Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Usi civici

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA ESECUTIVA PER LO SGOMBERO DI BENI DI USO CIVICO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

L'affidamento in gestione di un immobile gravato da uso civico configura una concessione amministrativa di bene pubblico, con la conseguenza che l'amministrazione può avvalersi del potere di polizia demaniale ex art. 823 c.c. per lo sgombero coattivo. L'eventuale adozione dell'ordinanza prima della scadenza del termine per le osservazioni non inficia il provvedimento se la natura dell'atto è vinco (...)

LEGITTIMA LA RIMOZIONE STATUTARIA DEI POTERI DI VIGILANZA PRIVATA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di consorzi stradali obbligatori, costituisce espressione di legittima discrezionalità la modifica statutaria volta a rimuovere poteri di controllo precedentemente attribuiti a soggetti privati, non sussistendo un diritto all'equiordinazione con l'ente territoriale pubblico. L'assemblea consortile, quale organo titolare della potestà normativa interna, può approvare emendamenti al testo pr (...)

LEGITTIMA L'INFRASTRUTTURA DI INTERESSE COLLETTIVO IN ZONA AGRICOLA SENZA VOLUMI EDILIZI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di governo del territorio, la destinazione agricola di un'area non impedisce l'insediamento di infrastrutture di servizio pubblico, quali i centri di raccolta rifiuti, qualora l'intervento non preveda la creazione di volumi edilizi e sia finalizzato a soddisfare bisogni della collettività, restando compatibile con la normativa tecnica di attuazione che limita solo lo sviluppo urbanistic (...)

AUTOMATICITÀ DEL RADDOPPIO AIA E RILEVANZA DELLA CERTIFICAZIONE ISO AL MOMENTO DEL RILASCIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il raddoppio ope legis della durata delle autorizzazioni integrate ambientali previsto dal D.Lgs. 46/2014 opera automaticamente sui titoli vigenti, la cui durata è parametrata al possesso dei requisiti ambientali (certificazione ISO) accertati alla data del rilascio iniziale, a prescindere dal loro mantenimento per l'intera durata del rapporto. (...)

AUTORIZZAZIONE REGIONALE USI CIVICI VALIDA ANCHE SE SUCCESSIVA AL BANDO DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento in concessione di beni soggetti a uso civico, il requisito della previa autorizzazione regionale al mutamento di destinazione d'uso è soddisfatto qualora il provvedimento sia adottato prima della sottoscrizione del contratto di concessione; l'avvio della gara in pendenza del rilascio dell'autorizzazione è giustificato da motivi di urgenza, fermo restando l'obbligo pe (...)

COMPETENZA GESTORIA SULLA CONCESSIONE TEMPORANEA DI TERRE AD USO CIVICO (4.1)

CONS. STATO - Sentenza

Le procedure finalizzate alla stipula di contratti attivi, come la concessione d'uso di aree pubbliche per fini estrattivi, sono sottratte all'applicazione integrale del Codice dei Contratti Pubblici e soggette esclusivamente ai principi generali di trasparenza, pubblicità e concorrenza derivanti dall'ordinamento eurounitario. La competenza dell'ente gestore degli usi civici sussiste anche per des (...)

ILLEGITTIMA LA CREAZIONE DI SOTTOCATEGORIE DI RESIDENTI PER L'ASSEGNAZIONE DI USI CIVICI DI PASCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittima la disciplina comunale che riserva l'assegnazione prioritaria di lotti pascolivi ai soli residenti titolari di una determinata consistenza fondiaria, in quanto il diritto di uso civico appartiene indistintamente a tutti i componenti della comunità locale e non ammette differenziazioni basate sulla disponibilità di terreni in proprietà o affitto. (...)

DIVIETO DI TRATTAMENTI DIFFERENZIATI TRA RESIDENTI NELL'ESERCIZIO DEGLI USI CIVICI DI PASCOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Ai fini dell'esercizio degli usi civili di pascolo, non è consentito all'amministrazione comunale delineare trattamenti differenziati all'interno della categoria unitaria dei soggetti residenti, dovendosi garantire pari accesso ai beni collettivi a tutti coloro che appartengono alla medesima comunità territoriale. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ASTA DEI LOTTI PASCOLIVI PER TUTELARE IL COLTIVATORE RESIDENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza qualora gli atti di una procedura di asta pubblica per l'assegnazione di lotti pascolivi rischino di escludere un coltivatore diretto residente e proprietario di mandria, pregiudicando la continuità della sua attività agricola sul territorio comunale. (...)