Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Certificazioni ambientali
LEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE PER CERTIFICAZIONE AMBIENTALE ANCHE SENZA LICENZA FORMALE DEL MARCHIO
In materia di appalti pubblici, l'attribuzione di un punteggio premiale per il possesso di certificazioni ambientali è legittima qualora il concorrente dimostri il rispetto dei requisiti tecnici mediante l'attestazione di un organismo di verifica indipendente, anche se la licenza d'uso del marchio non è stata ancora formalmente rilasciata. La clausola sociale non impone un obbligo di riassorbiment (...)
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PREVALE IL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLE DIFORMITA' TECNICHE FORMALI E CERTIFICAZIONI AMBIENTALI INCOMPATIBILI (1.1)
In sede di gara, il giudizio di conformità tecnica deve ispirarsi al principio di equivalenza funzionale, ammettendo prodotti che soddisfano sostanzialmente le esigenze dell'amministrazione nonostante difformità formali o di formato. Qualora la lex specialis richieda certificazioni ambientali per prodotti la cui composizione chimica prescritta ne impedisca il rilascio, la clausola deve essere inte (...)
LEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIANTE PER CERTIFICAZIONE AMBIENTALE SENZA LOGO (95.6)
In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica basati sui CAM, l'attribuzione di punteggi per certificazioni ambientali deve seguire un approccio sostanzialistico. È legittimo il riconoscimento del punteggio al concorrente che dimostri, tramite certificazione di un ente terzo, il rispetto dei requisiti tecnici, anche se la licenza d'uso formale interviene successivamente. (...)
DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE DALLA DISPONIBILITÀ DEGLI ATTI SULLA PIATTAFORMA DIGITALE (36.5)
In tema di gare telematiche, la messa a disposizione dell'offerta tecnica integrale sulla piattaforma ufficiale, attestata dal report di consegna e apertura del messaggio, costituisce piena conoscenza legale ai fini della decorrenza del termine decadenziale per l'impugnazione, gravando sull'operatore economico il rischio del mancato o tardivo accesso ai documenti resi disponibili. (...)
ESPERIENZA TECNICA IN RAGGRUPPAMENTO IMPUTABILE PRO QUOTA E POSSESSO REALE DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI (100.11)
In tema di requisiti di partecipazione e criteri di valutazione nelle gare d'appalto, le certificazioni ambientali richieste dalla lex specialis come elementi di valutazione tecnica devono essere possedute dal concorrente al momento dell'offerta, non essendo ammessa la surrogabilità del requisito con una dichiarazione di impegno futuro. Inoltre, le prestazioni di ingegneria svolte in raggruppament (...)
AMPIEZZA DEL CONCETTO DI SERVIZIO ANALOGO E APERTURA ALLA CONCORRENZA (100.11)
Il requisito di capacità tecnica basato sullo svolgimento di servizi analoghi deve essere interpretato in senso non formalistico, ricomprendendo tutte le attività che appartengono allo stesso settore merceologico e funzionale della gara, per evitare restrizioni della concorrenza. Qualora la lex specialis presenti formulazioni incerte sul computo temporale dei requisiti, deve essere privilegiata l' (...)
INTEGRAZIONE ISTRUTTORIA SULL'IDONEITÀ DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI E SULL'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (87.1)
In sede di sindacato giurisdizionale sulla legittimità dell'ammissione di un operatore economico a una gara per servizi di lavanolo sanitario, il giudice può disporre un'integrazione della verificazione tecnica per accertare se le certificazioni ambientali e le caratteristiche dei prodotti offerti siano conformi ai parametri dei CAM e della lex specialis, garantendo l'applicazione del principio di (...)
NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO TECNICO SULLA RISPONDENZA DELLE OFFERTE AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI
Nelle procedure di affidamento di servizi caratterizzati dall'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica integrativa in contraddittorio tra le parti al fine di accertare la conformità dei prodotti offerti alle specifiche tecniche inderogabili e la validità delle certificazioni ambientali (quali OEKO-TEX e ISO) prodotte dagli o (...)
LEGITTIMI I REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER ESPERTI IN PROTOCOLLI DI RATING (83.1)
È legittima la previsione della lex specialis che richiede, quale requisito di idoneità professionale per l'affidamento di servizi di ingegneria e architettura, una certificazione specifica sulla conoscenza dei protocolli internazionali di sostenibilità energetico-ambientale (rating systems), non potendosi ritenere tale requisito assorbito dal possesso della qualifica di esperto in Criteri Ambient (...)
IL POSSESSO DEI REQUISITI PREMIALI PUÒ ESSERE DIFFERITO ALL'AGGIUDICAZIONE (102.1)
È illegittima l'esclusione dell'operatore economico che non fornisca immediata prova documentale dei marchi di qualità ecologica dichiarati in offerta tecnica ai fini premianti, qualora tali elementi costituiscano condizioni di esecuzione della fornitura la cui verifica di conformità deve essere operata dalla stazione appaltante solo post-aggiudicazione. (...)
LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PROFESSIONISTI CERTIFICATI NEI PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE (83.1)
È legittima la clausola della lex specialis che impone il possesso di una certificazione di competenza specifica sui protocolli di sostenibilità ambientale (c.d. rating systems) per il professionista incaricato del gruppo di lavoro, in quanto tale requisito attiene alla capacità tecnica e professionale ed è funzionale al perseguimento del principio del risultato e alla garanzia di elevati standard (...)
ESSENZIALITÀ DELLE CERTIFICAZIONI CAM E DELLE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI NEI SERVIZI DI LAVANDERIA
Nelle procedure di gara per l'affidamento di servizi di lavanderia ospedaliera, il possesso delle certificazioni ambientali previste dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e delle necessarie autorizzazioni ambientali (AUA) per lo scarico dei reflui industriali e le emissioni in atmosfera costituisce un requisito di partecipazione essenziale e non sanabile; l'assenza di tali titoli al momento della sc (...)
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PREVALENZA DELLA VERIFICA SOSTANZIALE DEI REQUISITI POSSEDUTI DALLA STAZIONE APPALTANTE (99.3)
In tema di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 99, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante che sia già in possesso della documentazione necessaria a comprovare i requisiti dichiarati da un operatore economico non può disporne l'esclusione per carenze documentali, dovendo privilegiare l'accertamento sostanziale delle capacità operative dell'impresa al fine di garantire il principio di (...)
ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI DA RINNOVO DEL CCNL (97.5)
In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di escludere il concorrente la cui offerta non rispetti i minimi salariali inderogabili previsti dai rinnovi dei contratti collettivi di settore già vigenti al momento della presentazione dell'offerta; tali costi costituiscono una voce di natura inderogabile che l'operatore deve necessariamente garantire, a prescindere dall (...)
CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI PLASTICA E VERIFICA DELLE ASSERZIONI AMBIENTALI NEGLI APPALTI VERDI (7.7)
Ai fini del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la fornitura di arredi interni, le asserzioni ambientali auto-dichiarate conformi alla norma ISO 14021 devono essere verificate da un organismo di valutazione della conformità, non essendo sufficiente la sola dichiarazione dell'operatore. Inoltre, il calcolo della percentuale di plastica presente nel prodotto finito deve necessariamente (...)
INAPPLICABILITÀ DELL'EQUIVALENZA ALLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI PREVISTE DAI CAM (69.1)
In tema di appalti pubblici e rispetto dei Criteri Ambientali Minimi, la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) non può essere considerata mezzo di prova equivalente all'autodichiarazione verificata da un organismo accreditato sulla riciclabilità degli imballaggi (UNI EN 13430), in quanto i due sistemi di certificazione hanno finalità e ambiti di valutazione tecnica distinti, non garantendo l' (...)

