Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Più probabile che non

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIU' PROBABILE CHE NON (94.1)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica della legittimità dell'informativa antimafia deve basarsi su un apprezzamento unitario e non atomistico degli elementi indiziari, i quali possono costituire un’ipotesi ragionevole di permeabilità mafiosa sulla base della regola causale del 'più probabile che non'. La revoca di finanziamenti e agevolazioni pubbliche già concesse, a seguito dell'adozione di un'interdittiva, costituisce u (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU STRETTI LEGAMI FAMILIARI E PATRIMONIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di informativa antimafia interdittiva, il pericolo di condizionamento criminale può essere legittimamente desunto dal contesto familiare della titolare dell'impresa qualora emerga uno stretto intreccio di interessi economici e patrimoniali con soggetti condannati per reati di stampo mafioso, con particolare riferimento alla conduzione di terreni agricoli che costituiscono il nucleo economi (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SUL CRITERIO DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia, i contatti o le frequentazioni non occasionali del legale rappresentante di un'impresa con soggetti appartenenti a sodalizi criminali, uniti a vincoli di parentela, giustificano il provvedimento preventivo prefettizio, in quanto idonei a fondare un giudizio di plausibile rischio di condizionamento esterno, indipendentemente dalla risalenza temporale di alcuni epi (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIU' PROBABILE CHE NON

T.A.R. LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

È legittima l'adozione di un'informativa antimafia interdittiva basata su un complesso quadro indiziario comprendente sentenze di prescrizione per reati associativi e turbativa d'asta, legami familiari con esponenti della criminalità organizzata e cessioni di quote societarie sospette, non risultando sufficiente il 'self-cleaning' parentale a escludere il pericolo di condizionamento strutturale de (...)