Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: eccesso di potere
ILLEGITTIMITÀ DELLA GARA-PONTE AUTONOMA QUINQUENNALE IN PENDENZA DI CENTRALIZZAZIONE REGIONALE SOSPESA (62)
È illegittima la procedura di gara aperta indetta da un'Azienda Sanitaria per una durata quinquennale laddove l'autorizzazione all'espletamento in autonomia, rilasciata dalla Centrale di Committenza Regionale, sia vincolata a sopperire a esigenze meramente transeunti derivanti dalla sospensione giurisdizionale di una procedura centralizzata. In tal caso, (...)
ILLEGITTIMA ANNOTAZIONE ANAC SE LA STAZIONE APPALTANTE MANIFESTA CONDOTTE CONTRADDITTORIE (213.10)
È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico operata dall'Anac quando l'istruttoria non consideri la condotta contraddittoria della stazione appaltante segnalante che, nonostante la segnalazione di gravi inadempienze, proceda ad aggiudicare nuovi servizi all'operatore economico, dimostrando così l'assenza di un'effettiva compromissione del rapporto fiduciario. (...)
ILLEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE PRASSI CONCORSUALI SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE
Nelle procedure selettive, l'attribuzione di un valore ponderale sproporzionato a criteri di valutazione generici, in palese contrasto con le prassi consolidate del settore di riferimento, configura eccesso di potere qualora l'amministrazione non fornisca una motivazione specifica a supporto della scelta eccentrica, violando i principi di imparzialità e buon andamento. (...)
ILLEGITTIMO IL BANDO TRIENNALE CHE ECCEDE I LIMITI TEMPORALI DELL'AUTORIZZAZIONE PER LA GARA PONTE (76.2)
È illegittima l'indizione di una gara autonoma di durata triennale quando l'autorizzazione rilasciata dalla Centrale di Committenza Regionale è limitata esclusivamente all'espletamento di una procedura-ponte per un periodo massimo di dodici mesi; il bando deve conformarsi ai limiti temporali e funzionali della delega, finalizzata unicamente a garantire il servizio durante la momentanea sospensione (...)
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ILLEGITTIMA LA GARA AUTONOMA QUINQUENNALE CHE ECCEDE I LIMITI DELL'AUTORIZZAZIONE PER IL TEMPO STRETTAMENTE NECESSARIO (76.2)
È illegittimo il bando di gara indetto in autonomia da una Stazione Appaltante per una durata quinquennale qualora l'autorizzazione della Centrale di Committenza Regionale limiti l'operatività autonoma al solo tempo strettamente necessario per far fronte a esigenze transitorie. La sovrapposizione tra la gara autonoma pluriennale e la gara centralizzata sub iudice vìola il principio di razionalizza (...)
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ILLEGITTIMO RITIRARE LA GARA PER AGGIORNARE IL CRONOPROGRAMMA SE CIÒ RITARDA L'OPERA (60.1)
Risulta illegittima la scelta della stazione appaltante di revocare una procedura di gara in fase di aggiudicazione per ragioni legate all'aggiornamento del cronoprogramma, qualora tale finalità sia perseguibile attraverso una modifica accessoria dei termini di esecuzione del contratto e l'indizione di una nuova gara identica determini un differimento dei tempi realizzativi superiore alla prosecuz (...)
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VALUTAZIONE DISCREZIONALE NECESSARIA PER ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione definitiva motivato genericamente con il richiamo a condanne penali non rientranti tra le fattispecie escludenti tassative, qualora l'Amministrazione non compia una valutazione discrezionale sull'incidenza concreta di tali condotte sull'integrità e affidabilità professionale dell'aggiudicatario, specialmente in presenza di un affidamento (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL BANDO FONDATA SU RAGIONI PREVEDIBILI O SUL MERO GRADIMENTO DEL CONTRAENTE
È illegittima la revoca di una procedura di evidenza pubblica motivata con l'esigenza di un riesame degli spazi o con mutamenti dell'assetto logistico qualora tali elementi fossero già prevedibili all'atto dell'indizione del bando. L'amministrazione è tenuta allo scorrimento della graduatoria in favore dei concorrenti idonei, non potendo utilizzare l'autotutela per escludere operatori economici no (...)
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VALUTAZIONE DELLE MISURE COLLABORATIVE NECESSARIA PRIMA DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA
È illegittima l'informativa antimafia interdittiva qualora l'amministrazione ometta di valutare adeguatamente l'applicabilità delle misure di prevenzione collaborativa, le quali devono essere vagliate anche prima dell'adozione dell'interdizione per verificare se il rischio di infiltrazione sia solo occasionale. La motivazione del diniego di tali misure non può essere generica o basata sulla mera s (...)
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SINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI DI MERITO NELLE PROCEDURE DI AVANZAMENTO MILITARE
Il vizio di eccesso di potere in senso relativo nelle procedure di avanzamento militare richiede la prova di vistose incongruenze nell'attribuzione dei punteggi tali da dimostrare la disomogeneit del metro valutativo; tale vizio non configurabile tramite un confronto individuale basato su singoli profili pretesamente superiori selezionati unilateralmente dal ricorrente nell'ambito della platea (...)
SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO NELLE PROCEDURE DI AVANZAMENTO A SCELTA DEI MILITARI
Nelle procedure di avanzamento a scelta degli ufficiali militari, il sindacato del giudice amministrativo non può tradursi in uno scrutinio comparativo dei profili curriculari degli scrutinandi, dovendosi limitare alla verifica della ragionevolezza dei criteri applicati. L'eccesso di potere per disparità di trattamento può essere ravvisato solo in presenza di palesi e macroscopiche incongruenze ne (...)
ILLEGITTIMO L'AVVIO DELLA PROCEDURA CONCESSORIA IN CONTRASTO CON LE NORME DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE
È illegittima la scelta della Stazione Appaltante di procedere alla pubblicazione di un'istanza di concessione demaniale marittima ai sensi del D.P.R. 509/1997 quando la stessa risulti priva degli interventi di sicurezza idraulica prescritti dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Portuale. Il repentino scostamento dalle scelte programmatorie e dai pareri tecnici precedentemente es (...)

