Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Sicurezza lavoro

Contraddittorio obbligatorio per annotazione ANAC su violazioni sicurezza lavoro

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gestione del Casellario informatico, l'ANAC è tenuta a garantire la partecipazione procedimentale dell'operatore economico anche in caso di annotazione di sanzioni interdittive per violazioni della sicurezza sul lavoro; ciò al fine di assicurare che la notizia sia autosufficiente e riporti fedelmente i tratti salienti della vicenda, inclusi eventuali fatti estintivi del reato o condotte (...)

Vincolatività dei requisiti minimi tecnici e sicurezza nelle concessioni demaniali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di gara per concessioni demaniali, il rispetto delle prescrizioni tecniche contenute nel Piano Comunale Spiagge e nelle relative Norme Tecniche di Attuazione costituisce un requisito minimo dell'offerta; ne consegue che l'omessa previsione di dotazioni minime obbligatorie (quali le cabine spogliatoio) o la violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (come la mancanz (...)

Legittimità interdizione a contrarre per violazioni sicurezza post revoca sospensione

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervenuta revoca del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale non preclude l'adozione del decreto ministeriale di interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione, in quanto tale atto ha natura vincolata e portata ricognitiva di un effetto già prodotto ex lege, finalizzato ad assicurare la trasparenza e la tracciabilità delle violazioni in materia di sicurezza nel mer (...)

Interdittiva a contrarre per violazioni sicurezza: natura ricognitiva e termini

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento interdittivo a contrarre con la pubblica amministrazione, adottato in conseguenza di violazioni della normativa sulla sicurezza del lavoro, ha natura di atto vincolato e meramente ricognitivo. Pertanto, l'adozione dell'atto oltre i termini non perentori previsti dalla normativa o dalla prassi amministrativa non ne inficia la legittimità, in quanto l'effetto interdittivo deriva dir (...)

Natura ricognitiva dell'interdizione a contrarre per violazioni sicurezza lavoro

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di interdizione temporanea dalla contrattazione con la pubblica amministrazione, conseguente a gravi violazioni della normativa sulla sicurezza, costituisce un atto dovuto e meramente ricognitivo di un divieto legale automatico, sottraendosi all'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento e alla perentorietà dei termini istruttori. (...)

Validità interdittiva a contrarre per gravi violazioni sicurezza sul lavoro

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'omessa o errata indicazione nel provvedimento amministrativo del termine e dell'autorità cui ricorrere integra una mera irregolarità, inidonea a ledere il diritto di difesa se il ricorso è ritualmente proposto. Il decreto interdittivo ministeriale ex art. 14 d.lgs. n. 81/2008, avendo natura ricognitiva, può essere legittimamente emanato anche oltre il termine di quarantacinque giorni previsto da (...)