Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Nesso causale
ILLEGITTIMO L'ADDEBITO DI RESPONSABILITA' AMBIENTALE SENZA UN'ADEGUATA ANALISI EZIOLOGICA SUI FATTORI CAUSALI ALTERNATIVI
È illegittima l'ordinanza di rimozione rifiuti che imputa la responsabilità della contaminazione all'esecutore dei lavori di frantumazione meccanica senza una rigorosa analisi eziologica che escluda la preesistenza delle sostanze inquinanti nei materiali demoliti o l'incidenza di fattori esterni, quali la lisciviazione meteorica dovuta alla prolungata esposizione dei cumuli non protetti. (...)
Argomenti:
ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER IL RISARCIMENTO DA ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE
In tema di appalti pubblici, il risarcimento del danno derivante dall'illegittima esclusione da un sistema di qualificazione richiede la prova rigorosa della lesione di un interesse tutelato e del nesso causale con il danno-conseguenza; tale nesso non può essere desunto in via automatica dall'annullamento del provvedimento né da atti programmatici come le lettere di intenti, in quanto la qualifica (...)
ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE LA PA ESEGUE UNA SENTENZA
Ai fini della responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, il dovere di dare esecuzione a una sentenza esecutiva di primo grado costituisce una causa di giustificazione della condotta che esclude l'ingiustizia del danno. Ai sensi dell'art. 1227 c.c., la mancata attivazione dei rimedi cautelari da parte del concorrente può incidere sul nesso di causalità e sulla quantificazione del d (...)
Argomenti:
IL NESSO CAUSALE È REQUISITO ESSENZIALE PER LA RESPONSABILITÀ DA CONTAMINAZIONE AMBIENTALE
Ai fini dell'individuazione del responsabile della contaminazione ambientale, l'Amministrazione non può limitarsi ad una presunzione di responsabilità basata sulla mera titolarità dello stabilimento o sulla gestione dell'area, essendo invece tenuta a svolgere un'istruttoria completa che verifichi il nesso causale tra l'attività del soggetto e l'evento inquinante, specialmente in presenza di possib (...)
ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE IL DANNO DERIVA DALLA MANCATA DILIGENZA DEL CONCORRENTE
Ai fini del riconoscimento del risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi, occorre verificare che l'illegittimità provvedimentale sia la causa diretta del danno; tale nesso deve considerarsi interrotto dalla condotta negligente del concorrente che, pur potendo conoscere i termini di scadenza tramite la lex specialis e gli strumenti telematici di gara, ometta di presentare tempestiva (...)
Argomenti:
ANNULLAMENTO ACCORDO QUADRO: CADUCAZIONE AUTOMATICA DEI CONTRATTI ATTUATIVI A VALLE (54.3)
Il rapporto tra accordo quadro e contratti attuativi integra un meccanismo negoziale unitario in cui la convenzione a monte costituisce il titolo necessario per gli affidamenti diretti a valle; pertanto, l'annullamento della procedura di gara centrale travolge retroattivamente l'efficacia dei singoli ordini di fornitura, privandoli di oggetto e di giustificazione causale. (...)
Argomenti:
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'AFFIDAMENTO E IRRISARCIBILITÀ DEL DANNO PER MANCATA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI (30.3)
In tema di appalti pubblici, la domanda risarcitoria per lesione dell'affidamento incolpevole derivante dall'annullamento di un'aggiudicazione legittima il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario. Inoltre, ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a. e dell'art. 1227, comma 2, c.c., è escluso il risarcimento dei danni che il ricorrente avrebbe potuto evitare i (...)
ILLEGITTIMO L’ORDINE DI BONIFICA SENZA ISTRUTTORIA SUL NESSO CAUSALE DEL DEGRADO SOPRAVVENUTO
L’ordinanza di bonifica che impone nuovi e ulteriori interventi rispetto al progetto originario, resi necessari dal degrado del sito maturato nel tempo, illegittima se non preceduta da un’adeguata istruttoria volta ad accertare il nesso di causalit tra la condotta del responsabile originario e la situazione attuale, secondo il principio civilistico del ‘pi probabile che non’ e in ossequio al c (...)
