Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Opere scomputo
DIFFERENZA TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (35.1)
La cessazione della materia del contendere presuppone l'integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale azionato mediante un provvedimento che definisce il merito della pretesa; al contrario, la sopravvenuta carenza di interesse consegue al verificarsi di una situazione di fatto o diritto nuova tale da rendere certa l'inutilità della pronuncia giurisdizionale sul piano dell'utilità pratica per (...)
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LEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE DELLA CONVENZIONE URBANISTICA PER AGGIORNAMENTO COSTI E ISTRUTTORIA
In tema di edilizia convenzionata, il procedimento si articola in due fasi funzionalmente distinte: la stipula della convenzione e la formazione del titolo edilizio. La convenzione ha natura strumentale e non definisce in via immutabile il rapporto, che resta affidato al successivo rilascio del permesso di costruire. È pertanto legittima la scelta della Stazione Appaltante di procedere alla ridete (...)
LEGITTIMITÀ DELL'INGIUNZIONE PER IL SALDO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE DETERMINATI IN CONVENZIONE
In materia di convenzioni urbanistiche, l'obbligo dei lottizzanti di corrispondere la differenza tra l'importo massimo pattuito e il valore delle opere effettivamente realizzate a scomputo non è condizionato alla sopravvenienza di 'spese documentate ed ineludibili', ove tale clausola non sia stata espressamente prevista; pertanto, il saldo è esigibile dal Comune anche qualora l'incremento dei cost (...)

