Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rinegoziazione contrattuale
IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NON AZZERA IL RISCHIO D'IMPRESA DELL'APPALTATORE
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 costituisce un rimedio temperato di riequilibrio che non può tradursi in una rideterminazione automatica del prezzo tale da azzerare il rischio d'impresa. Ne consegue che l'appaltatore non può pretendere l'applicazione di indici diversi da quelli stabiliti nella lex specialis, basati su dati ufficiali, a meno (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA DEL CONTRATTO ENERGIA SE LA RINEGOZIAZIONE AVVIENE IN PROSSIMITÀ DELLA SCADENZA (6.2)
In materia di servizi energetici per le pubbliche amministrazioni, la facoltà di rinegoziazione con proroga dei contratti in essere, prevista dalla normativa speciale sull'efficienza energetica, ha natura eccezionale e deve essere interpretata restrittivamente per non eludere l'obbligo di ricorso alle convenzioni centralizzate. Affinché la proroga sia legittima, è necessario che l'accordo su nuove (...)
RINEGOZIAZIONE SECONDO BUONA FEDE E RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO
È legittima la risoluzione di una concessione per inadempimento qualora il concessionario si rifiuti di rinegoziare le condizioni contrattuali divenute eccessivamente onerose o squilibrate a seguito di eventi eccezionali, violando il dovere di buona fede nell'esecuzione del contratto. Tale gravità è accentuata dal mancato versamento di oneri fiscali e canoni certi, non potendo l'operatore invocare (...)
INAMMISSIBILE LA PROROGA TECNICA CON CONDIZIONI ECONOMICHE RINEGOZIATE ANCHE SE MIGLIORATIVE (120.11)
In tema di concessione di servizi, la proroga tecnica di cui all'art. 120, comma 11, del D.Lgs. n. 36/2023 costituisce uno strumento straordinario che richiede, per la sua legittima operatività, la sussistenza di ritardi non imputabili all'amministrazione e l'invarianza delle condizioni economiche. L'applicazione di un canone ridotto rispetto a quello originariamente stabilito, pur se vantaggiosa (...)
OBBLIGO DI ADESIONE A CONVENZIONI CONSIP E LIMITI ALLA RINEGOZIAZIONE DEI SERVIZI ENERGIA
In materia di servizi energetici, l'amministrazione regionale è tenuta ad aderire alle convenzioni Consip vigenti, restando esclusa la possibilità di rinegoziare il contratto con l'operatore uscente ai sensi del D.Lgs. n. 115/2008 qualora tale scelta non sia supportata da una dimostrata e superiore convenienza economica rispetto alla convenzione nazionale e la proposta non sia intervenuta tempesti (...)
ILLEGITTIMA LA RINEGOZIAZIONE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI DOPO L'AGGIUDICAZIONE E CONSEGUENTE ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE (32.8)
In tema di appalti pubblici, la revoca dell'aggiudicazione disposta per inadempimento dell'operatore economico che rifiuti la stipula alle condizioni di gara non configura un esercizio di autotutela annullatoria, ma un provvedimento sanzionatorio per il quale non operano i termini previsti per l'annullamento d'ufficio. È legittima l'escussione della garanzia provvisoria a fronte della mancata sott (...)
REVISIONE PREZZI: IL DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO ISTAT PRESCINDE DALLA PROVA DI NOTEVOLI SQUILIBRI (115.1)
La spettanza della revisione prezzi nei contratti di durata deve riconoscersi sulla base del mero riferimento agli indici ISTAT, in relazione al trascorrere del tempo e al correlativo aumento dei prezzi, senza che l'appaltatore sia tenuto a offrire la prova di particolari e notevoli squilibri sinallagmatici, tipici invece del diverso istituto della rinegoziazione contrattuale. (...)

