Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Rito Abbreviato

IL RITO SPECIALE APPALTI SI APPLICA ANCHE ALL'ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ AI FINI RISARCITORI (120.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle controversie su procedure di affidamento di pubblici contratti, il termine per l'appello è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza, anche se il giudice di primo grado ha pronunciato solo l'accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori. Non è ammesso il mutamento del rito in base all'esito della lite. (...)

TERMINE DIMEZZATO PER LA RIASSUNZIONE DEL GIUDIZIO NELLE CONTROVERSIE SU INFRASTRUTTURE ENERGETICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine per la riassunzione del giudizio soggiace alla generale dimidiazione dei termini di cui all'art. 119 c.p.a., con la conseguenza che resta fissato nella misura di 15 giorni, a pena di irricevibilità del ricorso originariamente proposto. (...)

TERMINE DIMEZZATO PER IL DEPOSITO DEL RICORSO NEL RITO APPALTI

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Il deposito del ricorso relativo alle procedure di affidamento e ai provvedimenti dell'autorità di vigilanza in materia di appalti deve avvenire entro il termine perentorio di quindici giorni, stante il dimezzamento di tutti i termini processuali operato dal rito speciale abbreviato rispetto ai termini ordinari previsti dal codice del processo amministrativo. (...)

IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO ANAC PER TARDIVO DEPOSITO OLTRE I TERMINI DIMEZZATI (119.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I provvedimenti dell'ANAC rientrano nel rito abbreviato ex art. 119 c.p.a., determinando la riduzione a metà del termine per il deposito dell'atto introduttivo (15 giorni); l'inosservanza di tale termine perentorio determina l'irricevibilità del ricorso per tardività, restando irrilevante l'eventuale notifica dell'atto ad amministrazioni non titolari del potere di annotazione. (...)

IMMUTABILITÀ DEL RITO ABBREVIATO IN APPELLO ANCHE PER LA SOLA DOMANDA RISARCITORIA (119.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle controversie aventi ad oggetto procedure di affidamento di lavori pubblici, l'applicazione del rito abbreviato di cui all'art. 119 c.p.a. si impone oggettivamente in presenza dei presupposti di legge e prescinde dalle scelte difensive delle parti in sede di gravame. Pertanto, qualora in primo grado siano state cumulate domande di annullamento e risarcitorie, l'appello limitato alla sola pret (...)

IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO DEPOSITATO OLTRE I TERMINI DIMEZZATI NELLE CONTROVERSIE ESPROPRIATIVE (119.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'impugnazione di una delibera di consiglio comunale che approva un progetto di fattibilità tecnica economica con contestuale adozione di variante semplificata al PRG, apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità, ricade nell'ambito di applicazione del rito abbreviato di cui all'art. 119, comma 1, lett. f) c.p.a. Ne consegue che il termine per il deposito d (...)

NECESSARIA AUTORIZZAZIONE VESCOVILE PER LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO DELLE PARROCCHIE

CONS. STATO - Ordinanza

Nelle controversie amministrative che coinvolgono enti ecclesiastici, il difetto di licenza scritta dell'Ordinario per stare in giudizio, prevista dal canone 1288 del codice di diritto canonico e rilevante civilmente, costituisce un vizio di rappresentanza sanabile attraverso l'assegnazione di un termine perentorio per il deposito dell'autorizzazione necessaria. Parimenti, le procedure di dismissi (...)

APPLICAZIONE DEL RITO ABBREVIATO ALLE PROCEDURE DI DISMISSIONE DI BENI PUBBLICI (119.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, individuando i beni suscettibili di dismissione, è atto immediatamente lesivo che deve essere impugnato nel termine decadenziale di sessanta giorni. Le procedure di privatizzazione o dismissione di beni pubblici sono soggette al rito abbreviato previsto dall'art. 119, comma 1, lett. c), c.p.a., con la conseguenza che il termine per il deposi (...)

IL RITO ABBREVIATO SI ESTENDE ALLA REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'AFFIDAMENTO DI SERVIZI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il termine dimezzato per l'impugnazione previsto dal rito speciale in materia di contratti pubblici si applica anche ai provvedimenti di revoca o annullamento d'ufficio dell'affidamento, trattandosi di atti che sono espressione della potestà autoritativa della Pubblica Amministrazione nella gestione delle procedure di evidenza pubblica e che necessitano di una celere definizione dei rapporti pende (...)

