Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: atto vincolato
Legittimità rimozione container abusivo: natura vincolata e nuova costruzione
Il container destinato a un'utilità prolungata nel tempo perde il carattere della precarietà per assumere quello di nuova costruzione, rendendo legittimo l'ordine di rimozione emesso dall'Amministrazione; tale provvedimento, avendo natura vincolata, non necessita della previa comunicazione di avvio del procedimento ai sensi della legge 241/1990. (...)
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Natura vincolata della comunicazione antimafia e assenza di contraddittorio procedimentale
La comunicazione antimafia prevista dall'art. 84, comma 2, del D.Lgs. n. 159/2011 ha natura di atto vincolato e accertativo, finalizzato a verificare la sussistenza di cause ostative definitive; la mancanza di potere discrezionale in capo all'autorità prefettizia determina l'irrilevanza della partecipazione procedimentale del soggetto destinatario, non essendo applicabili le garanzie di contraddit (...)
Natura vincolata della comunicazione antimafia e distinzione dall'informativa interdittiva
A differenza dell'informativa antimafia, che richiede una valutazione discrezionale su elementi sintomatici di infiltrazione, la comunicazione antimafia è un atto vincolato basato sul riscontro di provvedimenti ostativi definitivi. In tale ambito, l'amministrazione non deve valutare l'attualità del pericolo né garantire il contraddittorio procedimentale, essendo l'effetto inibitorio una conseguenz (...)
Interdittiva antimafia e doverosità del recupero dei finanziamenti erogati
Ai sensi dell'art. 92, comma 3, del d.lgs. 159/2011, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di procedere alla revoca e al recupero dei finanziamenti pubblici in presenza di un'interdittiva antimafia a carico del beneficiario. Tale attività, avendo natura vincolata e doverosa a tutela dell'ordine pubblico economico, non richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento qualora l'interess (...)
Natura ricognitiva dell'interdittiva a contrarre post sospensione attività lavorativa
Il provvedimento di interdizione a contrarre adottato dal Ministero a seguito di sospensione dei lavori per violazioni in materia di sicurezza è atto puramente ricognitivo di un divieto stabilito dalla legge; pertanto, la sua adozione può avvenire anche a distanza di tempo senza ledere il legittimo affidamento dell'operatore economico, il quale ha l'onere di comunicare tempestivamente la causa ost (...)
Legittimità interdizione a contrarre per violazioni sicurezza post revoca sospensione
L'intervenuta revoca del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale non preclude l'adozione del decreto ministeriale di interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione, in quanto tale atto ha natura vincolata e portata ricognitiva di un effetto già prodotto ex lege, finalizzato ad assicurare la trasparenza e la tracciabilità delle violazioni in materia di sicurezza nel mer (...)
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Natura vincolata dell'interdittiva ministeriale per sospensione attività lavorativa
Il provvedimento interdittivo a contrarre con le pubbliche amministrazioni, adottato dal Ministero competente a seguito di sospensione dell'attività imprenditoriale ex art. 14 del d.lgs. n. 81/2008, ha natura vincolata e ricognitiva di un effetto sanzionatorio previsto dalla legge; pertanto, non è necessaria la previa comunicazione di avvio del procedimento e l'obbligo di motivazione è soddisfatto (...)

