Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Conformità sostanziale

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI FUNZIONALI (68.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza trova applicazione indipendentemente da espressi richiami negli atti di gara e impone alla stazione appaltante di accettare offerte che, pur discostandosi formalmente dalle specifiche tecniche descritte, risultino funzionalmente equivalenti e idonee a soddisfare i bisogni dell'amministrazione. La qualificazione di un requisito come strutt (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE E DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, le specifiche tecniche contenute nel capitolato devono essere interpretate in chiave funzionale e non meramente letterale, in applicazione del principio di equivalenza. È legittima l'ammissione di un'offerta che assicuri la prestazione richiesta attraverso una configurazione tecnica differente da quella descritta, qualora la Commissione giudicatric (...)

AMMESSA LA DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI TECNICI TRAMITE L'ANALISI COMPLESSIVA DELLA DOCUMENTAZIONE D'OFFERTA (59.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di valutazione delle offerte tecniche, la stazione appaltante non è vincolata al solo dato letterale contenuto nella scheda tecnica di sintesi del prodotto, ma deve operare una valutazione sostanziale basata sull'intero corredo documentale presentato (relazioni, manuali d'uso, brochure). Ne consegue che l'omessa indicazione di un requisito minimo nella scheda tecnica non comporta l'esclusi (...)