Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: danno patrimoniale
Inesistenza periculum in mora per danno patrimoniale in appalti finanziati
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il requisito del periculum in mora non sussiste se il pregiudizio paventato dal ricorrente ha carattere esclusivamente patrimoniale ed è quindi suscettibile di risarcimento per equivalente, soprattutto qualora l'appalto sia assistito da finanziamenti che richiedono la tempestiva esecuzione delle prestazioni per non pregiudicare l'interesse pubblico (...)
Rigetto sospensiva per concessione chiosco-bar: carenza di fumus e periculum
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dal ricorrente consistente nella perdita dei proventi derivanti dalla gestione stagionale di un bene pubblico non integra il requisito del danno grave e irreparabile, trattandosi di un danno patrimoniale suscettibile di integrale ristoro per equivalente all'esito del giudizio di merito. (...)
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Diniego cautelare monocratico: prevale l'interesse pubblico alla celere gara
In materia di appalti pubblici, non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari provvisorie monocratiche qualora il danno dedotto dalla ricorrente sia di natura meramente economica e l'istanza si scontri con l'interesse pubblico alla rapida conclusione del procedimento di aggiudicazione, specialmente se connesso a scadenze imperative di finanziamenti straordinari. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNO PATRIMONIALE NELLE PROCEDURE DI ASSEGNAZIONE SEDI
In sede di bilanciamento degli interessi contrapposti, l’insussistenza del periculum in mora preclude l’accoglimento dell’istanza cautelare qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente abbia natura meramente patrimoniale. Tale danno non risulta munito dei necessari requisiti di gravità e irreparabilità richiesti per la sospensione dell’efficacia di una graduatoria definitiva o di provvediment (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI MERAMENTE PATRIMONIALI NEGLI APPALTI
L'istanza cautelare volta alla sospensione del provvedimento di esclusione da una gara d'appalto deve essere respinta qualora difetti il requisito del periculum in mora, non ravvisabile nel caso in cui non vi siano altri concorrenti in posizione utile per l'aggiudicazione e il danno prospettato dall'operatore economico sia limitato alla sfera patrimoniale derivante dall'eventuale indizione di una (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non è ravvisabile il requisito del danno grave e irreparabile (periculum in mora) qualora il pregiudizio prospettato dall'operatore economico abbia carattere eminentemente patrimoniale, essendo quest'ultimo ristorabile in ipotesi di eventuale accoglimento del ricorso. (...)
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IRREPARABILITÀ DEL DANNO PATRIMONIALE E PREVALENZA DELL'INTERESSE ALLA RICOSTRUZIONE POST-SISMA
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, il danno di carattere meramente patrimoniale non è considerato irreparabile qualora la parte possa ottenere il ristoro economico in sede risarcitoria; inoltre, l'interesse alla celerità della ricostruzione post-sisma prevale, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, sulla pretesa dell'impresa di bloccare l'erogazione dei fondi a seg (...)
IL DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE PER EQUIVALENTE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA (50.1)
Nelle controversie relative all'aggiudicazione di appalti pubblici, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora difetti il requisito del periculum in mora, atteso che il pregiudizio derivante dalla mancata aggiudicazione o dal mancato affidamento di un servizio ha natura pecuniaria e risulta, pertanto, pienamente ristorabile mediante risarcimento per equivalente all'esito del giudizio di meri (...)
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REIEZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE NEGLI APPALTI DI SERVIZI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare ex art. 98 c.p.a., non è ravvisabile un pregiudizio grave e irreparabile laddove il danno paventato dalla parte appellante abbia natura meramente patrimoniale, come avviene di norma negli appalti di servizi, potendo tale pregiudizio essere ristorato in caso di eventuale esito favorevole del giudizio di merito, la cui celere fissazione esclude ulteri (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA CAUTELARE PER RITARDI IMPUTABILI ALL'OPERATORE ECONOMICO E DANNO PATRIMONIALE
L'incompletezza della proposta del piano esecutivo convenzionato, pervenuta solo l'ultimo giorno utile a fronte delle proroghe concesse dall'Amministrazione, rende il ritardo procedurale imputabile all'aggiudicataria e preclude la concessione della tutela cautelare per assenza di fumus boni iuris; inoltre, il pregiudizio derivante dall'incameramento della cauzione ha natura meramente patrimoniale (...)
IRRISTORABILITÀ DEL DANNO PATRIMONIALE E MANCANZA DEL PERICULUM IN MORA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, il danno paventato non può essere considerato irreparabile qualora il contratto di appalto risulti già stipulato e il pregiudizio consista nella mera perdita patrimoniale, in quanto tale posta è suscettibile di ristoro per equivalente all'esito della decisione definitiva di merito. (...)