Argomenti:
IL RISARCIMENTO RICHIEDE LA PROVA DELLA SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA
Ai fini della tutela risarcitoria, la lesione di un interesse legittimo non è di per sé sufficiente, dovendosi verificare la sussistenza di un nesso causale tra l'illegittimità e la lesione dell'interesse materiale; deve pertanto escludersi la responsabilità dell'Amministrazione qualora la cessazione dell'attività imprenditoriale risulti riconducibile a scelte autonome del privato o a fattori macr (...)
Argomenti:
DINIEGO RISARCIMENTO PER MANCATA IMPUGNAZIONE TEMPESTIVA DI AGGIUDICAZIONE E DINIEGO ACCESSO (30.3)
In tema di appalti pubblici, la domanda di risarcimento del danno per equivalente è infondata qualora il concorrente non abbia tempestivamente impugnato l'aggiudicazione o il diniego di accesso ai documenti, poiché il mancato avvalimento degli strumenti di tutela giurisdizionale volti all'annullamento dell'atto lesivo spezza il nesso causale ai sensi dell'art. 1227, comma 2, c.c., rendendo il dann (...)
Argomenti:
INOPPONIBILITÀ AI TERZI DELL'ACCORDO BONARIO E MANCATA PROVA DEL NESSO DI CAUSALITÀ (239.1)
L'accordo bonario, essendo istituzionalmente volto a prevenire potenziali liti e ridurre danni, non può essere utilizzato per dimostrare la sussistenza di una fattispecie di danno nei confronti di un terzo estraneo al rapporto negoziale. Gli accertamenti svolti in sede di accordo bonario non sono opponibili a chi non vi ha partecipato, in virtù del principio di relatività del contratto ex art. 137 (...)
Argomenti:
ONERE DELLA PROVA PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA RITARDO AMMINISTRATIVO
La responsabilità della Pubblica Amministrazione per danni da ritardo richiede la prova del nesso causale e dell'elemento soggettivo, non potendosi presumere la colpa o il danno dalla semplice omissione procedimentale. L'ingiustizia del danno è configurabile solo qualora si dimostri che l'esercizio tempestivo del potere avrebbe condotto a un esito favorevole per il privato o che il danno è consegu (...)
ONERE DELLA PROVA E ORDINARIA DILIGENZA NELL'AZIONE RISARCITORIA CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il risarcimento dei danni da attività provvedimentale illegittima non è dovuto qualora il creditore avrebbe potuto evitare il pregiudizio usando l'ordinaria diligenza; in materia di finanziamenti pubblici, l'inerzia del beneficiario che interrompa l'esecuzione del progetto nelle more della definizione di un contenzioso amministrativo spezza il nesso di causalità tra l'illegittimità dell'atto e il (...)
Argomenti:
L'OMESSA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI LESIVI PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER MANCATA DILIGENZA
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, l'omessa impugnazione di un atto amministrativo lesivo assume rilievo sul piano eziologico della determinazione del danno risarcibile. Ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., il giudice deve escludere il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare attraverso l'esperimento degli strumenti di tutela specifica. La mancata contestazi (...)
Argomenti:
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE DELL'OPERATORE PROFESSIONALE PER DANNI CAUSATI DA CAROTAGGI
In tema di bonifica di siti contaminati, la responsabilità dell'autore materiale della contaminazione si accerta secondo il criterio civilistico del più probabile che non, gravando sull'operatore professionale l'onere di provare l'adozione di tutte le cautele necessarie per evitare il danno, inclusa la pronta segnalazione di collisioni accidentali con impianti interrati. (...)
Argomenti:
NESSUN RISARCIMENTO SE IL DANNO DIPENDE DA SEQUESTRO PENALE O INERZIA
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il nesso causale tra l'adozione di un provvedimento illegittimo e il danno da fermo lavori è interrotto qualora l'evento lesivo sia riconducibile a una causa esterna assorbente, quale un sequestro penale preventivo, ovvero alla condotta del danneggiato che, pur avendo riacquisito la piena operatività dei titoli abilitativi, ometta di ripren (...)
Argomenti:

