Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Qualificazione stazioni appaltanti

REQUISITI DI AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER LA QUALIFICAZIONE COME CENTRALE DI COMMITTENZA (63.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nell'elenco delle stazioni appaltanti qualificate nei confronti di una società consortile che non rivesta la qualità di amministrazione aggiudicatrice. La mancanza del requisito del controllo analogo e la percezione di remunerazioni commerciali per lo svolgimento di attività di committenza impediscono la qualificazione del soggetto come centrale di committenza, (...)

DINIEGO DI ANTICIPAZIONE DELL'UDIENZA PER ECCESSO DI CARICO DEI MAGISTRATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

In tema di gestione dei flussi processuali, il contingentamento del carico di lavoro dei magistrati amministrativi e la saturazione dei ruoli di udienza operano come limiti oggettivi all'accoglimento dell'istanza di anticipazione dell'udienza di merito, prevalendo le esigenze di razionale organizzazione dell'ufficio giudiziario sulla richiesta di celerità formulata dalla parte. (...)

ILLEGITTIMITÀ DELLA GARA INDETTA DA STAZIONE APPALTANTE NON QUALIFICATA (62.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La carenza di una qualificazione idonea in capo alla stazione appaltante per la gestione di procedure sopra soglia determina l'illegittimità del bando e di tutti gli atti consequenziali della gara; l'annullamento in autotutela dei suddetti atti in corso di causa, avvenuto solo a seguito di diffida e proposizione del ricorso, giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese di lite secondo il (...)

SOSPENSIONE QUALIFICAZIONE CENTRALE COMMITTENZA E TUTELA CAUTELARE PER GARE PNRR (63.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La sospensione della qualificazione di una centrale di committenza non determina automaticamente l'effetto caducante sulle procedure di gara già avviate, ma per le gare ancora da indire, qualora siano finanziate dal PNRR, la necessità di rispettare termini perentori giustifica l'accoglimento parziale dell'istanza cautelare, permettendo alla centrale di operare in via ausiliaria ex art. 62, comma 1 (...)

ILLEGITTIMA LA SANZIONE ANAC PER MANCANZA DI ARTIFICI NELLA QUALIFICAZIONE (63.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni per informazioni fuorvianti nella procedura di qualificazione delle stazioni appaltanti, non configura un artificio sanzionabile la condotta dell'operatore che, in assenza di dichiarazioni mendaci, utilizzi modalità operative tecnicamente consentite dal sistema informatico dell'Autorità basate su una propria interpretazione soggettiva delle norme, qualora ta (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER DIFETTO DI QUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (1.1)

T.A.R. SICILIA - PALERMO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione ove la Centrale Unica di Committenza risulti priva della qualificazione necessaria per la soglia economica dell'affidamento. Il principio del risultato e quello di legalit, che impongono lo svolgimento delle procedure da parte di soggetti adeguatamente qualificati, prevalgono sulla tutela dell'affidamento e (...)

POTERE REGOLAMENTARE ANAC SULLA CORNICE EDITTALE DELLE SANZIONI ACCESSORIE PER LA QUALIFICAZIONE (222.3)

CONS. STATO - Parere

La fissazione per via regolamentare dei limiti minimi e massimi di durata delle sanzioni accessorie (sospensione o declassamento della qualificazione) è conforme al principio di legalità, in quanto volta a circoscrivere la discrezionalità dell'Autorità e a fornire criteri certi di commisurazione della sanzione. Tali misure, pur prive di una cornice temporale espressa nella norma primaria, completa (...)

AMMESSA LA FORMAZIONE DA SOGGETTI LUCRATIVI ANCHE SENZA ACCREDITAMENTO SNA (63.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il sistema di accreditamento dei soggetti formatori gestito dalla SNA non preclude ai soggetti privati con scopo di lucro di erogare attività formativa 'qualificante' in favore delle stazioni appaltanti, restando tale attività soggetta alle ordinarie regole del libero mercato e alla verifica dei requisiti da parte dell'amministrazione committente. (...)