Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Principio Risultato

Equivalenza funzionale e requisiti minimi in forniture medicali tecnologiche

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti di forniture tecnologiche, la Commissione di gara può legittimamente effettuare una valutazione di equivalenza in forma implicita laddove la documentazione tecnica evidenzi la rispondenza del prodotto ai requisiti minimi della lex specialis, anche in presenza di scostamenti marginali o nominalistici che non pregiudicano la funzionalità complessiva o il raggiungimento del risulta (...)

Illegittimità del lotto variazioni senza stima e ricognizione del fabbisogno

CONS. STATO - Sentenza

L'accordo quadro deve essere preceduto dalla ricognizione dei fabbisogni e deve indicare il valore stimato dell'intera operazione contrattuale; l'istituzione di un lotto variazioni ad oggetto indeterminato e privo di confronto competitivo viola il principio di concorrenza, non potendo il principio del risultato prevalere sul principio di legalità e sul rispetto della par condicio competitorum. (...)

Illegittimità del lotto variazioni per omessa stima dei fabbisogni

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la previsione nella lex specialis di un 'lotto variazioni' configurato come accordo quadro multifornitore ad oggetto indeterminato e privo di stima dei fabbisogni, basato su un'offerta simbolica e senza riapertura del confronto competitivo, in quanto tale strumento distorce la concorrenza e trasmoda in un sistema di affidamenti diretti. Il principio del risultato non prevale sul cano (...)

Descrizione servizi opzionali marginali e principi di risultato e fiducia

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal principio del risultato e della fiducia, l'omessa illustrazione tecnica di servizi opzionali e accessori non valutati secondo i parametri della lex specialis non può condurre all'esclusione del concorrente, qualora il Capitolato d'oneri preveda già un quadro prestazionale esaustivo e predefinito accettato integralmente dal partecipante. La mancata quotazione di ta (...)

Legittimità limiti al ribasso e onere di impugnazione immediata bando

CONS. STATO - Sentenza

L'onere di impugnazione immediata della lex specialis è limitato alle clausole preclusive della partecipazione; le clausole che limitano il ribasso economico su una singola componente del prezzo sono legittime se strumentali a garantire scopi sociali e la tutela della manodopera, costituendo il principio del risultato un parametro di legittimità che include la dimensione funzionale della prestazio (...)

Annullamento aggiudicazione per difetto istruttorio nella verifica di anomalia offerta

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta espresso dalla stazione appaltante senza una specifica istruttoria tecnica e in assenza di motivazione che dia conto del superamento dei dubbi di attendibilità sollevati dai dati economici, quali l'eccessiva incidenza del costo del lavoro e l'insufficienza dei margini per l'acquisto delle materie prime rispetto ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). (...)

Legittimità limiti ribasso margine agenzia somministrazione lavoro e principio risultato

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la previsione nella lex specialis di un limite minimo e massimo al ribasso sul margine di agenzia per i servizi di somministrazione lavoro, poiché tale clausola risponde al principio di risultato garantendo la sostenibilità economica della prestazione e impedendo che la competizione sul prezzo pregiudichi indirettamente i livelli salariali e contributivi dei lavoratori somministrati. (...)

Legittimità limiti minimi al margine d'agenzia e principio del risultato

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti per servizi di somministrazione lavoro, la fissazione di un limite minimo al margine di agenzia orario non costituisce una illegittima limitazione della concorrenza, bensì una scelta discrezionale della stazione appaltante diretta a garantire la qualità del servizio e la tutela dei lavoratori. Tale previsione è conforme al principio del risultato di cui all'art. 1 del D.Lgs. 36/ (...)

Legittimità limiti ribasso margine agenzia e onere impugnazione differita

CONS. STATO - Sentenza

Non sussiste l'onere di immediata impugnazione per le clausole della lex specialis che limitano il ribasso sul margine d'agenzia, non essendo le stesse dotate di efficacia escludente o impeditiva della formulazione dell'offerta. Tali clausole sono legittime qualora, pur restringendo il confronto economico, siano finalizzate a garantire la sostenibilità del servizio e la tutela dei lavoratori, in a (...)

Legittimità del contraddittorio pluri-fase nella verifica di anomalia dell'offerta

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'art. 110 del D.Lgs. n. 36/2023 consente alla stazione appaltante di articolare il contraddittorio attraverso più passaggi procedimentali qualora le giustificazioni rese dall'operatore economico non siano inizialmente sufficienti a dirimere i dubbi su serietà e sostenibilità. Tale facoltà è coerente con il principio del risultato, inteso come perseg (...)

Principio del risultato e soccorso procedimentale nelle offerte economiche

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, deve escludersi il rilievo invalidante di errori materiali contenuti nell'offerta economica quando siano agevolmente riconoscibili e autonomamente emendabili dalla stazione appaltante tramite operazioni matematiche basate sugli altri elementi dell'offerta stessa. Il principio del risultato costituisce il paradigma ermeneutico fondamen (...)

Valore interpretativo delle FAQ e prevalenza del principio del risultato

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto, le FAQ pubblicate dall'amministrazione non possono modificare o integrare la disciplina di gara stabilita dal bando e dal disciplinare, che costituiscono l'unica lex specialis vincolante; ai fini della concessione di misure cautelari, l'esigenza di celerità della procedura sancita dal principio del risultato prevale sull'interesse del ricorrente in assenza di prova di un dann (...)