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IL CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA COSTITUISCE PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE
Ai fini della concessione della tutela cautelare, l'onere di versare un contributo per la partecipazione a una procedura ad evidenza pubblica non costituisce un impedimento assoluto né un danno irreparabile, risolvendosi in un pregiudizio meramente patrimoniale. La clausola di non ripetibilità del versamento prevista nella lex specialis deve intendersi riferita ai soli crediti legittimamente risco (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNI PATRIMONIALI DA ESCUSSIONE DELLA POLIZZA FIDEIUSSORIA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il pregiudizio paventato dall'operatore economico derivante dall'escussione della garanzia fideiussoria ha natura patrimoniale ed è riparabile per equivalente, non configurando gravità e irreparabilità in assenza di circostanze idonee a dimostrare rischi esiziali per la società. Non sussiste altresì interesse alla sospensione della segnalazione all (...)
NATURA PATRIMONIALE DEL DANNO E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI
Ai fini della concessione della tutela cautelare nel rito appalti, il danno prospettato dal ricorrente deve rivestire i caratteri della gravità e dell'irreparabilità; tale condizione non sussiste qualora il pregiudizio lamentato sia di natura prettamente patrimoniale, poiché lo stesso risulta ristorabile per equivalente in sede risarcitoria e non preclude la definizione della lite nel merito. (...)
DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI E CLAUSOLE NON ESCLUDENTI (17.1)
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare, il danno allegato dall'Operatore Economico non integra un pregiudizio grave ed irreparabile se riconducibile a profili meramente patrimoniali, quali il mancato profitto o il danno curriculare, trattandosi di voci di danno ristorabili in sede risarcitoria. Parimenti, l'impugnazione di clausole del bando non immediatamente escludenti non giustifica (...)
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LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E RIPARABILITA' DEL DANNO PATRIMONIALE
In sede cautelare, le valutazioni tecnico-discrezionali espresse dalla stazione appaltante sono sottratte al sindacato del giudice amministrativo, salvo che risultino affette da manifesta arbitrarietà, illogicità o travisamento dei fatti. Inoltre, il danno lamentato dall'operatore economico non può considerarsi irreparabile ai fini della sospensiva qualora sia limitato alla sfera patrimoniale, ess (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI DI NATURA PURAMENTE PATRIMONIALE
Deve essere confermata la reiezione della domanda cautelare qualora il pregiudizio lamentato dall'operatore economico sia di natura puramente patrimoniale, atteso che tale tipologia di danno è suscettibile di integrale ristoro in caso di esito favorevole del giudizio di merito, escludendo così il requisito dell'irreparabilità richiesto dall'art. 55 c.p.a. (...)
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DINIEGO MISURA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE PER EQUIVALENTE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dal ricorrente non deve essere meramente patrimoniale, poiché il danno economico è per sua natura ristorabile in sede di merito e non riveste i caratteri dell'irreparabilità necessari per la sospensione degli atti di gara. (...)
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DINIEGO MISURA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE INTERAMENTE RISARCIBILE
In sede di giudizio cautelare amministrativo, l'istanza di sospensione deve essere respinta qualora il pregiudizio prospettato dalla parte istante sia di natura esclusivamente economica e monetizzabile, mancando in tal caso l'irreparabilità della lesione richiesta dall'art. 55 c.p.a., ancor più se l'appalto è già in fase di esecuzione e la misura cautelare non appare idonea a neutralizzare immedia (...)
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IL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE ESCLUDE LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in ambito di procedure di affidamento di contratti pubblici, il danno meramente patrimoniale non integra il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile, potendo essere adeguatamente ristorato per equivalente all'esito del giudizio di merito, la cui sollecita fissazione assorbe le esigenze di protezione del ricorrente. (...)
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PRIORITÀ DEFINIZIONE NEL MERITO PER COMPLESSITÀ DELLE CENSURE E DANNO PATRIMONIALE (55.10)
La richiesta di sospensione cautelare deve essere respinta quando la complessità delle censure e delle controdeduzioni richiede un vaglio approfondito non compatibile con la natura sommaria del giudizio cautelare, specialmente se le esigenze del ricorrente sono tutelabili mediante la sollecita definizione del merito e il danno prospettato è di natura essenzialmente patrimoniale. (...)
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DINIEGO DI CAUTELA MONOCRATICA PER DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE E CONTRATTO STIPULATO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora il contratto di appalto sia già stato stipulato e l'esecuzione sia avviata, poiché il pregiudizio lamentato dall'operatore economico assume carattere meramente patrimoniale e risulta, pertanto, riparabile per equivalente all'esito del giudizio di (...)
DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI
L'appello cautelare proposto avverso il diniego di sospensione degli atti di gara deve essere respinto qualora non sia assistito dal requisito del periculum in mora; in particolare, in un appalto di servizi, il danno paventato dal concorrente non aggiudicatario, avendo natura prettamente patrimoniale, è ristorabile in ipotesi di eventuale accoglimento del ricorso nel merito e non giustifica l'arre (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA RISPETTO AL DANNO PATRIMONIALE (94.6)
Nel processo amministrativo sospeso per pendenza di questione pregiudiziale europea, l'istanza cautelare vòlta a bloccare l'aggiudicazione è respinta se il danno prospettato dal ricorrente è meramente economico, risultando in tal caso prevalente l'interesse pubblico alla sollecita realizzazione dell'opera rispetto alla tutela interinale dell'operatore economico escluso. (...)
INSUSSISTENZA DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA PER DIRITTI DI NATURA PATRIMONIALE
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il requisito dell'estrema gravità ed urgenza non è integrato qualora il pregiudizio paventato riguardi esclusivamente diritti di natura patrimoniale, in quanto la dilazione della decisione sino alla camera di consiglio collegiale non compromette in modo irreversibile gli interessi della parte, trattandosi di lesioni ri (...)
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ASSENZA DI PERICULUM PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI ALL'ESITO DEL MERITO
In sede cautelare, non ricorrono i presupposti di gravità e irreparabilità del pregiudizio quando il danno prospettato dal ricorrente è di natura eminentemente patrimoniale e risulta ristorabile attraverso la decisione di merito; parimenti, l'avvio di una distinta procedura di gara non costituisce periculum rispetto a una pretesa economica derivante da una precedente aggiudicazione, stante l'auton (...)
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IL PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE NON GIUSTIFICA LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in un giudizio di impugnazione di un'aggiudicazione, è necessario che il ricorrente dimostri la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile non limitato alla sola sfera patrimoniale, atteso che il danno meramente economico è suscettibile di ristoro per equivalente e non giustifica il blocco della procedura o dell'esecuzione contrattuale nelle (...)
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DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE E NATURA PATRIMONIALE DEL DANNO
In materia di affidamento di contratti pubblici, l'istanza di sospensione cautelare deve essere respinta qualora il danno allegato dal ricorrente consista nella mera perdita dell'aggiudicazione o in oneri organizzativi reversibili, in quanto tali pregiudizi sono di natura prettamente patrimoniale e ristorabili all'esito del giudizio di merito, specialmente quando la fissazione dell'udienza pubblic (...)
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IL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE RISTORABILE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare ex art. 55 c.p.a. in materia di appalti pubblici, l'operatore economico deve dimostrare l'irreparabilità del pregiudizio allegato; tale requisito non è soddisfatto qualora il danno prospettato sia riconducibile a profili patrimoniali e alla perdita di vantaggi curriculari, poiché tali elementi non impediscono il ristoro per equivalente pecuniario e (...)
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TUTELA CAUTELARE NEGATA PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
Nelle controversie soggette al rito appalti, la domanda cautelare deve essere respinta qualora il pregiudizio allegato dal ricorrente consista nella sola perdita della possibilità di svolgere il servizio, trattandosi di un danno di natura patrimoniale privo dei caratteri di gravità e irreparabilità e come tale interamente ristorabile in caso di accoglimento del ricorso nel merito. (...)
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DINIEGO TUTELA CAUTELARE PER DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE E MANCATA AGGIUDICAZIONE
Deve essere confermato il diniego della misura cautelare qualora, in assenza di aggiudicazione della gara, il danno prospettato dall'operatore economico abbia natura meramente patrimoniale e possa quindi trovare adeguato ristoro in sede risarcitoria o di riedizione del potere all'esito della decisione di merito. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO SUL DANNO PATRIMONIALE NEL SERVIZIO SOCIALE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, non sussiste il periculum in mora qualora il pregiudizio paventato dalla ricorrente sia di natura esclusivamente patrimoniale e dunque ristorabile, e l'interesse pubblico all'immediata attivazione di un servizio essenziale per la collettività risulti prevalente, specialmente a fronte di una durata contrattuale che con (...)
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NATURA PATRIMONIALE DEL DANNO E RINVIO AL MERITO NELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE
In materia di affidamento di contratti pubblici, la sussistenza del periculum in mora necessario per la concessione della tutela cautelare deve essere valutata con rigore laddove il danno prospettato sia di natura meramente patrimoniale e quindi risarcibile. In tali casi, specie se le questioni di diritto sono complesse, il magistrato può disporre il rinvio al merito senza sospendere l'efficacia d (...)

