Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Progressione Verticale
LEGITTIMITÀ DEI CRITERI AUTOMATICI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE (52.1-BIS)
È legittima la clausola della lex specialis che, per la valorizzazione delle competenze acquisite, rinvia ai coefficienti di produttività individuale attribuiti dal datore di lavoro in periodi precedenti, non essendo tale valutazione necessariamente di natura discrezionale o riservata in via esclusiva alla commissione di concorso. (...)
NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA ANALITICA SULLA VALUTAZIONE DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI NELLE SELEZIONI INTERNE
In presenza di contestazioni dettagliate sull'attribuzione dei punteggi per i titoli professionali in una selezione interna, il Giudice Amministrativo deve disporre un approfondimento istruttorio, ordinando all'Amministrazione una relazione specifica che giustifichi l'applicazione dei criteri della lex specialis ai singoli casi esaminati. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA ALLA PROVA SELETTIVA PER MANCANZA DEL REQUISITO DI ANZIANITA'
In sede di ricorso avverso i bandi di concorso per la progressione tra aree, sussistono i presupposti per l'ammissione con riserva alla prova scritta qualora il candidato rischi l'esclusione definitiva a causa di un sistema informatico che non consenta l'inoltro della domanda in assenza di requisiti di anzianità oggetto di impugnazione, dovendosi dare prevalenza all'esigenza di partecipazione caut (...)
AMMISSIONE CAUTELARE CON RISERVA ALLE PROGRESSIONI PROFESSIONALI NONOSTANTE CARENZA DI ANZIANITA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, deve disporsi l'ammissione con riserva dei dipendenti a una procedura di progressione verticale qualora il pregiudizio consista nell'impossibilità di partecipare alle prove d'esame. L'amministrazione deve garantire l'accesso alla piattaforma informatica di partecipazione, autorizzando eventualmente i candidati a barrare le caselle relative ai requi (...)
AMMISSIONE CON RISERVA DEL CANDIDATO PRIVO DEL REQUISITO DI ANZIANITA' PROFESSIONALE RICHIESTO DAL BANDO
Nelle procedure di progressione tra le aree del personale, deve essere confermata l'ammissione con riserva del candidato privo del requisito dell'anzianità quinquennale previsto dal bando, qualora la prova d'esame rappresenti un filtro selettivo che precede cronologicamente ogni altra valutazione e il mancato svolgimento della stessa comporterebbe un pregiudizio irreversibile alla posizione giurid (...)
AMMISSIONE CAUTELARE CON RISERVA AL CONCORSO SENZA REQUISITO DI ANZIANITÀ
Sussistono i presupposti del periculum in mora per l'ammissione con riserva del candidato privo del requisito di anzianità quinquennale previsto dal bando di progressione verticale, qualora lo svolgimento della prova scritta costituisca un filtro insuperabile e il sistema informatico impedisca l'inoltro della domanda in assenza della dichiarazione di possesso del requisito stesso. (...)
AMMISSIONE CON RISERVA PER GARANTIRE LA PAR CONDICIO NELLE PROCEDURE DI PROGRESSIONE VERTICALE
In sede cautelare, deve essere disposta l'ammissione con riserva dei candidati a una procedura di progressione interna qualora la prova scritta sia configurata come sbarramento preliminare e vincolante rispetto alla valutazione dei titoli e dell'esperienza. Tale misura assicura il rispetto della par condicio tra i concorrenti e neutralizza il pregiudizio irreparabile costituito dalla perdita della (...)
PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITÀ NELLA SCELTA DEI REQUISITI DI ACCESSO ALTERNATIVI
In tema di progressioni verticali, qualora la lex specialis preveda requisiti di ammissione alternativi (nella specie: laurea con minore anzianità o diploma con maggiore anzianità), il titolo di studio indicato dal candidato come requisito di accesso non può essere oggetto di ulteriore valutazione ai fini dell'attribuzione del punteggio di merito. Il principio di autoresponsabilità preclude infatt (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA E AFFINITÀ FUNZIONALE NELLE PROCEDURE DI PROGRESSIONE VERTICALE
In tema di progressioni verticali interne, la valutazione dell'attinenza dell'esperienza professionale maturata e dei corsi di formazione effettuati dai candidati costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede di legittimità solo per errore di fatto o palese irragionevolezza; l'elenco dei criteri di valutazione previsto dalla lex specialis, se formulato in termini esemplif (...)
VALUTAZIONE TITOLI E SUFFICIENZA DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA NELLE SELEZIONI PER PROGRESSIONI VERTICALI
Il voto numerico attribuito dalla Commissione esaminatrice nelle procedure di selezione del personale funge da motivazione sintetica del giudizio tecnico-discrezionale; tale valutazione è insindacabile nel merito dal Giudice Amministrativo, salvo che risulti inficiata da macroscopiche irragionevolezze, travisamenti dei fatti o violazioni dei criteri stabiliti dal bando. (...)
PREVALENZA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS E SOCCORSO ISTRUTTORIO NELLE CLAUSOLE AMBIGUE
In applicazione del principio del 'favor participationis', le clausole di un bando di concorso o di una procedura selettiva devono essere interpretate secondo il senso letterale e, in caso di ambiguità, nel modo che consenta la più ampia partecipazione. Non è legittima l'esclusione automatica del candidato che ometta di allegare un certificato richiesto ma non sanzionato espressamente con l'esclus (...)
NON È VALUTABILE IL TITOLO DICHIARATO NEL SOLO CURRICULUM VITAE SE IL BANDO RICHIEDE L'INDICAZIONE IN DOMANDA
In sede di procedure concorsuali o comparative, non è legittima la valutazione di titoli di servizio o di studio che, sebbene presenti nel curriculum vitae, non siano stati indicati nella domanda di partecipazione in violazione di precise prescrizioni del bando. Il curriculum non costituisce un'estensione della domanda di partecipazione ma un documento a supporto, e la sua valutazione autonoma da (...)

