Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: esclusione definitiva
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SE IL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE E' DIVENUTO DEFINITIVO
Sussiste il difetto di legittimazione attiva e di interesse al ricorso in capo all'operatore economico che impugni l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora il provvedimento di sua esclusione sia divenuto definitivo. La definitività dell'esclusione preclude qualsiasi contestazione sugli atti successivi della procedura, non potendo il soggetto estromesso vantare una posizione differenziata ris (...)
L'ESCLUSIONE DEFINITIVA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE PER CARENZA DI INTERESSE
Il ricorso proposto avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more del giudizio, intervenga una decisione definitiva che confermi la legittimità del provvedimento di esclusione del ricorrente dalla medesima procedura, determinando la sua definitiva estromissione dalla gara e la conseguente perdita di qu (...)
IL CONCORRENTE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO NON HA INTERESSE AD ACCEDERE AGLI ATTI DELLA FASE SUCCESSIVA (22.1)
In tema di accesso documentale ai sensi dell'art. 22 della Legge n. 241/1990, il soggetto escluso da una gara d'appalto o da una procedura selettiva che non abbia tempestivamente impugnato l'atto di esclusione perde la legittimazione a consultare gli atti delle fasi successive della procedura. L'interesse difensivo, infatti, deve essere finalizzato alla tutela di una posizione giuridica differenzi (...)
ACCESSO DIFENSIVO GARANTITO AL CONCORRENTE ESCLUSO PER CONTESTARE I PUNTEGGI DI GARA (36.1)
In materia di appalti pubblici, l'esclusione definitiva di un concorrente per mancato superamento della soglia di sbarramento tecnica non estingue l'interesse all'accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. n. 241/1990; pertanto, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di esibire le offerte tecniche dei concorrenti e i verbali di valutazione qualora tali atti siano necessari per contestare la (...)
CARENZA DI INTERESSE DEL CONCORRENTE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO DALLA GARA
Il ricorso proposto avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente sia stata definitivamente esclusa dalla procedura selettiva con sentenza passata in giudicato, venendo meno la legittimazione ad agire e l'utilità concreta della decisione. (...)
IL CONCORRENTE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO DALLA GARA DIFETTA DI LEGITTIMAZIONE AD IMPUGNARE L’AGGIUDICAZIONE (90.1)
Deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora l'esclusione del ricorrente sia divenuta definitiva a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, venendo meno la titolarità di una posizione giuridica differenziata e protetta che consenta di contestare l'esito finale della selezione. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE DOPO L'ESCLUSIONE DEFINITIVA DALLA GARA
È dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro gli atti di gara qualora, nel corso del giudizio, l'esclusione dell'operatore economico ricorrente sia stata confermata in via definitiva dal Consiglio di Stato, rendendo impossibile il conseguimento dell'aggiudicazione. (...)
L'ESCLUSIONE DEFINITIVA PRECLUDE LA LEGITTIMAZIONE A IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA
In tema di appalti pubblici, la definitività dell'esclusione di un concorrente dalla gara, derivante dalla mancata impugnazione del relativo provvedimento, preclude la legittimazione del medesimo a contestare l'esito finale della procedura e l'aggiudicazione in favore di terzi. Colui che è stato legittimamente estromesso perde la qualifica di partecipante e la correlata titolarità di un interesse (...)
DIRITTO DI ACCESSO PER IL CONCORRENTE CON ESCLUSIONE IMPUGNATA E NON DEFINITIVA (36.1)
In tema di appalti pubblici, la nozione di concorrente definitivamente escluso, ai fini della limitazione del diritto di accesso, presuppone che il provvedimento di esclusione non sia più impugnabile o sia stato confermato in sede giurisdizionale; pertanto, il diritto di accesso deve essere garantito qualora l'ostensione sia strumentale alla difesa in un giudizio ancora pendente avente ad oggetto (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PROPOSTO DALL’OPERATORE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO DALLA GARA
Il consolidamento dell'esclusione dalla procedura di gara determina l'inammissibilità per difetto di legittimazione attiva dell'impugnativa dell'aggiudicazione e degli atti successivi, in quanto l'interesse del concorrente legittimamente escluso alla caducazione della procedura per ottenere una riedizione della stessa non è differenziato rispetto a quello di un qualunque operatore del settore che (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO L'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE
È improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico escluso per l'annullamento dell'aggiudicazione efficace, qualora la legittimità del provvedimento di esclusione sia stata accertata in via definitiva dal Consiglio di Stato, precludendo definitivamente la chance di conseguire il bene della vita. (...)
ACCESSO AGLI ATTI PER IL CONCORRENTE CON ESCLUSIONE NON DEFINITIVA (36.1)
Ai sensi dell'art. 36, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, deve ritenersi non definitivamente escluso l'operatore economico che abbia tempestivamente impugnato il provvedimento di estromissione dalla gara; ne consegue che l'amministrazione è obbligata a consentire l'accesso all'offerta dell'aggiudicataria e agli atti di gara, non potendo opporre la perdita della qualità di concorrente finché l'esclusi (...)
