Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: concessioni pubbliche

CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME - INEFFICACI GLI ATTI DI PROROGA AUTOMATICA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La questione circa la successione di norme nazionali recanti la previsione di una “proroga automatica ex lege” delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo in essere (fin d)alla data del 30 dicembre 2009 e il contrasto di dette disposizioni con l’ordinamento eurounitario (nello specifico con le previsioni della direttiva n. 123/2006 e con alcune disposizioni del TFUE) e con (...)

CONCESSIONE PER LO SFRUTTAMENTO DI BENE DEMANIALE - NON SI APPLICA IL RITO APPALTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va in via preliminare precisato che in ordine alla fattispecie per cui è causa trova applicazione il rito ordinario e non il rito appalti atteso che la procedura ha ad oggetto la concessione di un bene pubblico (acqua minerale, bene che si può classificare come “scarso” ai sensi dell’art. 12 della direttiva dell’Unione Europea 2006/123 del 12 dicembre 2006, c.d. direttiva Bolkestein) che esula (...)

CONCESSIONI DEMANIALI - VANNO AFFIDATE MEDIANTE PROCEDURA DI GARA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In base al principio comunitario di concorrenzialità, le concessioni demaniali, in quanto concernenti beni economicamente contendibili, devono essere affidate mediante procedura di gara (C.d.S. V, 11 giugno 2018). Pertanto, per l’affidamento del relativo contratto (attivo e non passivo) è necessario e sufficiente, in assenza di specifici autovincoli posti dalla P.A, il “rispetto dei principi di (...)

CONCESSIONE DI UN BENE DEMANIALE: LEGITTIMA LA CLAUSOLA DEL BANDO CHE SUBORDINA LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA AL CONTESTUALE ACQUISTO DEI BENI AZIENDALI DEL PRECEDENTE GESTORE FALLITO (4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non viola il principio della libera concorrenza né il favor partecipationis la clausola della lex specialis che imponga ai concorrenti, a pena di esclusione, di presentare contestuale offerta per l'acquisto dei beni del gestore uscente sottoposti a procedura fallimentare. Tale previsione risulta legittima quando fondata sulla natura infungibile delle strutture p (...)