare della sospensione dell'esclusione e dell'aggiudicazione di una gara quando le questioni sollevate dalle parti necessitino di un approfondimento proprio della sede meritale, allo scopo di mantenere la res adhuc integra ed evitare pregiudizi irreversibili per il ricorrente nelle more della decisione definitiva. (...)
INAPPLICABILITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA IN PRESENZA DI SPECIFICHE TECNICHE STRUTTURALI INDEROGABILI (68.8)
Il principio di equivalenza non trova applicazione qualora la stazione appaltante richieda caratteristiche tecniche descrittive riferite a profili strutturali intrinseci del bene, suscettibili di definire la tipologia di prodotto inderogabilmente richiesto per soddisfare le proprie esigenze. In tali casi, la difformità strutturale dell'offerta rispetto ai minimi di capitolato (quali il numero di a (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE SE I CONCORRENTI PARTECIPANO A LOTTI DIVERSI (95.1)
In tema di appalti pubblici suddivisi in lotti, l’esclusione del concorrente per sospetto collegamento sostanziale o unico centro decisionale con altre imprese è legittima solo se i soggetti coinvolti partecipano al medesimo lotto. Poiché ogni lotto costituisce una gara autonoma, la presentazione di offerte sovrapponibili per lotti differenti non lede la par condicio né la segretezza delle offerte (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MOROSITÀ VERSO LA PA NONOSTANTE IL DEBITO SIA SUB IUDICE (80.5)
La stazione appaltante può legittimamente escludere un operatore economico che risulti debitore di consistenti somme per occupazione senza titolo di aree demaniali, poiché tale condotta incrina il vincolo fiduciario e permette una prognosi negativa sulla sua capacità di adempiere agli oneri economici della futura concessione. La pendenza di un giudizio tributario o l'invocazione della prescrizione (...)
LA CONTINUITÀ AZIENDALE TRA CEDENTE E CESSIONARIA DETERMINA L'ESCLUSIONE DALL'APPALTO (17.8)
In sede di affidamento di contratti pubblici, sussiste una sostanziale continuità tra la società cessionaria e il soggetto cedente nell'ipotesi di affitto di ramo d'azienda; ne consegue che le cause di esclusione o le criticità soggettive rilevate in capo alla dante causa si estendono alla cessionaria subentrante, determinandone l'esclusione dalla gara. (...)
SOSPENSIONE MONOCRATICA PER ESTREMA GRAVITA E URGENZA NELL'ESCLUSIONE DALLA GARA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., la sussistenza dell'estrema gravità ed urgenza è configurabile qualora l'esclusione di un operatore economico da una gara per servizi di durata significativa rischi di determinare un danno imminente e irreparabile, imponendo la sospensione della procedura per garantire che la camera di consiglio possa esprimersi in una (...)
IL PAGAMENTO PARZIALE DI SANZIONI FISCALI NON NEUTRALIZZA LA VIOLAZIONE GRAVE (95.2)
Il pagamento di un terzo della sanzione pecuniaria operato in pendenza di contestazione tributaria non può essere assimilato all’impegno formale a pagare le imposte e i contributi né alla rateizzazione del debito, uniche condizioni che avrebbero potuto consentire una valutazione di regolarità della posizione fiscale dell'operatore economico ai fini della partecipazione alla gara. (...)
TUTELA MONOCRATICA CONTRO L'ESCLUSIONE PER EVITARE IL SUBENTRO DI NUOVI AFFIDATARI
È ammissibile la concessione della misura cautelare monocratica volta a sospendere gli effetti di un provvedimento di esclusione qualora la Stazione Appaltante abbia già programmato il passaggio di consegne e la stipula del contratto con il nuovo aggiudicatario, determinando una situazione di estrema gravità e urgenza non compatibile con i tempi della discussione collegiale. (...)
INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITÀ PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche in sede di appello, è necessaria la verifica della sussistenza dei presupposti di estrema gravità ed urgenza richiesti dagli artt. 56 e 62 del Codice del Processo Amministrativo; laddove tali presupposti manchino, l'istanza deve essere respinta, fissando la discussione collegiale nel termine di rito. (...)
RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica di cui all'art. 56 c.p.a., non e ravvisabile l'estrema gravit 0 ed urgenza laddove la procedura di gara sia ancora in itinere, poiche la doverosa comparazione dei contrapposti interessi impedisce di subire immotivate battute d'arresto alla procedura concorsuale in assenza di un danno irreparabile imminente. (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA GARA PER ESCLUSIONE IN FINANZA DI PROGETTO (193.1)
Il decreto cautelare monocratico può accogliere parzialmente l'istanza di sospensione di un'esclusione dalla gara, inibendo alla stazione appaltante di procedere oltre la fase di valutazione tecnica delle offerte degli altri concorrenti, garantendo così la 'res adhuc integra' in vista della decisione collegiale. (...)
TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO NEL GIUDIZIO SUGLI APPALTI
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., la domanda cautelare può essere assorbita dalla fissazione della discussione di merito a breve termine qualora le verifiche amministrative sulle successive offerte in graduatoria siano ancora in corso, escludendo così un'imminente stipula del contratto che pregiudicherebbe le pretese della ricorrente esclusa. (...)
CELERE DEFINIZIONE DEL MERITO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE DALL'APPALTO INTEGRATO (55.10)
Nell'ambito del contenzioso in materia di contratti pubblici, il Tribunale, ove sia proposta istanza di sospensione degli atti di gara (esclusione e aggiudicazione), può decidere di non pronunciarsi sulla domanda cautelare e fissare sollecitamente l'udienza pubblica di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., garantendo una risposta definitiva e celere al nodo problematico sollevato. (...)
Argomenti:
RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO
Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare alla domanda cautelare proposta in via incidentale, il Collegio deve limitarsi a prendere atto di tale rinuncia, rinviando la decisione sulle spese e sul merito alla successiva udienza pubblica già fissata per la definizione del giudizio. (...)