Argomenti:
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE
In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora l'operatore economico, dopo aver impugnato atti della procedura ritenuti escludenti, venga definitivamente escluso dalla gara per motivi diversi da quelli oggetto del contendere e dichiari di non avere più interesse alla decisione di merito. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DIFETTO DI INTERESSE DOPO ESCLUSIONE DEFINITIVA DALLA GARA
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso principale e dei motivi aggiunti qualora, nelle more del giudizio, si sia consolidata l'esclusione del ricorrente dalla gara a seguito di sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato. In tale scenario, il concorrente definitivamente estromesso non ha più titolo a contestare l'aggiudicazione, essendo venuta meno la sua legittimazione e il (...)
Argomenti:
L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELL'ESCLUSIONE PRECLUDE LA CONTESTAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE A TERZI
La mancata impugnazione del provvedimento di esclusione sopravvenuto nelle more del giudizio comporta l'improcedibilità del ricorso avverso l'aggiudicazione definitiva a favore di terzi. L'operatore economico definitivamente escluso perde infatti la legittimazione attiva e l'interesse strumentale necessari per contestare la legittimità della procedura e degli atti conseguenti, degradando il propri (...)
CARENZA DI INTERESSE DEL PROMOTORE ESCLUSO AD IMPUGNARE GLI ATTI DELLA NUOVA GARA (35.1)
Il soggetto legittimamente escluso da una procedura di gara rimane privo non soltanto del titolo legittimante a partecipare alla gara, ma anche dell'interesse a contestarne gli esiti e la legittimità delle scansioni procedimentali successive. Tale principio si applica anche nell'ipotesi di finanza di progetto qualora venga confermata la legittimità del diniego di approvazione del progetto prelimin (...)
INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE PER DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL CONCORRENTE LEGITTIMAMENTE ESCLUSO
L'esclusione definitiva del concorrente dalla procedura di gara determina l'inammissibilità, per difetto di legittimazione, di qualsivoglia impugnazione rivolta contro l'aggiudicazione o gli atti esecutivi, venendo meno l'interesse strumentale del partecipante a contestare gli esiti di una selezione da cui è legittimamente estromesso. (...)
ACCESSO AGLI ATTI CONSENTITO AL CONCORRENTE ESCLUSO SE IL PROVVEDIMENTO È IMPUGNATO (36.1)
Ai fini dell'applicazione dell'art. 36, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, la nozione di esclusione definitiva presuppone l'inoppugnabilità del provvedimento espulsivo o la sua conferma in sede giurisdizionale con sentenza passata in giudicato; ne consegue che il concorrente escluso che abbia impugnato tempestivamente l'atto conserva il diritto di accesso difensivo agli atti di gara. (...)
CARENZA DI LEGITTIMAZIONE DEL CONCORRENTE ESCLUSO AD IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE (80.5)
Accertata la legittimità dell'esclusione di un concorrente dalla procedura di affidamento, il medesimo è carente di legittimazione ad agire avverso la totalità degli atti della gara, inclusa l'aggiudicazione a terzi, in quanto il provvedimento estromissivo divenuto inoppugnabile priva il soggetto dell'interesse qualificato necessario per agire in giudizio, non potendo egli trarre alcun beneficio, (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE PER DEFINITIVA CONFERMA DELL'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, sussiste un rapporto di pregiudizialità tra l'esclusione di un concorrente e l'impugnazione dell'aggiudicazione a terzi. Qualora il provvedimento di estromissione del ricorrente sia confermato in via definitiva con sentenza passata in giudicato o comunque definitiva nel merito, il ricorso contro l'aggiudicazione deve essere dichiarato improcedibile pe (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE SE L'ESCLUSIONE È DIVENUTA DEFINITIVA
I campioni merceologici sono esemplari dimostrativi dei prodotti e non possono essere qualificati come documenti amministrativi ai sensi della Legge 241/1990, neppure ampliando i limiti semantici della norma. L'accertata legittimità (o definitività) dell'esclusione di un concorrente ne determina la carenza di legittimazione ad impugnare gli atti della gara successivi alla sua estromissione, in qua (...)
RISARCIMENTO NEGATO SE L'ESCLUSIONE PER MANCANZA REQUISITI NON È IMPUGNATA
In tema di appalti pubblici, non è configurabile una responsabilità risarcitoria o precontrattuale della Pubblica Amministrazione qualora, in esecuzione di un giudicato, la stessa proceda a un supplemento istruttorio che culmina in un provvedimento di esclusione per carenza di requisiti essenziali, se tale provvedimento non viene tempestivamente impugnato dall'operatore economico. La definitività (...)
L'ESCLUSIONE DEFINITIVA DALLA GARA PRECLUDE L'IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI SUCCESSIVI
È inammissibile per difetto di legittimazione attiva l'impugnativa proposta dall'impresa che sia stata legittimamente ed efficacemente esclusa dalla gara d'appalto con sentenza passata in giudicato, in quanto tale soggetto, per effetto dell'esclusione, rimane privo non soltanto del titolo a partecipare alla gara, ma anche dell'interesse a contestarne gli esiti e la regolarità delle fasi procedimen (...)