INAPPLICABILITÀ DEL RITO ABBREVIATO APPALTI ALLE PROCEDURE DI CO-PROGETTAZIONE DEL TERZO SETTORE (6.1)

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di servizi sociali, laddove la Pubblica Amministrazione attivi procedure di co-progettazione con enti del Terzo Settore basate sul principio di solidarietà e prive di causa sinallagmatica lucrativa, non trova applicazione il Codice dei Contratti Pubblici. Pertanto, il regime processuale applicabile non è quello speciale del rito abbreviato in materia di appalti ex art. 119 c.p.a., bensì qu (...)

APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI E TERMINI DIMEZZATI AI PROVVEDIMENTI DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'impugnazione della determinazione di annullamento d'ufficio di un affidamento di un contratto pubblico è soggetta alla dimidiazione dei termini processuali ex art. 120 c.p.a., in quanto il rito speciale per gli appalti include necessariamente anche gli atti espressione del potere di autotutela che intervengono sulla procedura di affidamento, precludendo l'applicazione del termine ordinario di im (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CUMULATIVO PER ETEROGENEITÀ DEI PROVVEDIMENTI E DELLE AUTORITÀ EMANANTI (32.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È inammissibile, per violazione del principio di specificità del ricorso, l'impugnazione cumulativa di una pluralità di atti adottati da amministrazioni diverse all'esito di distinti procedimenti (nella specie, annullamento di aggiudicazione di gara e ordinanze comunali di cessazione attività), qualora tra gli stessi non sussista una connessione procedimentale o funzionale tale da giustificare una (...)

RINUNCIA ALLA MISURA CAUTELARE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO NEGLI APPALTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di rito abbreviato per gli appalti pubblici, la rinuncia alla domanda di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati effettuata dalla parte ricorrente comporta la fissazione dell'udienza di merito a breve termine e la compensazione delle spese legali relative alla fase cautelare, qualora vi sia adesione della controparte. (...)

IRRECEVIBILITA' PER TARDIVO DEPOSITO DEL RICORSO E CONVERSIONE DEL RITO (119.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Nelle controversie soggette al rito abbreviato ex art. 119 c.p.a., tra cui rientrano quelle relative all'approvazione di progetti per opere pubbliche e varianti urbanistiche connesse, il mancato rispetto del termine dimezzato per il deposito del ricorso configura un profilo di probabile irricevibilità che preclude l'accoglimento dell'istanza cautelare, rendendo necessaria la prosecuzione del giudi (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STRAORDINARIO PER L'AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI DI SERVIZI PUBBLICI (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'affidamento delle funzioni di Istituto Vendite Giudiziarie integra una concessione di servizi pubblici, soggetta al rito abbreviato ex artt. 119 e 120 c.p.a., in quanto l'attività è remunerata dai privati e non dalla stazione appaltante; ne consegue l'inammissibilità del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, essendo il ricorso al TAR l'unico rimedio giurisdizionale ammesso in mat (...)

FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE NEL RITO APPALTI

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 119, comma 3, del Codice del Processo Amministrativo, le esigenze cautelari prospettate dal Ricorrente contro gli atti di una gara d'appalto possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, in luogo della concessione di una misura sospensiva interinale, qualora tale soluzione appaia maggiormente coerente con il principio di celerità (...)

DEFERIMENTO ALL'ADUNANZA PLENARIA SULLA PERENTORIETÀ DEL TERMINE PER IL DEPOSITO DELLA SENTENZA

CONS. STATO - Ordinanza

È deferita all'Adunanza Plenaria la questione se l'onere di deposito della sentenza di primo grado entro trenta giorni dall'ultima notificazione, previsto dall'art. 94 c.p.a. per il rito abbreviato, sia stabilito a pena di decadenza, con conseguente inammissibilità dell'appello in caso di inadempimento, o se sia suscettibile di deposito tardivo. (...)

RITO ABBREVIATO PER I MOTIVI AGGIUNTI CONTRO L'AGGIUDICAZIONE DERIVANTE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Decreto

I motivi aggiunti che contestano l'aggiudicazione al secondo classificato a seguito di esclusione per interdittiva antimafia sono soggetti al rito abbreviato. L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora l'atto gravato non sia depositato e sussista una decisione di appello cautelare sfavorevole che impone il rinvio alla sede collegiale. (...)