Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Legami familiari

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E LAVORATIVI (95.1)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione ex art. 95, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, è sufficiente che la stazione appaltante raggiunga un grado di verosimiglianza circa la sussistenza di un unico centro decisionale secondo un criterio probabilistico basato su elementi relazionali, societari o commerciali, senza necessità di provare un effettivo coordinamento delle offerte. L'omessa attivazione del contraddi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATO SU LEGAMI FAMILIARI E SEDI COMUNI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione dalla gara per unico centro decisionale, non è necessario accertare che il collegamento societario abbia concretamente influito sulla presentazione delle offerte, essendo sufficiente il raggiungimento di un grado di verosimiglianza basato su indizi gravi, precisi e concordanti quali lo stretto rapporto di parentela tra i titolari delle quote, l'identità di sede legale e di (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI PERMEABILITÀ DERIVANTE DA LEGAMI FAMILIARI E SOCIETARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione del provvedimento interdittivo, il pericolo di infiltrazione mafiosa deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo di tipo probabilistico che non richiede un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, ma una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza. La presenza di legami familiari strutturali con soggetti controindicati e la coesistenza d (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA FONDATA SUI LEGAMI PARENTALI E SULLA COINTERESSENZA ECONOMICA

T.A.R. CALABRIA - Sentenza

L'interdittiva antimafia ha natura cautelare e preventiva e può fondarsi su un quadro indiziario complessivo che evidenzi il pericolo di infiltrazione mafiosa attraverso legami familiari, convivenza o frequentazioni abituali con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. In presenza di tale interdittiva, l'autorità comunale è tenuta ad adottare atti inibitori delle attività economiche seg (...)

SUSSISTENZA DI INDIZI GRAVI E CONCORDANTI SULL'UNICO CENTRO DECISIONALE TRA CONCORRENTI (95.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È legittima l'esclusione di due operatori economici qualora sussistano indizi rilevanti e concordanti - quali legami di coniugio e affinità tra soci e legali rappresentanti, condivisione di domicili e sedi legali, nonché la presentazione di ribassi pressoché identici e invertiti in procedure di gara parallele - che permettano di ricondurre le offerte a un unico centro decisionale idoneo a falsare (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE BASATO SUL CRITERIO DEL PIÙ PROBABILE CHE NON (94.2)

TAR CALABRIA, SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

Ai fini della legittimità di un'informativa interdittiva antimafia, il pericolo di infiltrazione può essere desunto da un quadro indiziario che evidenzi legami familiari e cointeressenze con soggetti legati alla criminalità organizzata. Eventuali dimissioni di figure chiave o cambi di residenza tra congiunti, se intervenuti successivamente all'avvio delle verifiche prefettizie e in assenza di prov (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SUI LEGAMI DI PARENTELA IN CONTESTI DI CRIMINALITA' ORGANIZZATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia, il giudice amministrativo deve operare una valutazione unitaria e non atomistica degli elementi istruttori, considerando i legami di parentela con esponenti della criminalità organizzata come indizi rilevanti della permeabilità dell'impresa, specie in contesti dove il vincolo di sangue è fondante per l'organizzazione criminale. La misura della prevenzione collabo (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER LEGAMI FAMILIARI E COINTERESSENZE SOCIETARIE SINTOMATICHE (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, l'Amministrazione può legittimamente valorizzare i rapporti di parentela tra il titolare dell'impresa e familiari organici a contesti malavitosi laddove tali rapporti, per natura e intensità, lascino ritenere che l'attività economica possa essere influenzata dalla criminalità organizzata, potendo estendere gli accertamenti anche ai componenti del (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE STRUTTURALE E REGIA FAMILIARE COLLETTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informazione antimafia interdittiva, il rischio di infiltrazione deve essere accertato secondo un criterio probabilistico-induttivo. La presenza di una regìa familiare unitaria e la continuità gestionale tra società del medesimo gruppo colpite da vicende penali o interdittive precludono la qualificazione del rischio come meramente occasionale, giustificando il diniego d (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E RUOLI SOCIETARI DI FACCIATA

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

È legittima l'interdittiva antimafia adottata nei confronti di un'impresa familiare qualora l'istruttoria prefettizia evidenzi una gestione collettiva delle risorse patrimoniali del gruppo e la presenza di figure apicali che agiscono come prestanomi per conto di congiunti gravati da pregiudizi penali di stampo mafioso. In tale contesto, il rischio di infiltrazione assume carattere strutturale, pre (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE DESUNTO DA INDICI GRAVI E CONCORDANTI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara del concorrente in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti – quali rapporti di parentela e convivenza tra soci e legali rappresentanti, unitamente a ribassi economici speculari in gare parallele – che lascino presumere l'esistenza di un unico centro decisionale, indipendentemente dalla prova dell'effettivo scambio di informazioni o dal concreto impatto d (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E RAPPORTI CON IMPRESE CONTROINDICATE (94.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Ai fini dell'emissione di un'interdittiva antimafia, la Prefettura non deve fornire la prova di una diretta gestione dell'impresa da parte della criminalità, essendo sufficiente una valutazione prognostica basata su elementi sintomatici quali legami familiari e rapporti economici con soggetti controindicati, anche se di modesto valore economico, che rendano plausibile il pericolo di condizionament (...)

RILEVANZA DEI LEGAMI FAMILIARI NELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA IN CONTESTI DI CRIMINALITÀ A STRUTTURA CLANICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di infiltrazione mafiosa risponde a una logica di probabilità cruciale che non richiede l'accertamento di responsabilità penali, essendo sufficiente un quadro indiziario che renda verosimile il pericolo di condizionamento. In particolare, i rapporti di parentela con esponenti della criminalità organizzata sono elementi sintomatici rilevanti qualora, per intensità e contesto (come nella (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIU' PROBABILE CHE NON

T.A.R. LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

È legittima l'adozione di un'informativa antimafia interdittiva basata su un complesso quadro indiziario comprendente sentenze di prescrizione per reati associativi e turbativa d'asta, legami familiari con esponenti della criminalità organizzata e cessioni di quote societarie sospette, non risultando sufficiente il 'self-cleaning' parentale a escludere il pericolo di condizionamento strutturale de (...)