Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Mobilità volontaria
CONSERVAZIONE DI ANZIANITA' E PROFESSIONALITA' NELLA MOBILITA' VOLONTARIA TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
In tema di mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, il passaggio del dipendente configura una modificazione meramente soggettiva del rapporto di lavoro (cessione del contratto) e non una novazione; ne deriva l'obbligo per l'amministrazione di destinazione di preservare il contenuto economico e normativo del rapporto, garantendo il riconoscimento dell'anzianità di servizio e della profess (...)
LA MOBILITÀ PUBBLICA COMPORTA LA CESSIONE DEL CONTRATTO E LA CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ
In tema di mobilità volontaria nella pubblica amministrazione, il passaggio diretto del dipendente comporta una mera modificazione soggettiva del rapporto (cessione del contratto) e non una novazione. Ne consegue il diritto del lavoratore alla conservazione dell'anzianità di servizio e del trattamento economico maturato, risultando illegittimo l'inquadramento al livello base basato su una comparaz (...)
LA MOBILITÀ VOLONTARIA COMPORTA LA CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ E DELLA PROFESSIONALITÀ MATURATA
In tema di mobilità volontaria esterna, il passaggio di personale da un'amministrazione all'altra configura una modificazione soggettiva del rapporto (cessione del contratto) caratterizzata dalla continuità del contenuto; ne consegue l'obbligo per l'autorità ricevente di dare giusto rilievo alle competenze e all'anzianità maturate, essendo illegittimo l'inquadramento al livello retributivo minimo (...)
DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ NELLA MOBILITÀ VOLONTARIA TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
In tema di mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni, il passaggio diretto di personale configura una cessione del contratto di lavoro e non una novazione del rapporto; ne consegue che il lavoratore ha diritto alla conservazione dell'anzianità, della qualifica e del trattamento economico maturati presso l'amministrazione di provenienza. È pertanto illegittimo l'inquadramento automatico al (...)
CONSERVAZIONE DI ANZIANITA E QUALIFICA NELLA MOBILITA VOLONTARIA TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
In tema di pubblico impiego, la procedura di mobilità volontaria esterna comporta una cessione del contratto che non estingue il precedente rapporto ma ne modifica il lato soggettivo, garantendo al dipendente il diritto alla conservazione dell'anzianità e dell'inquadramento corrispondente alle mansioni svolte. È illegittimo il provvedimento che, ignorando il bagaglio professionale maturato, inquad (...)
CONSERVAZIONE DELL'ANZIANITÀ NELLA MOBILITÀ PUBBLICA COME CESSIONE DEL CONTRATTO
In tema di pubblico impiego, il passaggio di personale tramite mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 costituisce una cessione del contratto e non una novazione del rapporto di lavoro. Ne deriva l'obbligo per l'amministrazione di destinazione di riconoscere l'anzianità di servizio e la professionalità maturate dal dipendente presso l'ente di provenienza, risultando illegittimo l'inquad (...)
L'ACQUIESCENZA PRECLUDE LA CONTESTAZIONE DELL'INQUADRAMENTO PREVISTO DAL BANDO DI MOBILITÀ ESTERNA
In tema di mobilità esterna volontaria tra pubbliche amministrazioni, l'inquadramento nel livello iniziale della carriera previsto dal bando è legittimo se conforme ai regolamenti dell'amministrazione di destinazione. La volontaria partecipazione del candidato alla procedura e la successiva instaurazione del rapporto di impiego comportano l'accettazione dei profili retributivi indicati nella lex s (...)

