Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Ordine Pubblico
LEGITTIMITA' DEL TETTO MASSIMO ALLE COMMISSIONI PER I SERVIZI DI BUONI PASTO (131.5)
Il tetto legale alle commissioni applicabili agli esercenti convenzionati per i buoni pasto è volto a prevenire distorsioni di mercato che penalizzerebbero i consumatori finali, riequilibrando le posizioni asimmetriche tra società emittenti e rete commerciale senza violare la libertà di iniziativa economica privata. (...)
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LA SOSPENSIONE DELLA LICENZA PER ORDINE PUBBLICO DEROGA ALLA PARTECIPAZIONE PROCEDIMENTALE
Il potere di sospensione della licenza di un pubblico esercizio ai sensi dell'art. 100 T.U.L.P.S. ha finalità preventive e cautelari; quando la situazione di pericolo per l'ordine pubblico è connessa a gravi e recenti episodi di rilievo penale, l'esigenza di urgenza prevale sul diritto alla partecipazione procedimentale di cui all'art. 7 della L. 241/1990. La società titolare è responsabile delle (...)
LEGITTIMA L'INTERDITTIVA PER RAPPORTI D'AFFARI QUALIFICATI CON SOGGETTI VICINI ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA
Ai fini della legittimità di un'interdittiva antimafia, rilevano i rapporti di affari esclusivi e le cointeressenze imprenditoriali con soggetti controindicati, i quali delineano un quadro di condizionabilità della società non incrinato dal contraddittorio procedimentale, prevalendo l'esigenza di tutela dell'ordine pubblico economico e della trasparenza. (...)
LEGITTIMA SOSPENSIONE LICENZA PER ABITUALE FREQUENZA DI PERSONE PREGIUDICATE
Il provvedimento di sospensione della licenza commerciale ex art. 100 TULPS costituisce una misura di polizia con finalità cautelari volta a prevenire possibili fonti di pericolo per la pubblica sicurezza; essa prescinde dalla colpa o dal rimprovero soggettivo nei confronti del gestore, fondandosi sul dato oggettivo della frequentazione abituale di soggetti pregiudicati o pericolosi che rende il l (...)
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PREVALENZA DELL'ORDINE PUBBLICO SUL PERICULUM PATRIMONIALE NELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
In sede di tutela cautelare avverso l'informativa antimafia, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico in ordine alla propria operatività sul mercato riveste carattere recessivo rispetto alla salvaguardia dell'ordine pubblico. L'esigenza di continuità del servizio pubblico non giustifica di per sé la sospensione del provvedimento, in assenza di prova rigorosa circa l'impossibilità di affid (...)

